Marcos y Marcos
Tutti i libri editi da Marcos y Marcos
Picnic sul ciglio della strada. Stalker
Arkadi Strugatzki , Boris Strugatzki
editore: Marcos y Marcos
pagine: 270
Marmont, una cittadina industriale come tante altre
Poesie scelte (1953-2010)
Luigi Di Ruscio
editore: Marcos y Marcos
pagine: 320
"La sua scrittura si produce al crepuscolo in un appartamento della periferia di Oslo, nella stanza piena di carte in cui domi
Sei città
Paolo Nori , Tim Kostin
editore: Marcos y Marcos
pagine: 48
Lì, quando sei un bambino, che son le due del pomeriggio, che esci dal portone, dall'androne buio del condominio dove abitano
Il medico, la moglie, l'amante. Come Cechov cornificava la moglie-medicina con l'amante-letteratura
Fausto Malcovati
editore: Marcos y Marcos
pagine: 218
Medico al servizio degli altri, si mantiene facendo lo scrittore. Racconti e raccontini gli vengono facili e ci sono giornali che li pagano molto bene. Alcuni sono belli, altri meno, del resto ne scrive tanti e non sempre li firma con il suo nome. Una lettera gli cambia la vita: voi avete un talento straordinario, gli scrive uno scrittore anziano e autorevole, lo dovete rispettare. Impegnatevi di più, scrivete di meno, smettete di nascondervi dietro gli pseudonimi e la fretta. È la spinta che Cechov aspettava. Il tempo che dedica alla scrittura non gli sembra più rubato, adesso: rallenta la produzione e approda anche al teatro, da sempre un chiodo fisso. Scrive da bravo medico, partendo dall'osservazione, dalla diagnosi, dai discorsi della gente che non si stanca mai di ascoltare: sul palcoscenico i suoi dialoghi sono materia viva. La prima del Gabbiano è un fiasco doloroso, rischia di allontanarlo dalle scene; ma il mondo del teatro, che può dimostrarsi traditore, lo vuole e continua a chiamarlo. Il teatro gli contende anche Ol'ga, il suo amore unico e tardivo: lei è una grande attrice e deve stare a Mosca, lui è ormai troppo malato per quel freddo impietoso. Nelle loro lettere una conversazione tenera e profonda che nemmeno la morte può fermare. In queste pagine c'è un uomo che porta sulle spalle le sue fatiche, e leggerissimi, sulla punta delle dita, mille personaggi che parlano, amano, si sposano, viaggiano, discutono e vivranno per sempre.
Kurt Schwitters
a cura di E. Grazioli
editore: Marcos y Marcos
pagine: 317
I manuali lo iscrivono al capitolo del dadaismo, ma i dadaisti duri non lo ammisero tra le loro fila. Per gli storici difensori della radicalità a un certo punto del suo percorso ha tergiversato, perdendo il filo delle conquiste sempre più estreme delle avanguardie. Per quelli difensori della continuità si è spinto troppo oltre in alcuni casi. Lui effettivamente aveva un'aria inclassificabile come la sua arte. Ha coniato per sé la denominazione "Merz". Assumeva l'espressione impostata quando si presentava - "Buongiorno, sono Kurt Schwitters, inchiodo oggetti sui quadri!" - o recitava una delle sue incomprensibili poesie in pubblico, ricominciando da capo ogni volta che veniva interrotto. Era sempre concentrato, sia che lavorasse o discutesse animatamente, sia che camminasse per strada con un amico, e allora lo vedevi chinarsi improvvisamente a raccogliere qualcosa da terra che poi ritrovavi dentro un suo collage. Poeta del riciclo, ha messo una testa di modella alla Madonna Sistina, ha trasformato scarti di tipografia in suoi "disegni", è uscito non solo dal quadro e dalla scultura, ma dall'ambiente stesso, sfondando soffitto e finestre quando il suo Merzbau non stava più dentro l'appartamento. Esiliato a causa del nazismo, non è più stato a suo agio in nessun luogo, e non solo ha costruito altri Merzbau dove si trovava, ha continuato a inventare anticipando l'arte dei decenni seguenti.
La matematica italiana dopo l'unità. Gli anni tra le due guerre mondiali
a cura di P. Nastasi , S. Di Sieno
editore: Marcos y Marcos
pagine: 872
Saul Steinberg
a cura di M. Belpoliti , G. Ricuperati
editore: Marcos y Marcos
pagine: 411
Non passa settimana senza che sui giornali italiani, e stranieri, compaia un disegno di Saul Steinberg, così che gran parte de
