Borla
Tutti i libri editi da Borla - Pagina 34
Lo psicodramma. Un approccio psicoanalitico
M. Basquin
,
P. Dubuisson
e altri
editore: Borla
pagine: 200
Parabole, metafore e simboli del dolore e della sofferenza. Manuale di psiconcologia
a cura di
G. Crocetti
,
R. F. Gerbi
S. Tavella
e altri
editore: Borla
pagine: 344
Il benessere bambino
a cura di
G. Crocetti
,
C. Vianello
G. Pallaoro
e altri
editore: Borla
pagine: 240
Non poter dipingere
Marion Milner
editore: Borla
pagine: 240
"L'approccio di Marion Milner alla creatività psichica differisce sotto molti aspetti da quelli generalmente noti e accettati, con i quali i lettori di psicoanalisi hanno una certa familiarità. Come oggetto della sua ricerca, la Milner non sceglie l'artista professionale e riconosciuto, ma se stessa come pittrice dilettante; non il capolavoro finito ma le sue difficoltà e i suoi sforzi maldestri da principiante nel disegno e nella pittura. In breve, non analizza la misteriosa e sfuggente abilità del genio che si esprime attraverso la pittura, ma, come suggerisce il titolo del libro, le diffusissime ed irritanti limitazioni che impediscono all'individuo comune di esprimere la propria creatività. È affascinante, per il lettore, seguire i tentativi dell'autrice di liberarsi dagli ostacoli che le impediscono di dipingere, e paragonare questa battaglia per la libertà dell'espressione artistica alla battaglia per la libera associazione e lo svelamento della mente inconscia, che costituiscono il nucleo del lavoro terapeutico dell'analista" (Anna Freud).
Un tempo per la maternità interiore. Gli albori della relazione madre-bambino
a cura di G. Ferrara Mori
editore: Borla
pagine: 224
La nascita di una religione pagana. Psicanalisi del nazismo e della propaganda
R. Menarini , S. Lionello
editore: Borla
pagine: 288
Il complesso fraterno. Studio psicoanalitico
Luis Kancyper
editore: Borla
pagine: 240
Questo libro offre al lettore l'opportunità di approfondire questioni metapsicologiche e cliniche cruciali, relative alla fondamentale importanza del complesso fraterno nello strutturarsi della vita psichica individuale e sociale. Il complesso fraterno è ben più che una semplice aggregazione immaginaria. Esso ha un valore strutturale autonomo e può generare conseguenze tali da segnare il destino del soggetto e dei suoi discendenti. Sul piano della psicologia delle masse, la sua influenza strutturante e destrutturante si manifesta a livello di quelle oscillazioni tra crudeltà e solidarietà, che caratterizzano nei secoli i rapporti tra le religioni e tra i popoli. Si tratta di relazioni ambivalenti, che resistono all'erosione del tempo e ai cambiamenti della storia. Il fatto che qui sia sottolineata l'importanza delle dinamiche fraterne non è a scapito di alcuno dei temi che definiscono il rilievo di narciso e di Edipo nella configurazione della vita psichica. Al contrario, uno dei principali scopi di questo libro è precisamente quello di mettere in evidenza la stretta coappartenenza delle tre strutture. Ciò consente di allargare le frontiere della psicoanalisi, di stabilire nuovi collegamenti tra teoria e clinica e di perfezionare l'ascolto clinico. Pertanto, non si tratta affatto di dichiarare decaduto o marginale il complesso edipico, che resta il nucleo eziologico centrale della nevrosi.
