Donzelli: Interventi
Tutti i libri della collana Interventi
Etica e Intelligenza artificiale. Il caso sanitario
Chiara Mannelli
editore: Donzelli
pagine: 115
Cos'è l'intelligenza artificiale (IA)? Protagonista di intensi dibattiti negli ultimi anni, questa realtà assume, nell'opinion
Le città sono la soluzione. Un viaggio nell'Italia dei comuni innovativi
Simone D'Antonio , Paolo Testa
editore: Donzelli
pagine: 176
Questo volume presenta al pubblico un viaggio nell'Italia delle grandi, medie e piccole città che, attraverso interventi capac
I servizi pubblici locali. Dall'ideologia al pragmatismo
Alfredo De Girolamo
editore: Donzelli
pagine: 93
Il gas, l'energia elettrica, l'acqua, i trasporti pubblici e i rifiuti sono elementi della nostra vita quotidiana, ma il modo in cui vengono gestiti rimane oscuro per la maggior parte dei cittadini. Questo libro si propone di svelare le dinamiche organizzative dei servizi pubblici locali, raccontando la storia e le scelte politiche che a partire dagli inizi del Novecento hanno caratterizzato tali settori. Con la competenza dell'esperto in materia e il linguaggio agile del giornalista, Alfredo De Girolamo inquadra storicamente e normativamente il problema delle aziende che operano nel campo dei trasporti e dei rifiuti, e di quelle energetiche e idriche, analizzando il rapporto tra pubblico e privato e tra municipalizzazione e gestione comunitaria. "Il più importante pregio di questo volume è costituito dalla sua semplicità, coniugata alla completezza dei temi trattati. Un libro destinato ai cittadini tutti, che si può auspicare venga letto anche dagli addetti ai lavori, che potranno trarne giovamento per affrontare la politica dei servizi pubblici locali con l'attenzione concentrata sui bisogni concreti e sulla necessità di soddisfarli con il massimo di efficienza e di efficacia, entro i confini della sostenibilità economica". Introduzione di Claudio De Vincenti.
La sinistra e la città. Dalle lotte contro il sacco urbanistico ai patti col partito del cemento
Roberto Della Seta , Edoardo Zanchini
editore: Donzelli
pagine: 109
La città e la possibilità di governarne lo sviluppo per il bene comune sono temi fondativi della sinistra. Basta riandare alla Manchester descritta da Engels o alle lotte di inizio Novecento per i diritti elementari e i bisogni primari del proletariato urbano, da cui presero l'avvio partiti e sindacati di sinistra e la stessa urbanistica moderna. Da qui, la riflessione dei due autori arriva a esplorare un paradosso italiano. Vi è stato un tempo, nel dopoguerra, in cui la sinistra - non solo quella comunista - rifiutava l'etichetta di riformista, ma nei fatti metteva in campo, sulla città, visioni e azioni squisitamente riformiste. Erano gli anni delle lotte contro il sacco urbanistico di Roma, Napoli, Palermo e contro i comitati d'affari incistati nella politica; e gli anni di alleanze per l'epoca decisamente inedite. Ed ecco il paradosso. Mentre oggi la sinistra rivendica con orgoglio la propria natura riformista, ha quasi smarrito la tensione di allora: distante com'è dalla riflessione attualissima sull'urgenza di un freno al consumo di suolo; troppo legata, in alcuni, a pregiudizi ideologici - la mitizzazione dell'esproprio, la demonizzazione dei pri-vati - e troppo vicina, in tanti altri, a quel "partito del cemento" trasversale che spesso detta legge sul futuro delle città ed è fonte di inquinamento affaristico della politica. Ma la sinistra può permettersi di tradire la città? O non rischia così di condannare se stessa?
Pisa dei miracoli. Recupero, conservazione e innovazione urbana
Paolo Fontanelli , Gianfranco Micali
editore: Donzelli
pagine: 141
Con uno sguardo attento all'orgoglioso passato, Pisa ha gettato un ponte verso il futuro. "Non più solo piazza dei Miracoli" è stato lo slogan vincente dei dieci anni in cui è stata governata dal sindaco Fontanelli, nei quali si è aperta la strada a grandi trasformazioni urbane. Il nuovo Museo delle Navi romane, la riconversione in strutture residenziali e turistiche del vecchio ospedale, di caserme e colonie marine, il porto turistico e i milioni di viaggiatori che sbarcano all'aeroporto, ormai uno dei più importanti d'Italia, nel prossimo decennio faranno di Pisa una delle mete più appetibili d'Europa. Che cos'è già accaduto? Che altro accadrà di rivoluzionario nella città della Torre? Gianfranco Micali lo ha chiesto a Paolo Fontanelli, il primo a credere nell'"utopia" del "riscatto possibile", determinato a muovere tutte le leve necessarie a realizzarlo, senza cedere alla tentazione di "vendere o consumare la città e il territorio" e puntando tutto sul recupero e sulla riqualificazione. Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale e presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali, introduce e illustra la sua Pisa e la visione dello sviluppo sostenibile di una prestigiosa città d'arte. E non mancano infine le interviste alle voci pisane più significative: Alessandro Plotti, arcivescovo cittadino per ventidue anni, il filosofo Remo Bodei, il medico Aldo Pinchera, l'urbanista Vezio De Lucia, l'archeologo Andrea Camilli e il docente di storia dell'architettura Carlo Olmo.
Che bel viso... peccato. La mia vita con l'handicap
Ileana Argentin
editore: Donzelli
pagine: 108
"Che bel viso.., peccato" è la frase che più spesso Ileana Argentin si è sentita rivolgere dai suoi interlocutori. Perché sembra quasi un peccato che si possa avere un bel viso, una straordinaria voglia di vivere e una grande autoironia se si è disabili. Oppure si pensa che si debba essere necessariamente buoni o intelligenti proprio perché disabili. In questo libro Ileana Argentin, consigliere delegato per l'Handicap del Comune di Roma, racconta, attraverso un percorso umano e biografico, una storia di impegno e di lotte per il riconoscimento dei diritti delle persone portatrici di handicap fisici o mentali, per l'abbattimento delle barriere architettoniche ma soprattutto di quelle culturali. "Vorrei tanto far capire alla gente che la disabilità è uno status di vita, non una malattia". Così Ileana cerca, con la sua esperienza, di far conoscere l'handicap attraverso se stessa, mettendo la propria biografia al servizio di un autentico compito di mediazione culturale. Con l'obiettivo di sottrarre la condizione del disabile agli atteggiamenti di pietà e compassione, o a quelli di imbarazzo e diffidenza, di chi colloca se stesso nella sfera della "normalità" e l'altro, perché connotato da differenze di qualunque tipo, in quella della "diversità". Senza accorgersi che la diversità tocca tutti, per fortuna.
Attorno alla nuda pietra. Archeologia e città tra identità e progetto
Andreina Ricci
editore: Donzelli
pagine: 159
L'Italia, si sa, è un museo a cielo aperto, con la più grande quantità di resti archeologici al mondo. Ma qual è in realtà la capacità di lettura e di comprensione del passato racchiuso in questi resti materiali da parte dei cittadini, e soprattutto di quelli delle aree urbane dove maggiore è il numero delle rovine, persino nelle periferie? La risposta prova a darla una archeologa, che in questo libro mette a nudo le responsabilità delle istituzioni e al contempo propone una nuova alleanza tra le esigenze della salvaguardia e i bisogni di trasformazione della città contemporanea. Sotto accusa è l'uso pubblico dei resti archeologici finora praticato in Italia, seppure in forme tra loro contrapposte: dall'uso politico del patrimonio storico privilegiato dal fascismo alla opposta, ma per certi versi speculare, sacralizzazione dell'antico subentrata nel periodo repubblicano. In entrambi i casi le rovine hanno finito col rimanere realtà indecifrabili, incapaci di sollecitare nei cittadini una riflessione partecipata sul loro significato. Ecco perché in queste pagine si delinea una vera e propria strategia di gestione che, guardando anche all'esperienza europea, abbia l'obiettivo di rendere familiari agli abitanti dei diversi contesti urbani i resti immobili alla cui ombra essi vivono le loro vite.
