Bollati Boringhieri: Esperienza psicologica
Tutti i libri della collana Esperienza psicologica
La statuina di Meissen e il mandala. Storia di una terapia psicomotoria
Giuliana Pelli Grandini
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 111
Lo svolgimento della terapia psicomotoria di una bambina di sei anni che ha vissuto una drammatica situazione di abbandono nei primi mesi di vita, è qui documentato dal racconto straordinariamente coinvolgente della terapeuta e dall'evoluzione formale e contenutistica dei disegni della piccola paziente.
Vivere la schizofrenia
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 263
La schizofrenia è una delle patologie psichiatriche più studiate e seguite
A come abuso, anoressia, attaccamento... Rappresentazioni mentali nell'infanzia e nell'adolescenza
Tilde Giani Gallino
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 236
«Io affermo che in ogni caso di isteria vi sono "episodi di esperienza sessuale" della prima infanzia
Dove comincia l'amore. I primi contatti con il neonato
H. Marshall Klaus
,
Phyllis H. Klaus
e altri
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 208
Tutti i genitori desiderano che il bambino che sta per nascere sia sano, felice, indipendente, pieno di curiosità verso la vita, capace di amare e di corrispondere all'affetto di chi gli è vicino, e che diventi capace di affrontare con sicurezza le situazioni difficili. Questo desiderio è una potente motivazione che permette loro di considerare il bambino, fin dalla nascita, come una persona, e di fornirgli l'ambiente più favorevole per il suo sviluppo, evitando di proiettare su di lui le loro ansie e i loro traumi infantili non risolti. Nei reparti di maternità le procedure sono passate, negli ultimi decenni, da una grande rigidità a una sempre maggiore vicinanza dei genitori con il bambino al momento del parto e prima del ritorno a casa.
Vuol dire: dal diario di uno psicanalista
Alberto Schön
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 136
Ecco come l'autore presenta se stesso e il libro: "Sono del 1934, da piccolo ho avuto dei bravi genitori e una sorella
Genitori. Una nascita psicologica
Piera Brustia Rutto
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 324
All'occhio dello psicologo l'attesa di un figlio appare un'occasione di crescita e di maturazione psicologica per entrambi i genitori, come è molto evidente oggi anche ai profani. Nelle nuove generazioni è presente una concezione della vita di coppia diversa da quella tradizionale, con una sempre maggiore responsabilizzazione dei padri nel vivere la gravidanza della donna e la nascita di un figlio. E' sempre più frequente che il padre assista di persona al parto. E' una questione dibattuta, tra antropologia e psicologia, se esista, o sia mai esistito, un "istinto paterno". Per la donna, la maternità, al di là degli eventi biologici gravidanza-parto-allattamento, è una fondamentale esperienza psicologica.
«...e divento sempre più vecchio». Jung, Freud, la psicologia del profondo e l'invecchiamento
Alberto Spagnoli
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 192
Rivolgendosi a chi lavora con gli anziani e li assiste, l'autore afferma che, come per l'analista è importante riflettere su c
I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica
M. Antonietta Balzola
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 148
Curare, curarsi con i "fiori di Bach". Da una parte, la straordinaria popolarità di questo metodo, messo a punto dal medico inglese Edward Bach nei primi decenni del secolo. Dall'altra, l'atteggiamento prevedibilmente scettico di buona parte della medicina ufficiale. Dei rimedi di Bach, comunque, oggi si parla molto. Questo volume non vuole essere di tipo divulgativo, ma presentare un'esperienza effettuata nelle strutture psichiatriche pubbliche. La prescrizione del rimedio è l'occasione per invitare il paziente a interrogarsi sulle origini più profonde del proprio disagio.
Riflessi. Esperienze con i bambini allo specchio
René Zazzo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 220
A che età il bambino riconosce se stesso allo specchio? A che età riconosce la madre? Prima, dopo, o contemporaneamente? A che età riconosce la propria ombra e la propria immagine in fotografia? Perché, a un certo momento, manifesta perplessità e sconcerto guardandosi allo specchio? Questo accade anche negli animali? Sì, accade ai cani e alle scimmie. Che significa? Perché il bambino va a guardare dietro lo specchio, come per cercare se stesso quando si è già riconosciuto? A queste e a molte altre domande risponde l'autore di questo libro sulla base di ricerche sperimentali condotte su centinaia di bambini di età compresa fra i tre mesi e i sette anni e con incursioni nell'antropologia culturale.
Un tempo per nascere. Le nuove conoscenze sulla vita prenatale
Peter W. Nathanielsz
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 256
Il libro, rivolto soprattutto ai futuri genitori, presenta i più recenti sviluppi della conoscenza scientifica sugli ultimi mesi della gestazione. Le nuove tecniche biochimiche consentono misurazioni ormonali e altre rilevazioni a partire da piccolissime quantità di sangue sia della madre che del feto; con l'ecografia è possibile vedere il bambino nell'utero e seguirne i movimenti per poi analizzarli al computer, così come altri dati riguardanti le onde cerebrali o il ritmo cardiaco. Tali metodi hanno permesso di capovolgere la concezione tradizionale di un bambino semplice ospite nel grembo materno: il bambino è invece un attivo protagonista in tutto lo sviluppo prenatale, ed è il suo cervello a controllare il meccanismo che decide il momento della nascita.
L'aggressività materna
Carla Gallo Barbisio
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 148
In ogni famiglia c'è conflittualità, come in ogni gruppo sociale, ma si preferisce negare questa realtà, perché l'immagine illusoria di una "famiglia tutto amore" e, in particolare, di una "maternità tutta amore", è estremamente rassicurante. Risentimento, rancore, noia, esasperazione, depressione, scoramento, persecuzione, sono sentimenti che tutte le madri provano, accanto a sentimenti di amore, dedizione, gratitudine e tenerezza. In sintesi, la tesi sostenuta dall'autrice è che risulta impossibile un amore materno non contaminato dall'aggressività.
