Biblion: Storia, politica, società
Tutti i libri della collana Storia, politica, società
Mazzini e rivoluzionari italiani. Il «Partito d'azione» (1830-1845)
Franco Della Peruta
editore: Biblion
pagine: 686
A cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione, il volume è ancora il più approfondito studio sull'attività politica di Giusepp
Unità, disunità, malaunità. Miti, rappresentazioni, costruzioni storiografiche della storia d'Italia
Aurelio Musi
editore: Biblion
pagine: 208
Il punto di partenza di questo studio è stato la rilettura critica delle classiche storie d'Italia dell'Ottocento e del Novece
Pagine anarchiche. Petr Kropotkin e il mensile «Freedom» (1886-1914)
Selva Varengo
editore: Biblion
pagine: 212
Il mensile "Freedom", uno dei più longevi periodici dell'anarchismo contemporaneo, rappresenta un utile strumento per descrivere lo sviluppo del pensiero anarchico internazionale tra il XIX e il XX secolo. Sulle sue pagine trovano spazio importanti dibattiti teorici che affrontano tematiche quali il concetto di rivoluzione, il sindacalismo, il crimine e le prigioni, il problema della violenza, l'antimilitarismo e le guerre, l'individualismo, il comunismo, l'organizzazione, la proprietà, la libertà delle donne, l'educazione e la morale. Inoltre "Freedom", mensile di otto pagine fondato da Pëtr Kropotkin e Charlotte Wilson, vanta tra i suoi collaboratori sia i più noti anarchici del periodo, sia importanti figure del movimento socialista internazionale.
Milano nella grande guerra. La memoria dei caduti e il Cimitero Monumentale
a cura di B. Bracco
editore: Biblion
pagine: 292
Allo scoppio della prima guerra mondiale Milano fu uno snodo importante, non solo luogo di scontro tra interventisti e neutralisti, ma anche e soprattutto una città in cui intere famiglie furono costrette a fare i conti con le conseguenze che la guerra avrebbe avuto ed ebbe sulle loro vite. I saggi di Greta Abbatangelo, Giulia Antonia Cordasco, Marta Covre, Micol Dusi e Federica Madoi permettono di indagare quel periodo storico da un punto di vista innovativo e interessante, quello del ricordo dei caduti al fronte attraverso l'analisi delle lapidi commemorative del Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo, "unici luoghi dove ricordare i moltissimi soldati che per le statistiche ufficiali non sono mai tornati e che per le famiglie furono invece un'assenza - anche fisica - difficile da pensare ed elaborare". Analizzando i vari aspetti che queste lapidi permettono di intravedere, questi saggi descrivono il dramma di un'intera città e di quella "comunità del lutto" costituita dalle famiglie dei caduti, in un quadro regionale, nazionale e internazionale.
«Non potendo esser fiori contentiamoci di essere radici». Una biografia di Cesare Correnti
Marco Soresina
editore: Biblion
pagine: 408
Col regolo nel taschino. Il Politecnico di Milano e la professione dell'ingegnere (1863-1960)
Emanuele Edallo
editore: Biblion
pagine: 396
La «patria» e la «scimmia». Il dibattito sul darwinismo in Italia dopo l'unità
Antonio De Lauri
editore: Biblion
pagine: 261
L'introduzione delle teorie di Darwin in Italia scatenò un dibattito che ben presto finì per travalicare i confini del mero ambito scientifico per coinvolgere passioni politiche e ideologiche, peraltro già accese dal recente processo di unificazione nazionale. Esorbitando le sedi accademiche e di ricerca, evoluzionisti e creazionisti, materialisti e spiritualisti diedero così vita a forti polemiche su giornali e opuscoli, cercando di attirare verso le proprie posizioni vaste fette dell'opinione pubblica, in un fermento polemico che per la prima volta viene ricostruito in queste pagine.
Scritti scelti di un socialista libertario
Andrea Caffi
editore: Biblion
pagine: 189
Di Andrea Caffi ha lasciato quasi un trentennio fa un indelebile ricordo Alberto Moravia col descriverlo come "un uomo romantico che ha avuto [...] degli ideali e al tempo stesso un'espressione delusa, ironica, amara e lungimirante con la quale sembrava dire: c'era da aspettarselo"; mettendo nel prosieguo in luce altre qualità come la profonda cultura, l'indomita curiosità, causa ed effetto del suo lungo peregrinare per mezza Europa, il netto rifiuto verso ogni forma di omologazione, la sostanziale freschezza mantenuta nonostante il passare del tempo e le traversie della vita. Il ritratto si concludeva con la scoperta da parte dello scrittore romano delle due anime caffiane: quella illuminista francese che lo portava a cercare di spiegare il mondo partendo comunque sempre dal dubbio, e quella populista russa che lo spingeva a solidarizzare con i ceti subalterni . Il suo socialismo libertario parla di individui e società, di giustizia e libertà, di laica fratellanza e umanità rigenerata, di storia e cultura, e di altro ancora: ecco i buoni motivi per ripubblicare Caffi ai giorni nostri, proprio nel momento in cui tornano alla ribalta abusate parole d'ordine quali "Dio, patria e famiglia" .
