Adelphi: Biblioteca Adelphi
Tutti i libri della collana Biblioteca Adelphi
Ricordi di un entomologo
Jean-Henri Fabre
editore: Adelphi
pagine: 747
«Fabre era un uomo straordinario, non meno straordinario di un esploratore della sterminata Amazzonia, o di chi si fosse avven
Il Grande Bob
Georges Simenon
editore: Adelphi
pagine: 166
«Negli ultimi tempi aveva un modo particolare di guardarsi allo specchio dietro le bottiglie
Guerra
Louis-Ferdinand Céline
editore: Adelphi
pagine: 156
Primo, folgorante scampolo dei famigerati inediti rubati nel 1944 dall'abitazione di Céline, e rocambolescamente ricomparsi pi
Max e Flora
Isaac Bashevis Singer
editore: Adelphi
pagine: 226
A Max basta vederla, quella Rashka appena quindicenne, per rimanerne abbagliato
Ricordi di un entomologo
Jean-Henri Fabre
editore: Adelphi
pagine: 746
«Da quando Darwin mi ha definito "un osservatore inimitabile", questa qualifica mi è stata applicata molte altre volte qua e l
Giornale di guerra e di prigionia
Carlo Emilio Gadda
editore: Adelphi
pagine: 626
Per il sottotenente Gadda, che l'aveva auspicata come «necessaria e santa», la Grande Guerra si rivela uno scontro durissimo
Stalingrado
Vasilij Grossman
editore: Adelphi
pagine: 883
Quando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto
Ricordi di un entomologo
Jean-Henri Fabre
editore: Adelphi
pagine: 751
«Voi sezionate gli animali e io li studio vivi
Ricordi di un entomologo
Jean-Henri Fabre
editore: Adelphi
pagine: 679
Se si eccettuano api e formiche - che ammiriamo per la loro operosità e organizzazione, ma teniamo comunque alla larga - gli i
I superstiti del Télémaque
Georges Simenon
editore: Adelphi
pagine: 187
«Pierre è tutto forza, muscoli, salute
Il signor Cardinaud
Georges Simenon
editore: Adelphi
pagine: 136
«Lui non aveva ancora quindici anni e già l'amava
Ogni cosa al suo posto
Oliver Sacks
editore: Adelphi
pagine: 286
Come i suoi lettori ben sanno, il tratto che accomunava le varie facce di quella personalità unica che è stato Oliver Sacks er
Il ciarlatano
Isaac Bashevis Singer
editore: Adelphi
pagine: 268
Appena arrivati a New York, nei primi anni della guerra, gli ebrei polacchi dicono tutti la stessa cosa: «L'America non fa per
Nemici. Una storia d'amore
Isaac Bashevis Singer
editore: Adelphi
pagine: 272
Un giorno, a una domanda sull'importanza che aveva avuto l'amore nella sua vita, Isaac Bashevis Singer rispose: «Grandissima,
Il fiume della coscienza
Oliver Sacks
editore: Adelphi
pagine: 213
Rimasta sulla scrivania di Oliver Sacks fino a due settimane prima della morte, questa raccolta di scritti ci offre la sintesi di tutte le sue tensioni conoscitive nell'ampio ventaglio di discipline che si intersecano con la neurologia: botanica e anatomia animale, chimica e storia della scienza, filosofia e psicologia - senza dimenticare la passione letteraria. Ed è proprio questo ventaglio a permettere a Sacks di scomporre il fiume della coscienza umana, e di farne emergere i caratteri più sconcertanti e controintuitivi. Esplorando le forme di vita «senziente» lungo l'intera scala degli «esseri organizzati» - a partire da piante come la Mimosa pudica, le cui foglie si contraggono alla minima sollecitazione tattile, e da certi vermi capaci di auscultare le vibrazioni del terreno e di sfuggire così agli uccelli predatori -, Sacks ci mostra come molte «menti» elementari condividano con noi proprietà fondamentali. E ci rivela anche come la fluidità e continuità di quel «fiume» sia in realtà composta da una successione di microsequenze discrete e possa essere minata da «bachi» sensoriali quali gli scotomi o l'ampia gamma di amnesie e inganni della memoria che va dai traumi sessuali immaginari a vere e proprie affabulazioni (come quella di Binjamin Wilkomirski, che descrive una sconvolgente esperienza concentrazionaria senza averla mai vissuta). La somma di queste indagini finisce così per assumere un valore testamentario, facendo confluire le scoperte e gli interrogativi di un grande esploratore della mente e della natura.
In movimento
Oliver Sacks
editore: Adelphi
pagine: 411
"Sono un uomo dal carattere veemente, con violenti entusiasmi ed estrema smoderatezza in tutte le mie passioni" scriveva Olive
Nikolaj Gogol
Vladimir Nabokov
editore: Adelphi
pagine: 183
Il saggio ottiene subito un grande successo, anche se dall'inizio alla fine Nabokov si guarda bene dal seguire le indicazioni ricevute, e manifesta ripulsa per i riassunti e le pedanti esposizioni tipiche del volgarizzatore. Predilige piuttosto gli effetti sorprendenti (comincia con la morte di Gogol' per finire con la sua nascita), gli aspetti bizzarri, le diversioni impazienti - e si limita a ciò che ritiene il meglio dello scrittore, trascurando il resto. Ma riesce, con il suo tocco magico, a trasformare particolari in apparenza insulsi, dettagli persino privi di senso artistico, in trionfi dell'immaginazione: lo sciame di personaggi secondari del Revisore, che prendono vita nello spazio di una digressione; la splendida poetica dell'irrilevanza e l'apoteosi della volgarità compiaciuta in Anime morte; le oscillazioni perturbanti di un incubo grottesco nel Cappotto, a cui dedica, in un superbo crescendo, l'ultimo capitolo - prologo folgorante all'estetica del Nabokov narratore.
Allucinazioni
Oliver Sacks
editore: Adelphi
pagine: 325
Charles Bonnet, naturalista ginevrino del Settecento, si era occupato di tutto: dall'entomologia alla riproduzione dei polpi,
