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Libri universitari Urbanistica

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Tecniche urbanistiche

Patrizia

editore: Carocci

pagine: 516

Il libro illustra le tecniche per l'elaborazione del progetto urbanistico e per la sua traduzione in un piano con valore norma

Città per le persone

Jan Gehl

editore: Maggioli Editore

pagine: 308

«Le città - come i libri - possono essere lette e Jan Gehl capisce la loro lingua

La città del ventesimo secolo

Bernardo Secchi

editore: Laterza

pagine: 208

Docente di Urbanistica, Bernardo Secchi ha elaborato piani e progetti per città come Siena, Bergamo, Prato, Pesaro, Brescia, G

Le origini dell'urbanistica moderna

Leonardo Benevolo

editore: Laterza

pagine: 191

L'urbanistica moderna nasce dal tentativo di correggere i mali della città industriale: con le proposte degli utopisti da un l

Conversazioni su architettura e libertà

Franco Buncuga , Giancarlo De Carlo

editore: Elèuthera

pagine: 256

Testimone di primo piano, per oltre mezzo secolo, delle vicende architettoniche e urbanistiche italiane, in queste conversazio

Spazio pubblico e attrattiva urbana. L'Isola e le sue piazze

Antonella Bruzzese , Luca Tamini
e altri

editore: Mondadori Bruno

pagine: 157

L'Isola e le sue piazze è un progetto di valorizzazione urbana integrata promosso nel gennaio 2015 da Comune di Milano, Region

Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica?

a cura di M. C. Tosi

editore: Meltemi

pagine: 264

L'urbanistica è una forma di conoscenza e azione che organizza e mette in relazione differenti informazioni, frammenti di sape

Prima lezione di urbanistica

Bernardo Secchi

editore: Laterza

pagine: 211

"Per urbanistica intendo non tanto un insieme di opere, di progetti, di teorie o di norme unificate da un tema, da un linguagg

Raccontare Milano. Politiche, progetti, immaginari

Gabriele Pasqui

editore: Franco Angeli

pagine: 166

Milano è una città speciale

Fermiamo il consumo di suolo. Il territorio tra speculazione, incuria e degrado

Paola Bonora

editore: Il Mulino

pagine: 133

Cosa intendiamo con consumo di suolo? Un prodotto della finanziarizzazione immobiliare e della rendita, di una pianificazione territoriale debole e compromessa, di ambiguità legislativa, e in più di speculazione, corruzione, opere inutili. Che significa disordine insediativo, invasione delle campagne, degrado paesaggistico e idrogeologico, incuria, ossia dissipazione dei patrimoni collettivi. Una formula di cui la retorica politica abusa senza che in realtà nulla cambi. È su questo che il libro ci invita a riflettere, analizzando lucidamente i contesti, i comportamenti, le implicazioni per la qualità della vita e dell'abitare, le relazioni sociali e le rappresentazioni culturali che concorrono a produrre e riprodurre il nostro ambiente di vita. E sottolinea l'urgenza di una coscienza del territorio capace di arrestare il processo e la sua irreversibilità.

Le città del mondo. Una geografia urbana

Carla Lanza , Giovanni Dematteis

editore: UTET Università

pagine: 320

Lo spazio urbano è da vari decenni uscito dai suoi confini tradizionali per articolarsi in una pluralità di strutture territor

Green belt e altre espressioni di verde urbano. La tutela naturalistica nelle città europee

Donata Castagnoli

editore: Pàtron

pagine: 174

Il testo intende offrire una panoramica su cinture di verde periurbano interessate da un maggiore o minore grado di realizzazi

Geotica. Manifesto per un'etica della responsabilità verso la Terra

Silvia Peppoloni , Giuseppe Di Capua

editore: Donzelli

pagine: 208

Qualsiasi disastro naturale - che sia alluvione, terremoto, incendio o epidemia - è anche un disastro umano

Una scelta per Milano. Scali ferroviari e trasformazione della città. Ediz. italiana e inglese

a cura di L. Montedoro

editore: Quodlibet

pagine: 356

L'assunto da cui parte questo corposo studio corale consta nel fatto che "i sette scali ferroviari milanesi dismessi rappresen

Le grandi trasformazioni urbane. Una ricerca e un dibattito per gli scali milanesi

Fondazione OAMI

Laura Montedoro

editore: Editori Vari

La città europea del XX secolo, che con la lunga stagione del recupero delle aree industriali dismesse sembrava aver esaurito il ciclo delle grandi trasformazioni urbane, ‘scopre’ nuove aree in attesa. È il caso delle infrastrutture che di quel sistema produttivo erano l’ossatura: gli scali ferroviari obsoleti che si offrono alla città come straordinaria opportunità per ripensarsi. A Milano ce ne sono sette. Per immaginare il loro futuro è cruciale disporre di procedure pubbliche trasparenti e condivise, porre il sistema ferroviario al centro della rigenerazione urbana e delle relazioni metropolitane, concentrarsi sulla qualità dello spazio pubblico, verde e minerale, ma anche ragionare su logiche di localizzazione, su funzioni e quantità, nonché sui modi dell’attuazione nel tempo lungo del progetto urbanistico. Attorno a questi temi ci si è interrogati attraverso il racconto critico di dieci casi studio internazionali con cui confrontarsi e un dibattito pubblico: “Le grandi trasformazioni urbane. Una ricerca e un dibattito per gli scali milanesi” raccoglie i materiali di queste esplorazioni.

Lo spazio pubblico come palinsesto

a cura di L. Montedoro

editore: Maggioli Editore

pagine: 192

Sempre più di frequente lo spazio pubblico è al centro di politiche, retoriche e azioni progettuali

Spazi che contano. Il progetto urbanistico in epoca neo-liberale

Cristina Bianchetti

editore: Donzelli

pagine: 126

L'attacco al riduzionismo funzionalista negli anni settanta veniva portato avanti entro almeno due differenti angolazioni. Da un lato Henri Lefebvre, a sfidare l'ortodossia marxista. Dall'altro, la pista anarchica di Colin Ward. La critica al riduzionismo funzionalista è già tutta lì, compresa negli attacchi rivolti all'incapacità del funzionalismo di cogliere l'essenza della città. Oggi il progetto urbanistico rischia di finire entro le maglie di un nuovo funzionalismo. Questa l'ipotesi che il libro propone, a valle di alcune ampie ricerche condotte su territori europei. Il progetto contemporaneo è, di nuovo, un progetto funzionalista perché gioca tutto su aspetti percettivi, di sensibilità, di comfort; sulla necessità di rinforzare identità e abitabilità per un soggetto scarnificato e astratto; rende lo spazio e la società piatti. Spazio e società non sono piatti, neppure negli anni della crisi che molte cose ha ridotto. Al contrario, i territori europei mostrano questioni complesse che hanno a che fare con le ambiguità del vivere assieme in società individualizzate, con l'intimità e l'esibizione, con il deflagrare dei diritti relativi all'abitare, in un'epoca segnata dalla loro forte restrizione. Scopo di questo libro è mettere in evidenza questi snodi affinché essi mantengano la loro problematicità.

La bellezza civile. Splendore e crisi della città

Giancarlo Consonni

editore: Maggioli Editore

pagine: 180

Mai nella storia si è costruito come dal 1955 ad oggi, mai nella storia si è prodotto tanta bruttezza

L'empatia degli spazi. Architettura e neuroscienze

Harry F. Mallgrave

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 304

Gli edifici sono spesso considerati oggetti stravaganti piuttosto che elementi palpabili cui i nostri corpi e i nostri sistemi

Città e democrazia. Per una critica delle parole e delle cose

Carlo Olmo

editore: Donzelli

Il rapporto tra città e democrazia segna la storia dell'umanità, almeno per quella parte che si riconosce nelle sue matrici gr

Via Dante a Milano. Una strada e la sua architettura nella città europea del XIX secolo

Pierfrancesco Sacerdoti

editore: Gangemi Editore

pagine: 368

Nella seconda metà dell'Ottocento le città europee sono investite da radicali cambiamenti legati al nuovo assetto economico e

La mente che cammina

Elena Granata

editore: Maggioli Editore

pagine: 102

"Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere

Manifesto per riabitare l'Italia

a cura di C. Donzelli , D. Cersosimo

editore: Donzelli

pagine: 160

Nel dicembre del 2018 Donzelli pubblicava il volume "Riabitare l'Italia", frutto del lavoro di studiosi di diverse discipline,

L'architettura della partecipazione

Giancarlo De Carlo

editore: Quodlibet

pagine: 144

Il percorso accademico e professionale di Giancarlo De Carlo congiunge in un'unica vocazione due termini etimologicamente contrapposti: architettura e anarchia, tenendosi sempre al riparo dalle allucinazioni utopistiche tipiche, ad esempio, degli anni Sessanta e Settanta, e anzi mantenendo sempre dritta la barra della "ricerca di un metodo e, soprattutto, di un rigore capaci di restituire credibilità all'approccio disciplinare (Tafuri)". Nello scritto qui pubblicato egli tenta di dimostrare in forma lineare e lucida come l'idea di una architettura partecipata - "quando tutti intervengono in egual misura nella gestione del potere, oppure - forse così è più chiaro - quando non esiste più il potere perché tutti sono direttamente ed egualmente coinvolti nel processo delle decisioni" - possa costituire un'utopia realistica, cioè compiutamente realizzabile. Le distinzioni teoriche messe in campo a tale scopo: progetto vs processo, funzione vs uso, ordine vs disordine e così via, forniscono un armamentario utile ancora oggi per chi tenti di mettere in moto nuove pratiche di partecipazione non solo in campo architettonico.

Spazi comuni. Progetto urbanistico e vita in pubblico nella città contemporanea

Andrea Di Giovanni

editore: Carocci

pagine: 252

I fenomeni urbani contemporanei investono e ridefiniscono il senso e il ruolo dello spazio pubblico. Dopo una stagione in cui spazi e pratiche della vita in pubblico sono stati concepiti quasi solo in relazione a grandi strutture dai caratteri straordinari, sembra utile tornare a immaginare spazi urbani "ordinari", componibili entro relazioni di prossimità e di utilità con le varie situazioni insediative di cui si costituisce la città. Nelle sue tre parti, il libro propone una riflessione sul mutamento generale delle forme di urbanità e sul modo in cui queste trasformazioni ridefiniscono problemi, ruolo e senso dello spazio della vita in pubblico nella città contemporanea; analizza l'abitare come forma di relazione complessa dell'uomo con l'ambiente in cui è insediato; seleziona e ordina alcune interessanti esperienze di progettazione dello spazio comune, individuando temi e approcci ancora oggi rilevanti. La tesi del volume è che questi spazi possano assumere un ruolo significativo nella città contemporanea rispetto a problemi di ricomposizione delle formazioni urbane e al miglioramento delle condizioni di abitabilità degli insediamenti.

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