Libri di A. Viati Navone
Biografia e opere di A. Viati Navone
Spazi astratti. Interferenze fra architettura e arti a Milano 1945-1970
a cura di
S. Setti
,
A. Viati Navone
L. Tedeschi
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 208
A partire da affondi teorici sulle definizioni di "spazio" e di "arte astratta", la raccolta di saggi intende indagare le rela
Marco Zanuso. Architettura e design
a cura di
L. Crespi
,
L. Tedeschi
A. Viati Navone
e altri
editore: Officina Libraria
pagine: 257
Il volume propone una lettura critica dell'opera e del pensiero di Marco Zanuso, professore al Politecnico di Milano e tra i p
Giulio Minoletti. Lo spettacolo architettura
a cura di
M. C. Loi
,
A. Viati Navone
C. Sumi
e altri
editore: Silvana
pagine: 704
Il volume indaga la produzione di Giulio Minoletti (1910-1981), architetto, urbanista e designer milanese, secondo le diverse
Giulio Minoletti. Architetto, urbanista e designer
a cura di A. Viati Navone , C. Sumi
editore: Silvana
pagine: 200
Dalla «soluzione elegante» all'«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier
Bruno Reichlin
editore: Silvana
pagine: 430
"La pubblicazione degli scritti che Bruno Reichlin ha dedicato a Le Corbusier nel corso degli anni, vuole essere un segno di stima e riconoscenza che l'Accademia di architettura di Mendrisio rivolge allo studioso che, attraverso l'opera e la poetica del maestro di La Chaux-de-Fonds, ha saputo evidenziare con profondità critica le ragioni più significative del fatto architettonico. La "ricerca paziente" di Le Corbusier, per Bruno Reichlin ha rappresentato un territorio particolarmente fertile per offrire a più generazioni di architetti e studenti chiavi di interpretazione dove l'atteggiamento della cultura architettonica maturata con il Movimento Moderno ha trovato risorse sorprendenti anche per affrontare le complessità del nostro tempo. La lezione di Le Corbusier, sapientemente filtrata al di là di una lettura sbrigativa e schematica che abbiamo troppo spesso registrato, resta un retaggio prezioso nel quale è possibile riconoscere condizioni e atteggiamenti di cui, ancora oggi, abbiamo bisogno. La lettura dello storico e l'interpretazione critica dell'architetto, proprie dell'autore, diventano strumenti preziosi anche nell'analisi dell'attualità, così abbondante di realizzazioni edilizie e così infinitamente povera di presenze critiche." (Mario Botta)
