Libri di A. Gallo
Biografia e opere di A. Gallo
J.R.R. Tolkien. Artista e illustratore
G. Hammond Wayne , Christina Scull
editore: Bompiani
pagine: 208
J
L'arte del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien
John R. R. Tolkien
,
G. Hammond Wayne
e altri
editore: Bompiani
pagine: 144
Mentre scriveva Il Signore degli Anelli, J
Una grotta fra terra e mare. Le meraviglie del Puerto Princesa Underground river
a cura di
A. De Vivo
,
P. Forti
L. Piccini
N. Russo
e altri
editore: Skira
pagine: 224
L'isola di Palawan, nelle Filippine, custodisce uno straordinario tesoro sotterraneo: il Puerto Princesa Underground River o N
Mangasia. La guida definitiva al fumetto asiatico
Paul Gravett
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 320
Con le sue numerose riproduzioni di rari esemplari provenienti da tutta l'Asia, "Mangasia" è una guida autorevole che esamina
Invenzione della tradizione. L'esperienza dell'architettura
a cura di G. Marras , A. Gallo
editore: Il Poligrafo
L'idea che la tradizione non sia una nozione statica ma un concetto che viene "inventato" di volta in volta fu introdotta nel
Lina Bo Bardi architetto. Catalogo della mostra (Venezia, 10 settembre-15 novembre 2004)
a cura di A. Gallo
editore: Marsilio
pagine: 179
Lina Bo Bardi è la prima donna ad affermarsi come autrice di grandi opere pubbliche
Parkabus. ECDM. Emmanuel Combarel & Dominique Marrec architectes. Edi z. italiana
Paul Ardenne , François Lamarre
editore: Silvana
pagine: 112
La società di gestione dei trasporti pubblici di Parigi (RATP) ha preso possesso nel 2007 di un nuovo "centro bus" a Thiais (Val-de-Marne). Questo centro amministrativo, situato non lontano dall'aeroporto di Orly, raggruppa in uno stesso sito diverse funzioni, e accoglie ventiquattr'ore su ventiquattro personale di servizio e autisti. Situato fra depositi di grandi strutture commerciali, viali e nodi stradali, il nuovo edificio, firmato dagli architetti Emmanuel Combarel e Dominique Marrec dell'agenzia parigina ECDM, appare da un lato perfettamente inserito nell'ambiente, ma dall'altro costituisce lui stesso un polo visuale di grande attrazione. L'edificio infatti, in forma di basamento sopraelevato, dà l'impressione di emergere dall'asfalto della strada e di crescere in maniera coerente nel paesaggio. Tale effetto è ottenuto grazie all'utilizzo, nel rivestimento esterno, di placche di ductal, un materiale innovativo dalla notevole omogeneità minerale che, come un'elegante pelle di cemento, assicura al centro bus di Thiais la sua identità unica.
H99. Un grattacielo a Marsiglia-A skyscraper in Marseille. Jean-Baptiste Pietri architecte
Florence Accorsi
editore: Silvana
pagine: 128
Ècco il primo capitolo della storia di un grattacielo, la prima torre di abitazioni costruita in Francia da molti anni. Ideato da un giovane architetto, Jean-Baptiste Pietri, l'edificio si inserisce nel quadro di un progetto di ristrutturazione di 90.000 mq promosso dal committente Constructa nel cuore della Città del Mediterraneo, in uno dei più importanti siti del progetto Euromediterranee, a Marsiglia. L'ambizioso programma comprende altri due grattacieli, uno di uffici, la cui progettazione è stata affidata a Jean Nouvel, e l'altro di abitazioni, commissionato a Yves Lion. Entrare nella torre di Pietri apre le porte a nuovi orizzonti. L'obiettivo delle tre parti: foto, testi e disegni grafici è quello di seguire il progetto nelle sue fasi di sviluppo riproponendo, al tempo stesso, il tema della attualità degli edifici di grande altezza e la loro capacità di rispondere ai criteri di abitabilità.
Lorient. Cité de la voile Eric Tabarly. A reasoned architecture-Un'architettura logica
Paul Ardenne
editore: Silvana
pagine: 100
La Cité de lo volle Eric Tabarly, realizzata dall'architetto Jacques Ferrier, coniuga rigorosa funzionalità ed eleganza pura. Con la funzione, contemporaneamente, di punto di ormeggio delle leggendarie Pen Duick, di museo consacrato alla nautica e di laboratorio di manutenzione, questo edificio si presenta come un esempio particolarmente ben riuscito di estetica funzionale. La forma, quella elementare di uno "shed", non è pura opera d'immaginazione. È invece il risultato dell'uso previsto per l'edificio, del suo contesto - la vicina base sottomarina di Keroman -, dell'integrazione ragionata rispetto ai vincoli imposti dal luogo, ivi compresi quelli ecologici. Lieve sopraelevazione, aggiunta discreta di una torre marittima, relazione armoniosa con il contesto ma anche facilità di accesso ed elevate prestazioni energetiche: Jacques Ferrìer ha così realizzato un autentica omaggio alla logica architettonica.
