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Libri universitari Storia culturale dell'età moderna (Prof. Levati)

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La storia culturale

Peter Burke

editore: Il Mulino

pagine: 234

Prendendo le mosse da due grandi classici di Burckhardt e Huizinga, il volume - qui presentato in edizione aggiornata segue le

Civiltà materiale, economia e capitalismo. Le strutture del quotidiano (secoli XV-XVIII)

Fernand Braudel

editore: Einaudi

pagine: 570

Il contributo più innovatore di Fernand Braudel ha dato agli studi storici è senza dubbio lo sforzo di capire e interpretare i fenomeni di lunga durata. In "Civiltà materiale, economia e capitalismo", lo studioso francese ha approfondito la sua visione della storia, quasi prendendo a pretesto le vicende di quattro secoli per analizzare nelle sue diversa complessità e contraddizioni il passato, collegarlo strettamente al presente e rileggerlo in chiave antropologica. In questo volume l'avventura dell'uomo è ricostruita attraverso il cibo che i diversi paesi offrono o che dal lavoro umano sono messi in grado di offrire, le bevande, i tipi di abitazione, l'abbigliamento, gli ausili diversi per dare alle società un fondamento materiale solido.

Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato

Timothy Brook

editore: Einaudi

pagine: 282

Dietro all'enigmatico titolo di questo libro si celano otto storie affascinanti, otto viaggi intorno al mondo intrapresi a partire da sette quadri (cinque di Vermeer, uno di Hendrik van der Burch e uno di Leonaert Bramer) e da un piatto di ceramica del Museo di Delft. A un primo sguardo, queste opere d'arte raffigurano soltanto intimità domestiche, in realtà possono raccontare anche gli avventurosi viaggi che misero in contatto l'Olanda del secolo d'oro con le terre d'Oltremare, mostrandoci l'entità degli scambi culturali e commerciali tra Oriente e Occidente, che segnano l'inizio della nostra epoca globale. Timothy Brook ci invita a leggere in modo diverso le opere di Vermeer, non come farebbe uno studioso d'arte, attento all'uso della luce e dei colori, bensì come uno storico che attira la nostra attenzione su un dettaglio, un oggetto, una figura per poi allargare lo sguardo sul vasto e mutevole mondo del XVII secolo. Cosi, la ciotola con della frutta rovesciata su un tappeto turco che vediamo in "Donna che legge una lettera" ci trasporta verso le rotte commerciali dell'ambita porcellana bianca e blu cinese; mentre il sontuoso cappello del galante "Ufficiale e ragazza che ride" ci conduce in Canada, dove gli esploratori europei ottenevano dai nativi americani pelli di castoro in cambio di armi. Quelle pelli finanziarono i viaggi dei marinai che cercavano nuove rotte per la Cina.

La leggenda dell'oro bianco. Dai sali artigianali al sale industriale (secc. XV-XIX)

Giorgio Dell'Oro

editore: Carocci

pagine: 239

L'importanza del sale nella storia dell'umanità è risaputa, così come il suo strategico valore economico-politico: per questo

Fuori le mura. La genesi dei cimiteri extraurbani nell'Italia napoleonica (1806-1814)

Stefano Levati

editore: Viella

pagine: 188

Il libro analizza il faticoso processo di realizzazione dei nuovi cimiteri extraurbani in età napoleonica, che impose un model

Storia del tabacco nell'Italia moderna. Secoli XVII-XIX

Stefano Levati

editore: Viella

pagine: 276

La diffusione del tabacco nel corso del XVII secolo rappresentò una grande novità per la popolazione della penisola italiana,

Storia dello zucchero. Tra politica e cultura

Sidney D. Mintz

editore: Einaudi

pagine: 344

Nel mondo occidentale lo zucchero ha conosciuto per secoli usi marginali o fortemente caratterizzati - farmaco, conservante, s

La fame e l'abbondanza. Storia dell'alimentazione in Europa

Massimo Montanari

editore: Laterza

pagine: 257

Un libro di storia dall'impianto estremamente originale: il cibo e i comportamenti alimentari diventano la chiave di lettura p

La civiltà del cibo. Storia culturale dell'alimentazione in Età moderna

Florent Quellier

editore: Carocci

pagine: 197

Dalla fine del XV secolo all'inizio del XIX, dalle sponde del Mediterraneo a quelle del Baltico, dai confini orientali dell'Eu

Biografia di un cimitero italiano. La Certosa di Bologna

G. Marco Vidor

editore: Il Mulino

pagine: 291

Sotto una patina di apparente uniformità amministrativa incentrata su principi igienico-sanitari, le necropoli ottocentesche si presentano ancora come universi polisemici e polimorfi. Come tali, sono caratterizzate dalla compenetrazione e dall'interazione di elementi della città dei morti medievale, dello spazio funerario immaginato e progettato dal pensiero illuminista e di aspetti tipici della cultura funeraria del XIX secolo. Si tratta di uno spazio gerarchizzato, dove la società dei vivi si riflette senza automatismi e dove persistono secolari categorie di esclusione, marginalizzazione e separazione dei corpi, come ad esempio quelle dei bambini morti senza battesimo, dei suicidi, del boia e della sua famiglia. Luoghi fondamentali per la costruzione dell'identità cittadina prima, e nazionale poi, sono il risultato di una rielaborazione degli equilibri tra poteri laici e poteri religiosi e di un complesso rapporto tra secolarizzazione e ritenzione della dimensione sacrale. Questo è ciò che emerge dalla lunga storia del cimitero della Certosa di Bologna inserita in una dimensione comparativa di ampio respiro. Tra i primi cimiteri italiani extraurbani ad essere usati dall'intera comunità cittadina, quello bolognese presenta elementi tali da farne un "unicum" nel panorama italiano ed europeo. Oltre ad essere una necropoli, è concepito e gestito come una sorta di museo d'arte funeraria contemporanea.

Tè, caffè, cioccolata. I mondi della caffeina tra storie e culture

Bennet A. Weinberg , Bonnie K. Bealer

editore: Donzelli

pagine: 429

Di tutte le sostanze, droghe o spezie, che da secoli animano gli usi e i commerci degli uomini, la caffeina è senz'altro la più popolare. È l'unico stimolante che sia riuscito ad abbattere ogni resistenza e pregiudizio, al punto da essere liberamente prodotto, venduto e consumato a ogni latitudine, senza vincoli o restrizione alcuna. E tuttavia, pochi ne conoscono la storia. In queste pagine il lettore è invitato a compiere un viaggio nella storia culturale e scientifica di una sostanza che, dalla sua scoperta, ha stregato uomini e donne, giovani e vecchi, ricchi e poveri in ogni civiltà. Si tratta della prima storia naturale, culturale e sociale del più famoso stimolatore dell'umore - di come è stato scoperto, dei suoi utilizzi più antichi, del ruolo straordinario e spesso poco conosciuto che ha giocato nella medicina, nella botanica, nella pittura, nella poesia, nell'educazione e nell'amore. Attraverso la caffeina, si ripercorrono le alterne vicende dei generi di consumo che la contengono - il caffè, il tè e la cioccolata, oltre alle bevande a base di cola - e che nel corso dei secoli sono stati celebrati in virtù delle loro proprietà benefiche e tonificanti, oppure proibiti in nome di una presunta nocività per la mente e il corpo.

Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del '500

Carlo Ginzburg

editore: Adelphi

pagine: 269

Pubblicato per la prima volta nel 1976, «Il formaggio e i vermi» ritorna con una postfazione

Il ritorno di Martin Guerre. Un caso di doppia identità nella Francia del Cinquecento

Natalie Zemon Davis

editore: Officina Libraria

pagine: 200

L'astuto contadino Arnaud du Tilh aveva quasi persuaso i dotti giudici del tribunale di Tolosa, quando, un giorno dell'estate

L'eredità immateriale. Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento

Giovanni Levi

editore: Il Saggiatore

pagine: 248

Giovan Battista Chiesa è un prete, un guaritore, un esorcista, un imbonitore

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