Libri di Sonu Shamdasani
Biografia e opere di Sonu Shamdasani
Il lamento dei morti. La psicologia dopo «Il libro rosso» di Jung
Sonu Shamdasani , James Hillman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 208
Esiste la psicologia prima, ed esiste la psicologia dopo il Libro rosso di Jung
Dossier Freud. L'invenzione della leggenda psicoanalitica
Mikkel Borch-Jacobsen , Sonu Shamdasani
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 309
I trionfi, si sa, non sono accidentali. E che la psicoanalisi freudiana abbia trionfato nel Novecento è fuori di dubbio. È riuscita a spodestare paradigmi epistemici rivali, ha rivoluzionato metodi di cura, ha eretto potenti istituzioni a baluardo del proprio sapere, ha pervaso capillarmente la cultura di un'epoca. Ma fu vera gloria? Se lo chiedono Mikkel Borch-Jacobsen e Sonu Shamdasani in un saggio fremente come una requisitoria e dettagliato come un faldone giudiziario. Porsi la domanda è il primo passo per istruire il procedimento d'accusa. Imputata principale, la macchina mitopoietica che ha edificato la leggenda freudiana. A giudizio di Borch-Jacobsen e Shamdasani l'impresa, orchestrata dallo stesso padre fondatore, non avrebbe assunto quell'imponenza senza la concertazione tra eredi di Freud e generazioni di allievi, attenti a presidiare il presente ostacolando l'accesso alle carte del passato, e abili nel riformattare dottrine e nel patologizzare il dissenso. Attraverso un minuzioso apparato di controllo, la compagine freudiana avrebbe dunque fatto quadrato attorno al lascito di Freud, fino a secretarne gli archivi. Le singole mosse vengono qui ricostruite con rigore documentale: l'"eroica" autocanonizzazione di Freud tra i grandi della scienza; l'avocazione alla psicoanalisi degli eventi psichici, la delegittimazione degli avversari; la politica di indisponibilità delle fonti, che ne ha trasformato la custodia in archiviazione tombale.
Jung messo a nudo dai suoi biografi
Sonu Shamdasani
editore: Magi Edizioni
pagine: 159
Uno dei più noti storici della psicologia svela i retroscena dei più svariati tentativi dì creare la biografia di Jung
Jung e la creazione della psicologia moderna. Il sogno di una scienza
Sonu Shamdasani
editore: Magi Edizioni
pagine: 445
Questo testo rappresenta un lavoro sulla formazione della teoria psicologica di Jung, sulla sua importanza nella creazione della moderna psicologia, sull'influenza che il suo pensiero ha avuto nello sviluppo delle scienze umane e nella storia intellettuale e sociale del XX secolo.
Fatti e artefatti. Su C. G. Jung, sul Club Psicologico e su un culto che non è mai esistito
Sonu Shamdasani
editore: Magi Edizioni
pagine: 151
In questo libro, Sonu Shamdasani affronta e analizza l'accusa rivolta a Jung di aver rivisitato in veste moderna gli antichi s
Il lamento dei morti. La psicologia dopo «Il libro rosso» di Jung
Sonu Shamdasani , James Hillman
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 205
Abbiamo ucciso i morti, e adesso ci aggiriamo in una vita che è poco più di un pregiudizio, lontani dalla pienezza dell'esiste
Dossier Freud. L'invenzione della leggenda psicoanalitica
Mikkel Borch-Jacobsen , Sonu Shamdasani
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 309
I trionfi, si sa, non sono accidentali. E che la psicoanalisi freudiana abbia trionfato nel Novecento è fuori di dubbio. È riuscita a spodestare paradigmi epistemici rivali, ha rivoluzionato metodi di cura, ha eretto potenti istituzioni a baluardo del proprio sapere, ha pervaso capillarmente la cultura di un'epoca. Ma fu vera gloria? Se lo chiedono Mikkel Borch-Jacobsen e Sonu Shamdasani in un saggio fremente come una requisitoria e dettagliato come un faldone giudiziario. Porsi la domanda è il primo passo per istruire il procedimento d'accusa. Imputata principale, la macchina mitopoietica che ha edificato la leggenda freudiana. A giudizio di Borch-Jacobsen e Shamdasani l'impresa, orchestrata dallo stesso padre fondatore, non avrebbe assunto quell'imponenza senza la concertazione tra eredi di Freud e generazioni di allievi, attenti a presidiare il presente ostacolando l'accesso alle carte del passato, e abili nel riformattare dottrine e nel patologizzare il dissenso. Attraverso un minuzioso apparato di controllo, la compagine freudiana avrebbe dunque fatto quadrato attorno al lascito di Freud, fino a secretarne gli archivi. Le singole mosse vengono qui ricostruite con rigore documentale: l'"eroica" autocanonizzazione di Freud tra i grandi della scienza; l'avocazione alla psicoanalisi degli eventi psichici, la delegittimazione degli avversari; la politica di indisponibilità delle fonti, che ne ha trasformato la custodia in archiviazione tombale.
