Libri di P. Falcone
Biografia e opere di P. Falcone
Letizia Battaglia
a cura di P. Falcone
editore: Contrasto
pagine: 199
"Letizia Battaglia" è il catalogo pubblicato in occasione della mostra monografica aperta al pubblico dall'8 ottobre 2024 al 2
Letizia Battaglia. Senza fine
a cura di P. Falcone , S. Pisu
editore: Mondadori Electa
pagine: 224
Il volume nasce come prosecuzione e, soprattutto, ampliamento della mostra "Letizia Battaglia
Notizie dal tempo profondo. Viaggio attraverso i nostri mondi passati e futuri
Helen Gordon
editore: Codice
pagine: 320
Toccare il frammento di un asteroide che si è formato ai tempi della nascita del sistema solare
Foresta urbana. Arte e natura del nuovo millennio. Catalogo della mostra (Palermo, 26 ottobre 2018-20 gennaio 2019). Ediz. italiana e inglese
a cura di P. Falcone
editore: Silvana
pagine: 192
Esplorando nuove modalità compositive, alcuni dei principali protagonisti della scena artistica internazionale hanno coniugato
Gas molecole vita. Chi siamo, dove stiamo andando. Sei lezioni di un premio Nobel
George Wald
editore: ADD Editore
pagine: 128
Nel 1967 George Wald vinse il premio Nobel per la medicina grazie ai suoi lavori sulle cellule della rètina
Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi
Joanna Bourke
editore: Laterza
pagine: 606
I racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non conosciamo il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. I numeri spaventosi non devono intimidire: se vogliamo analizzare il flagello della violenza sessuale dobbiamo puntare uno sguardo gelido sui colpevoli e smontarne i meccanismi emotivi. È quanto fa Joanna Bourke in queste pagine. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'autrice scava nelle "motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: "Al centro di questo libro c'è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa.
