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Libri di Giovanni Stanghellini

Selfie. Sentirsi nello sguardo dell'altro

Giovanni Stanghellini

editore: Feltrinelli

pagine: 160

Ogni giorno facciamo esperienza del nostro corpo in modi diversi
18,00 15,30

L'amore che cura. La medicina, la vita e il sapere dell'ombra

Giovanni Stanghellini

editore: Feltrinelli

pagine: 219

Il progresso della medicina, come quello di ogni altro campo del sapere attinente all'uomo, sembra affidato allo sviluppo tecnologico. La diagnostica per immagini rende visibile il dettaglio e in chirurgia le conquiste della robotica permettono di intervenire in modo sempre più selettivo. La conoscenza dell'individualità del paziente sarebbe quindi più precisa grazie alla capacità di cogliere aspetti sempre più fini e caratterizzanti. Tuttavia, spiega Giovanni Stanghellini, l'indagine sul paziente nelle sue componenti più minute non ha lo scopo di personalizzare la diagnosi e la cura, ma piuttosto di ridurre ciò che è personale a una categoria generale e dunque astratta. Psichiatra e psicoterapeuta, Stanghellini sa bene che ciascuna persona, con le sue risorse particolari e le sue fragilità, configura la malattia in maniera assolutamente individuale. E dimostra che la medicina ha bisogno di uno sguardo esterno e laico che sappia cogliere la sua idolatria per il cono di luce del proprio sapere. Uno sguardo disposto ad affrontare l'inquietudine di chi rinuncia alla sicurezza dell'astrazione e della classificazione disciplinare per comprendere ogni sofferenza rispettandone la singolarità. Che cosa significa scoprirsi vulnerabili? Che cosa vuol dire attraversare l'esperienza della malattia? È questa la zona d'ombra della medicina, che richiede di essere esplorata per ciascun paziente, ogni volta. Il riconoscimento della persona e della sua unicità non è solo un'opzione etica, ma un vero e proprio vincolo epistemologico per la buona prassi della cura.
20,00 17,00

Noi siamo un dialogo

Antropologia, psicopatologia, cura

Giovanni Stanghellini

editore: Cortina Raffaello

pagine: 285

Il dialogo è qui il concetto guida per affrontare tre questioni essenziali per la clinica: “che cos’è un essere umano?”, “che cos’è la patologia mentale?” e “che cos’è la cura?”. Essere umani significa essere in dialogo con l’alterità, la patologia mentale è l’esito di una crisi del proprio dialogo con l’alterità e la cura è il dialogo con un metodo il cui scopo è ristabilire il proprio dialogo con l’alterità. Lo scacco nell’incontro con l’altro porta alla patologia mentale. Il dialogo che cura questo scacco non ha come obiettivo la negoziazione di un costrutto condiviso. Piuttosto, è un movimento, la condivisione di un’intenzione, è l’atto di tendere verso l’altro.
26,00 22,10

Mondi psicopatologici. Teoria e pratica dell'intervista psicoterapeutica

Giovanni Stanghellini, Milena Mancini

editore: Edra

pagine: 528

Le emozioni e i valori sono considerati le chiavi per la comprensione delle esperienze e delle azioni dei popoli nel mondo in
29,00 24,65

Psicopatologia del senso comune

Giovanni Stanghellini

editore: Cortina Raffaello

pagine: 278

Come possiamo capire meglio e curare i pazienti affetti da schizofrenia e psicosi maniaco-depressiva? Istituendo un dialogo coerente tra psicopatologia e filosofia e auspicando che la psichiatria possa diventare filosofia applicata, Giovanni Stanghellini mette l'accento sul modo in cui i pazienti stessi fanno esperienza dei propri disturbi. L'idea centrale è che coloro che chiamiamo schizofrenici presentano anomalie del senso comune, mentre la vulnerabilità alle psicosi maniaco-depressive è contraddistinta da un'identificazione eccessiva con i ruoli, le norme e i valori sanciti dalla società. Attraverso la nozione di "perdita del senso comune", questo libro, ricco di materiale clinico e concettualizzazioni, ci accompagna in un viaggio nel mondo delle psicosi gravi da cui gli psichiatri, ma anche i pazienti e chi si prende cura di loro, hanno molto da imparare.
23,00 19,55

Istantaneità. Cultura e psicopatologia della temporalità contemporanea

Cristian Muscelli, Giovanni Stanghellini

editore: Franco Angeli

pagine: 208

Orientarsi nel tempo è orientarsi nell'esistenza. Lo scopo di questo libro è rintracciare il fondamento della temporalità contemporanea. Laddove la cifra della temporalità dell'epoca moderna è stata la velocità, il tratto essenziale del mondo contemporaneo è l'istantaneità - una nuova forma del tempo che si fonda e conclude nell'unità assoluta dell'istante. La tecnica è la matrice "rimossa" della temporalità. È sotto la pressione delle tecniche dell'informazione che la linea del tempo si è spezzata. Siamo catturati contemporaneamente in più tempi, che possiamo vivere in più realtà simultanee. Stiamo uscendo fuori dal tempo. Siamo in presenza di una mutazione antropologica che segue la pressione della tecnica. A questa mutazione antropologica contrassegnata dal fenomeno del presentismo si accompagna una mutazione delle forme della patologia mentale. Le tossicomanie, i disturbi del comportamento alimentare e la sofferenza borderline sono all'insegna della patologia dell'istantaneità. Queste "sindromi temporali" sono votate al trionfo del qui-e-ora, cioè a un presente senza passato e senza futuro, e senza profondità. In queste forme di patologia mentale, il tempo si cristallizza in un istante privo di aggancio sia alla memoria sia al progetto. E, di pari passo, l'identità personale, il corpo e l'Altro vanno incontro ad una profonda metamorfosi - emblematica, sebbene in maniera distorta, dell'ethos della postmodernità.
28,50

Psicologia del patologico. Una prospettiva fenomenologica-dinamica

Giovanni Stanghellini, Mario Rossi Monti

editore: Cortina Raffaello

pagine: 343

La patologia mentale non come "patologia dello psicologico" ma come "psicologia del patologico". È questo il progetto di un volume che si collega alle grandi tradizioni della psicopatologia fenomenologica e della psicoanalisi. Anche nei disturbi mentali più gravi è possibile recuperare una dimensione psicologica. Al centro dell'attenzione va posta l'esplorazione della soggettività, la conoscenza delle esperienze in prima persona dei pazienti, di ciò che sono in grado di raccontare su quanto affiora alla loro coscienza. Ma anche di come affiora alla loro coscienza. Di fronte a una patologia non ci si deve chiedere "cos'ha" quel paziente, ma "come" il paziente vive il fenomeno clinico. Primo dovere del clinico è ascoltare ciò che il paziente ha da dire, non lasciare senza risposta la domanda di senso implicita in ogni discorso, per quanto frammentato esso sia. A partire dalla definizione della psicologia clinica, dei suoi ambiti applicativi, gli autori mettono a fuoco alcuni fenomeni che fanno parte dell'esistenza umana conflitto, trauma, umore, coscienza -, consentendo di andare oltre una clinica sempre più povera di ipotesi e di riflessioni utili a un percorso terapeutico.
27,00 22,95

Ossessione e rivelazione

Giovanni Stanghellini, Arnaldo Ballerini

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 116

Gli autori considerano, in una originale rivisitazione della storia del pensiero psicopatologico, la proposta fenomenologica e la proposta antropologica: fra i temi trattati, delirio e verità, l'esperienza dell'"attribuzione" e dell'"imposizione" di significato, la "consapevolezza simbolica", l'invasione delirante e la passività, la nozione di "mondo" in psicopatologia, l'ossessività come disturbo delle relazioni simpatetiche con il mondo, un'interpretazione antropologica della "passività".
18,08

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