Libri di G. Ottolini
Biografia e opere di G. Ottolini
Il tunnel e il kayak. Teoria e metodo della Peer & Media Education
a cura di G. Ottolini , P. C. Rivoltella
editore: Franco Angeli
pagine: 200
La Peer&Media Education (PME) è un modello di prevenzione e intervento socio-educativo basato su una metodologia attiva che in
La stanza
a cura di G. Ottolini , P. Cerri
editore: Silvana
pagine: 192
Questo volume - primo della collana Casamiller - è dedicato alla "stanza", unità elementare, ma completa, dell'architettura, in cui siamo immersi e che addirittura respiriamo, circoscritta da margini solidi (pareti, pavimento, soffitto), attrezzata (arredi fissi e mobili) e spesso decorata. È il luogo più semplice dell'abitare, dove un uomo o un piccolo gruppo "sta", luogo per eccellenza della vita interiore e della relazione intima o amicale, ma anche del rapporto indiretto con il resto del mondo. I contenuti critici del volume analizzano dunque il tema della stanza in tutti i suoi aspetti: storici innanzi tutto, ripercorrendo la sua funzione e la sua evoluzione dall'antichità a oggi, ma anche teorici e progettuali, con escursioni nel campo del cinema e della letteratura. Il volume accoglie inoltre un portfolio fotografico e lo studio di un'opera esemplare di un maestro di interni che, in questo caso, è l'architetto milanese Vittorio Viganò (1919-1996).
Il progetto delle residenze speciali. Spazi e arredi
a cura di G. Ottolini
editore: Unicopli
pagine: 238
Questo libro restituisce i risultati di una linea di ricerca analitica, storico-critica e di progetto, svolta al Politecnico di Milano sui problemi architettonici e di arredo di residenze destinate a particolari categorie di persone, diverse dai convenzionali nuclei familiari. Esse sono dette comunemente "residenze speciali", ma più propriamente potrebbero dirsi "residenze sociali", per sottolineare l'inadeguatezza del mercato a risolverne i problemi. Sostenuti da diversi operatori economici, socio-assistenziali e culturali, e da aziende produttive artigiane dell'arredo, si propone di realizzare una costellazione di piccoli interventi posti all'interno dei tessuti residenziali della periferia storica, con la conseguente commistione con la restante popolazione, senza segregazioni.
