Libri di G. Noferi
Biografia e opere di G. Noferi
Tempi oscuri. Prospettive psicoanalitiche sulla politica, la storia e il lutto
Jonathan Sklar
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 156
Scrive Sigmund Freud in Autobiografia: "Mi resi conto con sempre maggiore chiarezza che gli eventi della storia, gli influssi
Un cuore che pensa. Tre livelli di terapia psicoanalitica con i bambini
Anne Alvarez
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 307
Dopo mezzo secolo di pratica terapeutica con i bambini, Anne Alvarez può dire: "Amo la psicoanalisi anche per la non secondaria ragione che funziona". Ma funziona se il terapeuta è capace di imparare dai pazienti, se è in grado di cercare sempre nuove strade per comunicare con loro, anche strade che possono differire da quelle 'classiche'. Solo molto dopo averli trovati Alvarez è stata in grado di inquadrare quei nuovi modi per raggiungere i pazienti in uno schema più ampio, dove gli interventi dello psicoanalista si dispongono su una dimensione continua che varia direttamente col variare della capacità di introiezione del paziente, consentendo al terapeuta di modulare la sua azione clinica a seconda delle possibilità reali che ha il paziente di riceverla. Su questo continuum l'autrice propone di evidenziare tre punti di riferimento cruciali per la riuscita della comunicazione, un livello esplicativo (perché), uno descrittivo (che cosa), e uno intensificato, o 'vitalizzante', che consiste in ciò che Alvarez ha denominato un 'richiamo', cioè un'insistenza attiva nel richiamare l'attenzione del paziente su un significato ("Ehi!"). Essenziale è saper riconoscere il livello al quale operare per produrre un vero risultato terapeutico, e soprattutto non considerare nessuno dei tre livelli più o meno legittimo ('ortodosso') di un altro. L'approfondimento di ciascun livello è il contenuto delle tre parti in cui si articola il libro.
La caffettiera del masochista. Il design degli oggetti quotidiani
Donald A. Norman
editore: Giunti Editore
pagine: 336
A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad aziona
Introduzione all'opera di D. W. Winnicott
Madeleine Davis , David C. Wallbridge
editore: Psycho
pagine: 228
Questo volume, fondandosi ampiamente su articoli e lezioni di Winnicott, presenta i temi principali della sua teoria dello svi
Le relazioni fraterne nella psicoanalisi
Prophecy Coles
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 143
L'autrice colloca in primo piano, nella comprensione della vita psichica, il ruolo delle esperienze reali. In questa prospettiva, il ruolo di fratelli e sorelle nello sviluppo emotivo e sessuale dell'individuo deve essere indagato come una forza determinante di primaria grandezza. L'impatto della relazione di fratellanza sulla psiche in formazione e, ancor più, l'idea che sia attraverso l'identificazione con i nostri fratelli o sorelle che si matura un'eterosessualità adulta, vengono indagati a fondo, assieme ad altri temi come: l'influsso delle relazioni fraterne sullo sviluppo di tratti psicopatologici; l'incidenza sociale e le conseguenze psichiche dell'incesto tra fratelli; la natura dell'amore fraterno.
Heinz Kohut. Biografia di uno psicoanalista
Charles B. Strozier
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 486
Heinz Kohut (1913-1981) è stato la figura più saliente nel panorama psicoanalitico americano del ventesimo secolo. Austriaco di nascita, ha trovato una nuova patria a Chicago dove, emigrato a 26 anni, è rimasto per il resto della sua vita. È considerato il capostipite della scuola della "psicologia del sé", caratterizzata da un forte accento sull'empatia rispetto alla psicoanalisi freudiana. Come molti altri grandi personaggi, la sua figura presenta innumerevoli sfumature e ambiguità ma, malgrado le tante contraddizioni, Kohut appare come una figura paradigmatica della vita intellettuale americana: un uomo carismatico le cui idee incarnavano la speranza e la confusione di un paese ancora non in pace con se stesso.
Vergogna e gelosia. Tumulti segreti
Phil Mollon
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 173
Non è facile ammettere né la vergogna né la gelosia. Entrambe pervadono la vita umana, esercitando un terrore segreto e un controllo dall'interno. La vergogna affiora nella ridda dei rapporti umani, nelle incomprensioni, negli errori di percezione e di giudizio, nell'assenza di empatia, nella solitudine e nella delusione. La gelosia è invece figlia della percezione che esiste un altro (che sia l'altro edipico, o magari un fratello o una sorella) che può riuscire nel rapporto in cui noi abbiamo fallito. Nel setting analitico e psicoterapeutico la situazione è satura di vergogna potenziale. La ragione è duplice. Primo, l'informazione emotiva da comunicare ha carattere squisitamente privato, e quindi potenzialmente vergognoso. Secondo, le possibilità di incomprensione, mancata comunicazione e scarsa empatia sono molteplici. Un'altra ragione per cui evitiamo di menzionare la vergogna è che è particolarmente contagiosa. Sentirne parlare la evoca, seppure solo in forma leggera e sottile. Ma la situazione sta radicalmente cambiando. Psicoanalisti, psicologi evolutivi, studiosi di scienze sociali e delle neuroscienze si dedicano oggi in maniera significativa alla comprensione della vergogna. Un nuovo campo di particolare interesse, con notevoli collegamenti potenziali alla psicoanalisi, è quello della psicologia evoluzionistica, che studia come una prospettiva neodarwinista faccia luce su aspetti del comportamento e delle emozioni che sarebbero altrimenti oscuri.
Il sé nel corpo. Movimento e psicoanalisi
Katja Bloom
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 252
Se il linguaggio del corpo si articola nel movimento e quello della mente nel pensiero, è pur vero che il corpo può parlare alla mente e che la mente può mutare il corpo. Questo è appunto un libro che si propone di parlare al corpo del lettore, stimolando in lui quella stessa attenzione corporea che nel lavoro clinico del terapeuta può aiutare la comprensione dei processi emotivi del paziente. Il testo offre una nuova prospettiva alla connessione tra articolazione verbale e non verbale nel setting terapeutico. Accanto a un ricco panorama teorico del percorso attraverso cui la psicoanalisi ha dato sempre maggiore rilievo alla dimensione corporea del Sé (partendo da Freud e passando per Melanie Klein, Bion, Winnicott e i recenti apporti delle neuroscienze), l'autrice fornisce un possibile modello di interazione con le discipline del movimento: in particolare la Laban Movement Analysis, che codificando il repertorio delle unità motorie fornisce un lessico delle forme e delle emozioni. La Bloom - danzatrice, coreografa, docente e terapeuta riflette sull'apporto che le discipline del movimento possono dare all'analisi dei fenomeni di transfert e controtransfert e, viceversa, sul contributo che la teoria psicoanalitica può offrire a consolidare le fondamenta teoriche della danza movimento terapia.
Giù la maschera. Come riconoscere le emozioni dall'espressione del viso
Paul Ekman , Wallace V. Friesen
editore: Giunti Editore
pagine: 288
Il libro di Ekman e Friesen, pur risultando semplice ed agile, costituisce uno strumento molto utile per quanti sono interessa
La domanda infinita. Tre casi clinici
Christopher Bollas
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 188
Da Socrate a Freud, il motore della ricerca interiore ed esistenziale è stata la domanda. Una "domanda infinita", che non scaturisce dalla coscienza ma ha a che fare col pensiero inconscio, con quel sapere che l'uomo porta dentro di sé come "conosciuto non pensato", e che l'indagine filosofica e psicoanalitica cerca di pensare. Nella sua incessante ricerca sul funzionamento del pensiero inconscio, Bollas torna a riflettere su un'area dell'opera freudiana quasi del tutto ignorata dalla comunità psicoanalitica (concentratasi invece sulla teoria della rimozione): la teoria della sequenza. Secondo Freud, nei pensieri che ci attraversano costantemente a livello inconscio c'è un logica sequenziale nascosta di cui siamo inconsapevoli, e che può essere portata in superficie grazie al metodo delle associazioni libere. Bollas sostiene un ritorno al modo di operare della psicoanalisi freudiana, da inconscio a inconscio, e lo fa presentando tre casi clinici. Attraverso le parole di Arlene, di Caroline e di Annie, affiancate passo passo dalla riflessione dell'autore, viene mostrato come la tecnica dell'associazione libera non sia altro che pensiero inconscio in procinto di diventare conscio. Attraverso l'ascolto e l'attitudine ricettiva su cui tanto insisteva Freud, l'analista si dedica a rivelare il discorso segreto dell'inconscio che parla sotto la superficie delle idee articolate.
Il mondo dell'oggetto evocativo
Christopher Bollas
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 154
"Il primo capitolo di questo libro è un saggio sull'associazione libera. Vuol essere sia un'introduzione per il lettore profano, sia un ripasso, per il clinico, dei fondamenti elementari della teoria di Freud, al fine di illustrare come la sua teoria della formazione del sogno sia in realtà una teoria della mente. "Il secondo capitolo esamina in che modo il paesaggio costruito in cui viviamo rispecchia la natura inconscia della vita collettiva, che si manifesta negli edifici e nelle città. Camminando nel mondo degli oggetti reali, andiamo vagando in un mondo fantasticato. "Nel terzo capitolo rivedo alcuni a-spetti della mia teoria dell'oggetto evocativo, quale si è sviluppata nel corso di un trentennio, per estendere l'ambito del concetto di associazione libera al mondo degli oggetti reali, dove il modo in cui li usiamo è un'altra forma del processo associativo. Ci sono molti modi diversi di pensare, e uno dei modi in cui pensiamo noi stessi passa attraverso l'uso di oggetti evocativi. "Nell'ultimo capitolo si considera la natura fantasmatica di quell'oggetto che chiamiamo 'famiglia'. Se in psicoanalisi il numero tre significa il triangolo edipico, non necessariamente annuncia la presenza di una famiglia." (C. Bollas)
Il trauma visto da un bambino. Pronto soccorso emotivo per l'infanzia
Peter A. Levine , Maggie Kline
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 416
Il trauma infantile può derivare non solo da eventi catastrofici come l'abuso e la violenza subiti nell'infanzia, ma anche da
Cervelli che non invecchiano. Conoscere e contrastare l'invecchiamento cerebrale
Lawrence Whalley
editore: Giunti Editore
pagine: 256
Si può contrastare l'invecchiamento cerebrale per migliorare la qualità di vita delle persone anziane? Lawrence Whalley, un ricercatore specializzato nello studio dell'Alzheimer, riferisce che il cervello è in grado di compensare il proprio invecchiamento in quanto la perdita delle cellule cerebrali con l'avanzare dell'età non è così ampia come si credeva una volta e che la presenza di alcune cellule superstiti, che conservano la capacità di riprodursi, consente di ridurre gli effetti più deleteri dell'invecchiamento cerebrale. Il libro offre risposta alle domande più frequenti sul tema e alcuni consigli pratici per invecchiare bene. Introduzione di Alberto Oliveiro.
La gravidanza vista dall'interno
Joan Raphael-Leff
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 243
Quale significato ha la gravidanza nel mondo interno di una donna o di un uomo? In che modo le forze inconsce influiscono sul nostro diventare genitori? Come ci si sente ad avere dentro un'altra persona? Qual è l'esperienza emotiva del partner durante la gravidanza? Cosa sappiamo delle capacità fetali, e chi o che cosa rappresenta il feto per il genitore? Quali sono le emozioni e i sogni della gravidanza e quali fantasie e paure circondano la nascita? Come diventiamo quelli che siamo in relazione ai nostri figli e al nostro stesso sé infantile? Il bambino immaginario combacia con quello reale? Che effetto ci fa esser esposti ai nudi bisogni del neonato? Che ne è della relazione intima quando i partner procreano? In che modo le fantasie prenatali influenzano il clima emotivo postnatale? Sono queste le domande a cui l'autrice si impegna a rispondere in questo libro, adottando un approccio che ribalta la scarsa soggettività attribuita alla madre nella letteratura psicoanalitica per concentrarsi sulla 'vicenda interna': l'ipotetica voce del lattante o quella prescrittiva dell'esperto sono rimpiazzate, nella narrazione della gravidanza e della primissima infanzia, dalle madri e dai padri, dal loro punto di vista. Ciò nonostante, il racconto non è mai lineare: i genitori sono anche sempre, a loro volta, figli e figlie. Per questo l'attenzione della studiosa si sposta spesso dal mondo interno dell'individuo verso l'interazione col partner e col bambino, e coi propri genitori nell'infanzia.
La fantasia del mondo distrutto. Uno studio psicoanalitico su cultura e politica
David P. Levine , Matthew H. Bowker
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 208
Le fantasie esistono a due livelli di esperienza: il mondo interno, o privato, e lo spazio esterno, pubblico
L'Arte della terapia della famiglia
Salvador Minuchin
,
Michael D. Reiter
e altri
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 269
Cosa fare quando una famiglia si presenta nello studio del terapeuta? Qual è il modo migliore di cominciare la seduta? Chiedere qualcosa sul problema che li ha portati lì? Offrire aiuto? Sorridere e chiedere com'è andato il viaggio? Tacere finché un membro della famiglia comincia a parlare? Ognuna di queste opzioni può rivelarsi appropriata. La terapia è un incontro fra estranei che si accingono a fare insieme un viaggio importante. La prima presa di contatto sarà dunque assolutamente individuale, dipenderà da quella particolare famiglia e da quel particolare terapeuta. È un viaggio che comincia nell'incertezza. Il terapeuta alle prime armi tenderà probabilmente a rifugiarsi nella teoria, per ridurre l'ansia e poter funzionare adeguatamente. Ma quale teoria? Come scegliere una teoria che permetta di agire efficacemente? A qualunque indirizzo si scelga di rifarsi, per quanto eclettico, la terapia non si esaurisce certo nei concetti e nelle tecniche di quel modello teorico. Due terapeuti possono usare la stessa tecnica, perfino con la stessa famiglia, e trovarla uno di grande aiuto, e l'altro inefficace. Il sapere nasce dal fare, e questo manuale è il prodotto del tempo passato da Minuchin e dai suoi colleghi con i tirocinanti del corso di terapia della famiglia. Nella prima parte del libro l'autore analizza alcune sedute da lui condotte, sottolineando i concetti chiave, mentre nella seconda parte viene descritto il processo, talvolta arduo per un terapeuta alle prime armi.
I volti della menzogna. Gli indizi dell'inganno nei rapporti interpersonali
Paul Ekman
editore: Giunti Editore
pagine: 368
Nei volti, nella voce, nei gesti e nelle parole ci sono gli indizi che rivelano la menzogna
La caffettiera del masochista. Il design degli oggetti quotidiani
Donald A. Norman
editore: Giunti Editore
pagine: 368
A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad aziona
I volti della menzogna. Gli indizi dell'inganno nei rapporti interpersonali
Paul Ekman
editore: Giunti Editore
pagine: 336
Nei volti, nella voce, nei gesti e nelle parole ci sono gli indizi che rivelano la menzogna. Autorità riconosciuta nello studio della psicologia delle emozioni e della comunicazione non verbale, Paul Ekman illustra le tecniche per individuare ed esplorare gli impulsi più profondi del comportamento umano e delle relazioni interpersonali. Microespressioni e mimiche sottili, la menzogna nella vita pubblica, l'inganno della voce e dei gesti e i più svariati comportamenti non verbali sono al centro di una riflessione, inquietante e piena di fascino, che mette sotto una luce nuova le modalità della comunicazione e il vivere individuale e collettivo nella società contemporanea. La relazione tra emozioni e menzogna, come sottolinea Ekman, non investe soltanto l'atto del mentire. Riguarda soprattutto i sentimenti che questo atto provoca in noi: la vergogna di essere scoperti, il senso di colpa di aver compiuto un gesto disdicevole, la soddisfazione di essere riusciti nel proprio intento...
Le basi dell'ipnosi. Una guida avanzata ai concetti e ai metodi
Michael D. Yapko
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 276
Che cos'è l'ipnosi? L'ipnosi funziona? Uno dei massimi esperti di ipnosi ericksoniana parte dalle fondamenta, con spirito scie
