Libri di F. C. Nigrelli
Biografia e opere di F. C. Nigrelli
Fiume Gela e Villa Romana del Casale. Anabasi come progetto territoriale
a cura di F. C. Nigrelli
editore: Quodlibet
pagine: 348
La maggior parte del patrimonio archeologico italiano si trova fuori dai contesti metropolitani e urbani
Le città invisibili, le città inevitabili
a cura di F. Foti , F. C. Nigrelli
editore: Quodlibet
pagine: 128
Il volume raccoglie i testi presentati da alcuni studiosi di Italo Calvino in occasione del convegno Dialoghi attorno a «Le ci
Come cambieranno le città e i territori dopo il Covid-19. Le tesi di dieci urbanisti
a cura di F. C. Nigrelli
editore: Quodlibet
pagine: 162
Il volume raccoglie le riflessioni di dieci urbanisti italiani sulle sfide del dopo Covid-19
Paesaggi scartati. Risorse e modelli per i territori fragili
a cura di F. C. Nigrelli
editore: Manifestolibri
pagine: 266
Negli ultimi anni si è molto parlato di "paesaggi abbandonati" nel solco di un'attenzione alle aree dismesse in ambito prima u
Il senso del vuoto. Demolizioni nella città contemporanea
a cura di F. C. Nigrelli
editore: Manifestolibri
pagine: 135
Per millenni la demolizione è stata, insieme alla conservazione, elemento fondamentale per comporre le città e quasi sempre la demolizione è stata la premessa di una nuova costruzione, la parte iniziale di un processo attraverso il quale si è prodotto, per sovrapposizione, il "senso" della città. Oggi la demolizione è ancora l'atto di costruzione di un nuovo ordine, lo strumento fondamentale per l'attuazione di un disegno urbano? O serve solo a determinare nuovi valori di mercato e a concretizzare un occasione fondiaria? Oppure, in alternativa, a "risarcire" precedenti devastazioni? Oggi è ancora vero che si produce "senso" attraverso l'accumulazione e la crescita, oppure si può "sottrarre per produrre senso"?
I piani territoriali paesaggistici della Provincia di Enna
a cura di
C. Mancuso
,
F. Martinico
F. C. Nigrelli
e altri
editore: INU Edizioni
pagine: 168
I Piani paesaggistici d'ambito della provincia di Enna, rivestono un interesse particolare poiché per la prima volta, è stata condotta un'attenta analisi conoscitiva su un territorio storicamente penalizzato dal suo essere interiore e che stenta faticosamente a innescare dinamiche di sviluppo e processi di valorizzazione rispetto alle altre province. Tuttavia l'immagine di sintesi che il quadro conoscitivo del piano paesaggistico ci restituisce, rispetto ai luoghi naturali, ai beni isolati sparsi nelle campagne, ai siti archeologici, ai monumenti e alle città storiche dell'ennese, è quella di un territorio ancora fortemente integro nei suoi valori fisici e immateriali, saldamente radicato nell'identità locale e legato alle proprie tradizioni.
