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Libri universitari Comunicazione storica e usi pubblici del passato (Prof. Baioni)

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Libri universitari Comunicazione storica e usi pubblici del passato (Prof. Baioni) Libri universitari Comunicazione storica e usi pubblici del passato (Prof. Baioni)

Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale

Aleida Assmann

editore: Il Mulino

pagine: 469

Attraversando i confini fra epoche e letterature il libro illumina le diverse modalità di rapporto con il passato utilizzate d

Nelle vesti di Clio. L'uso politico della storia nella Rivoluzione francese (1787-1799)

Daniele Di Bartolomeo

editore: Viella

pagine: 355

La Rivoluzione francese è diventata tale anche perché è stata pensata in analogia o per contrasto con le rivoluzioni del passato e, più in generale, con tutti quegli avvenimenti storici usati dai protagonisti per interpretarla e prevederne le evoluzioni. In questo volume si affronta il tema dell'uso politico della storia nella Grande Rivoluzione in modo sistematico, dalla convocazione dell'Assemblea dei Notabili (1787) al colpo di Stato di Napoleone Bonaparte (1799). L'autore propone un testo dal ritmo incalzante, basato su un corpus sterminato di fonti che, oltre all'intero dibattito parlamentare, comprende anche la pubblicistica a tema storico (libri e pamphlets) e le rappresentazioni artistiche, simboliche e teatrali.

Comunicazione storica. Tecnologie, linguaggi e culture

a cura di M. Dondi , S. Salustri

editore: CLUEB

pagine: 288

La Comunicazione storica è un insieme di tecniche e discipline correlate alla comunicazione e alla storia, utili a promuovere

I luoghi del fascismo. Memoria, politica, rimozione

a cura di L. Ceci , G. Albanese

editore: Viella

pagine: 356

Cosa resta dei monumenti, dei complessi architettonici, delle opere d'arte attraverso cui il fascismo intese esplicitamente ce

Cento anni di Grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie

Quinto Antonelli

editore: Donzelli

pagine: 450

Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale s

Vedere per credere. Il racconto museale dell'Italia unita

Massimo Baioni

editore: Viella

pagine: 260

Risorgimento, Grande guerra, Fascismo, Resistenza

Il nazismo e l'antichità

Johann Chapoutot

editore: Einaudi

pagine: 524

«Non abbiamo un passato», diceva Hitler, rammaricandosi che gli archeologi SS si ostinassero in ricerche nei boschi della Germ

L'Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo il 1989

a cura di F. Focardi , B. Groppo

editore: Viella

pagine: 313

La fine della Guerra fredda e il riassetto dell'ordine europeo dopo il 1989 si sono tradotti in una lotta per la ridefinizione delle coordinate della memoria pubblica e istituzionale che ha investito tutta l'Europa. Nuovi paradigmi di memoria sono subentrati a quelli elaborati dopo la fine della Seconda guerra mondiale: quello antifascista ha subito un costante processo di critica e di erosione, radicale nei paesi ex-comunisti, e al suo posto si è andato affermando un paradigma fondato sull'antitotalitarismo. Al centro delle nuove master narratives si trova la figura della vittima, che ha sostituito progressivamente quella dell'eroe partigiano. Si ricordano soprattutto le vittime dello sterminio nazista degli ebrei e le vittime dei regimi comunisti. Ma la memoria della Shoah e il modello antitotalitario possono costituire la base di una memoria comune europea? Non dovrebbe tale memoria includere anche altre esperienze che ne hanno segnato il passato, come ad esempio il colonialismo? Dove conduce poi quest'ossessione del passato, che spesso assume i contorni di una competizione fra vittime che sfociano in vere e proprie "guerre della memoria"? I saggi contenuti nel volume affrontano questo complesso di questioni esaminando sia gli sviluppi intervenuti nelle memorie nazionali di singoli paesi sia la configurazione transnazionale delle memorie europee e il ruolo svolto dalla stessa Unione europea.

Le feste nazionali

Maurizio Ridolfi

editore: Il Mulino

pagine: 336

La vittoria nella Grande Guerra (4 novembre), la Liberazione (25 aprile), la nascita della Repubblica (2 giugno) sono le ricor

Città mito. Luoghi del Novecento politico italiano

a cura di M. Baioni

editore: Carocci

pagine: 240

Roma, Venezia, Trento e Trieste, Fiume, ma anche le capitali del repubblicanesimo, quelle dell'antifascismo e della Resistenza

Le statue bugiarde. Immaginari razziali e coloniali nell'America contemporanea

Alessandra Lorini

editore: Carocci

pagine: 138

Estate del 2020, durante le proteste di Black Lives Matter: due giovanissime ballerine afroamericane danzano a Richmond, Virgi

Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell'Italia fascista

Paolo Nicoloso

editore: Einaudi

pagine: 305345

Nel corso degli anni Trenta un instancabile Mussolini percorre in lungo e in largo l'Italia inaugurando centinaia di opere architettoniche. È un attivismo progettuale che assegna un ruolo privilegiato alla città di Roma, dove non c'è opera importante di cui il duce non abbia visitato il cantiere o esaminato il progetto ma che dissemina tutto il paese di una miriade di simboli di pietra, icone del patto politico da lui stretto con il suo popolo. Nuovi e imponenti palazzi pubblici, accanto ai monumenti antichi e gloriosi, costituiscono lo scenario del più ambizioso progetto politico e antropologico mussoliniano: la creazione dell'uomo nuovo fascista, stirpe rinnovata di italiani guerrieri e costruttori. L'architettura diviene così simbolo dell'identità della nazione, efficace dispositivo capace di suggestionare le masse, inculcare i miti, modellare il carattere delle generazioni. Nata per durare, l'architettura mussoliniana si propone di tramandare ai posteri i valori della civiltà fascista allo scopo di ipotecare la costruzione dell'identità nazionale per le epoche che verranno.

Memorie di pietra. I monumenti delle dittature

a cura di G. P. Piretto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

I totalitarismi del Novecento sono stati quasi integralmente liquidati

Lenin a pezzi. Distruggere e trasformare il passato

Antonella Salomoni

editore: Il Mulino

pagine: 216

Vladimir Lenin, fondatore dell'Urss, per volontà di Stalin è stato esposto alla venerazione dei cittadini nel mausoleo della P

I fastidi della storia. Quale America raccontano i monumenti

Arnaldo Testi

editore: Il Mulino

pagine: 272

Specchio della nazione, oggetti di culto civile e politico, arredo invisibile del paesaggio urbano, spine conficcate in gola a

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