Libri di Zevi
Biografia e opere di Zevi
Artisti e architetti alla prova dello spazio
Adachiara Zevi
editore: Donzelli
pagine: 560
Il volume indaga, attraverso focus parziali su temi, problemi, opere e protagonisti, soluzioni originali alla annosa diatriba
Una guida all'architettura organica. Ediz. italiana e inglese
Fondazione Bruno Zevi
editore: Iacobellieditore
pagine: 204
«Che cosa è l'architettura organica? Pur non offrendo una definizione precisa, questa guida prova a dare una risposta analizza
Frank Lloyd Wright
Bruno Zevi
editore: Castelvecchi
pagine: 282
Una vera e propria guida - con tanto di indirizzi - dell'opera di Frank Lloyd Wright (1867-1959), che fin dall'esilio american
Erich Mendelsohn
Bruno Zevi
editore: Castelvecchi
pagine: 209
Erich Mendelsohn (1887-1953) è stato definito l'unico architetto rivoluzionario della sua generazione
Giuseppe Terragni
Bruno Zevi
editore: Castelvecchi
pagine: 210
Giuseppe Terragni (1904-1943) è stato il più importante esponente del razionalismo architettonico italiano fra le due guerre m
Zevi su Zevi. Architettura come profezia
Bruno Zevi
editore: Marsilio
pagine: 245
I luoghi, gli avi, la fatidica data di nascita, la cospirazione antifascista, l'esperienza americana, gli incontri, i personag
Ebraismo e architettura
Bruno Zevi
editore: Giuntina
pagine: 132
Esiste un'arte ebraica? È prodotto esclusivo di artisti ebrei, o invece configura un orientamento valido anche per non-ebrei?
Architectura in nuce
Bruno Zevi
editore: Quodlibet
pagine: 292
Questo saggio - illustrato in maniera del tutto personale, con una freschezza e una radicalità pari a quelle del precedente "S
Architettura e storiografia Le matrici antiche del linguaggio moderno seguito da «La storia come metodologia del fare architettonico»
Bruno Zevi
editore: Quodlibet
pagine: 216
"Si suole affermare che il linguaggio moderno ha determinato una cesura nell'evoluzione architettonica, azzerando la tradizion
I monumenti per difetto
Adachiara Zevi
editore: Donzelli
pagine: 200
Il 24 marzo 1944, 335 innocenti furono trucidati dai nazi-fascisti alle Fosse Ardeatine, in una delle pagine più buie della seconda guerra mondiale. Nel luglio di quell'anno fu bandito il primo concorso dell'Italia liberata per la costruzione di un mausoleo nel luogo dell'eccidio. Questo libro parte da lì: in occasione del settantesimo anniversario della strage, Adachiara Zevi riflette sui rapporti tra architettura e memoria, prendendo in esame alcuni casi esemplari di monumenti, musei e memoriali che si distinguono per qualità e originalità urbanistica, architettonica e artistica. Il Mausoleo delle Fosse Ardeatine è il primo monumento a non essere concepito come oggetto da contemplare ma come percorso "da agire", per far rivivere il tragitto seguito dalle vittime; le forme non sono intese come stazioni di arrivo, ma come tappe intermedie di un circuito continuo. Da Roma ci spostiamo a Berlino, per raccontare il memoriale progettato da Peter Eisenman: una gigantesca griglia deformata e sbilenca che registra il passaggio dal monumento come percorso al monumento come brano di città. Se il "contro-monumento", nella versione di Jochen Gerz, prevede già nella concezione la sua sparizione, spetta alle "pietre d'inciampo" ideate da Gunter Demnig l'intuizione del "memoriale diffuso" dedicato a tutti i deportati.
Idee e piani per il territorio romano. Un contributo dell'Archivio Luigi Piccinato
Sergio Zevi , Giuseppe Occhipinti
editore: Gangemi Editore
pagine: 160
Irrazionali e contenti. Viaggio alle origini delle nostre scelte economiche
Giordano Zevi , Silvia Bencivelli
editore: Sironi
pagine: 240
La scienza economica ha sempre basato le sue previsioni teoriche sul cosiddetto homo oeconomicus, un modello ideale di decisore, razionale ed egoista, centrato solo sul proprio interesse. Un'astrazione perfetta, che però non esiste. Le donne e gli uomini in carne e ossa non sono affatto algidi, prevedibili e coerenti come il paradigma vorrebbe; agiscono in modo ben diverso, guidati da sentimenti, reazioni, speranze, timori e slanci di ottimismo. Questo libro parte proprio dallo scostamento, non occasionale, tra teoria e realtà dei comportamenti umani e prova a spiegarli non solo con le parole degli economisti ma soprattutto con le ricerche di chi studia il nostro cervello e le complesse reti neuronali dove nascono le nostre decisioni. Tra neuroscienze, neuroeconomia e neuromarketing, studi sulle differenze di genere e sul comportamento animale, gli autori tracciano un affascinante itinerario per comprendere non solo l'origine di alcune scelte individuali ma anche di importanti decisioni macroeconomiche.
Conservazione dell'avvenire. Il progetto oltre gli abusi di identità e memoria
Luca Zevi
editore: Quodlibet
pagine: 186
In questo pamphlet di Luca Zevi, progettista del Museo nazionale della Shoah di Roma, si indagano itinerari di ricerca alternativi al modello di sviluppo dominante nell'habitat contemporaneo, caratterizzato da un lato dalla "megalopolizzazione" del pianeta, dall'altro dalla riduzione dei compiti dell'architettura a "performances virtuosistiche". Gli spunti alternativi a tali tendenze emergono da una rilettura della tradizione ebraica, dalla quale traspaiono un rapporto profondo ma non feticistico con il passato, le potenzialità di un'organizzazione policentrica del territorio e la ricchezza di un approccio progettuale fondato sulle esigenze d'uso. In questa luce vengono analizzate le politiche anti-megalopolitane del regime comunista cinese, il fallimento di alcune esperienze post e neo-coloniali nel Vicino Oriente, la Città Bianca di Tel Aviv come preziosa declinazione mediterranea del movimento moderno in architettura. Si illustra inoltre il risveglio, sulle ceneri delle grandi ideologie del Ventesimo secolo, di identità e memorie che, lungi dal tendere a una società integrata e polifonica, arricchita dalle molte vicende individuali e collettive, lascia affiorare ovunque ricostruzioni vittimistiche delle singole storie, con le conseguenti rivendicazioni di stampo fondamentalistico.
Storia dell'architettura moderna
Bruno Zevi
editore: Einaudi
pagine: 310
Benché s'interrompesse con il 1950, la "Storia dell'architettura moderna" di Bruno Zevi risultava insostituibile per architetti, cultori d'arte e studenti, in Italia e all'estero. L'attuale edizione contiene gli aggiornamenti riguardanti i quarant'anni successivi, nonché una radicale revisione filologica e critica delle vicende che, prendendo le mosse dagli "architetti della rivoluzione" francese, sfociano nelle grandi figure di Wright, Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe, Mendelsohn, Aalto. La cosiddetta "crisi del movimento moderno" si manifesta in una pluralità di correnti, dal neoespressionismo all'informale, dall'High-Tech al decostruttivismo, in cui emergono le personalità di Scharoun, Kahn, Saarinen, Niemeyer, Rudolph, Erskine, Utzon, Safdie, Johansen, L'Archigram Group, i metabolisti giapponesi, Foster, Rogers e Gehry. Ne discende un panorama estremamente fecondo sul terreno delle realizzazioni e anche gremito di ipotesi sull'assetto urbano e sull'habitat del futuro. L'"action-architetture" e il recupero del Kitsch metropolitano, promosso dalla pop-art, strutturano un linguaggio in cui fondono la tecnologia dell'opulenza e quella della povertà, la progettazione col computer e quella spontanea, gergale. Un'architettura colta e popolare, dove la ricerca estetica più avanzata incentiva la registrazione dell'evento, rendendo il processo creativo gestibile da parte di tutti.
Storia dell'architettura moderna
Bruno Zevi
editore: Einaudi
pagine: 725
Nel primo volume della "Storia dell'architettura moderna" sono documentate le origini del movimento moderno, la prima età pionieristica con le Arts and Crafts di Morris, e l'Art Nouveau di Horta, van der Velde, Olbrich, Gaudí e Loos, il periodo razionalista segnato da Le Corbusier, Gropius e il Bauhaus, Mies van der Rohe, e dall'espressionismo di Mendelsohn, finalmente la stagione organica di cui è protagonista Aalto. In questo volume la vicenda si amplia con l'itinerario organico americano, entro cui splende il genio di Frank Lloyd Wright, e con i complessi apporti linguistici degli ultimi 45 anni, fermentati da Scharoun, Pietilä, Utzon, Gehry. L'architettura moderna diventa sempre più differenziata, senza perdere la sua identità. Questo volume comprende tavole cronologiche relative agli anni 1725-1995, il maggiore apparato bibliografico esistente e l'indice generale dei nomi, dei luoghi e delle correnti figurali, dal cubismo al decostruttivismo. Per la vastità del materiale illustrativo, i due libri potrebbero intitolarsi "enciclopedia dell'architettura moderna", e sarebbe, tra le enciclopedie, la più comprensiva e attuale, anche perché include l'intera operosità urbanistica, dai grandiosi lavori ottocenteschi di Parigi, Vienna, Madrid alle "New Towns" britanniche e scandinave e ai progetti della città del 2000.
Saper vedere l'architettura. Saggio sull'interpretazione spaziale dell'architettura
Bruno Zevi
editore: Einaudi
pagine: 213
Avete mai pensato alla vostra casa, all'ufficio, alla scuola, al cinema, alla trattoria, ai negozi, alle strade che frequentat
Epigrafia latina. Ostia: cento iscrizioni in contesto
M. Letizia Caldelli
,
Fausto Zevi
e altri
editore: Quasar
pagine: 328
Architettura. Concetti di una controstoria
Bruno Zevi
editore: Newton Compton Editori
pagine: 144
Il saggio di Bruno Zevi (1918-2000) offre un riesame dei concetti e significati fondamentali dell'architettura, dalle caverne
