Libri di Stefano Bessoni
Biografia e opere di Stefano Bessoni
Struwwelpeter. La vera storia di Pierino Porcospino
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 80
"Oh, che schifo quel bambino! È Pierino il Porcospino
Stop-motion workshop. Second level. The puppet
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 88
Chi non conosce Jack e Sally di Tim Burton's Nightmare Before Christmas, o Coraline, o Paranorman, o ancora Frankenweenie e Fa
Workshop di stop-motion. Secondo livello. Il burattino
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 88
Chi non conosce Jack e Sally di Tim Burton's Nightmare Before Christmas, o Coraline, o Paranorman, o ancora Frankenweenie e Fa
Workshop di stop-motion. Primo livello
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 88
Dopo la pubblicazione del manuale "Stop-motion
Stop-motion workshop. First level
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 88
Dopo la pubblicazione del manuale "Stop-motion
Oz. Ediz. italiana e inglese
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 64
Dorothy è una bambina che vive nel Kansas con gli zii e il cagnolino Totò. Un giorno un violento tornado solleva la loro casa e, mentre gli zii riescono a mettersi in salvo, Dorothy e il cane vengono trascinati in volo fino alla Terra dei Munchkin. Nell'atterraggio la casa schiaccia la malvagia Strega dell'Est. Riconoscente, la buona Strega del Nord dona a Dorothy le scarpette d'argento della defunta e le consiglia di recarsi dal Mago di Oz, che potrà aiutarla a tornare dai suoi zii in Kansas. Inizia così la serie di intricate peripezie e incontri con bizzarri personaggi di questo classico della letteratura che ha fatto volare l'immaginazione di molti artisti tra cui Stefano Bessoni. Dopo le colline toscane del Pinocchio di Collodi e le campagne inglesi dell'Alice di Lewis Carroll, per l'autore e illustratore è stato naturale fare un salto oltreoceano e compiere una personalissima scorribanda illustrata nella terra nata dalla fantasia di Lyman Frank Baum. Scegliendo di concentrarsi unicamente sul primo libro della saga, Il meraviglioso Mago di Oz (1900), Bessoni mette al lavoro la propria fantasia nera per offrirne una versione moderna, sintetica e avvincente. Come d'abitudine il suo intervento di adattamento consiste nel fornire stralci di testo che ripercorrono i momenti salienti della narrazione originaria accompagnati da una serie di ritratti, arricchiti e colorati nel suo inconfondibile stile macabro e grottesco.
Canti della forca
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 68
Dalla forca si vede il mondo da una prospettiva diversa: la prospettiva dei Fratelli della Forca
Wunderkammer. Naturalia, artificialia e mirabilia
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 48
"La Wunderkammer...Tanti oggetti, tante piccole meraviglie, cose naturali o artificiali, oggetti che provocano stupore e qualche volta anche orrore. ...Ognuno dovrebbe averne una, piccola o grande, reale o immaginaria, una camera delle meraviglie nella quale rinchiudere i sogni e le ossessioni." Un libro illustrato pieno di meraviglie naturali, meccaniche o artificiali racchiuse nella "Camera" di Stefano Bessoni.
Pinocchio. Ediz. italiana e inglese
Stefano Bessoni
editore: Logos
pagine: 68
Stefano Bessoni riprende uno dei personaggi più amati della sua infanzia per personalizzarne le gesta con uno stile narrativo agile e fiorito e le sue riconoscibilissime immagini macabre e divertenti. Il suo sguardo è quello di un naturalista dall'animo vittoriano, diviso tra la passione per gli insetti, l'anatomia umana, gli scheletri, gli spettri, la fotografia. Lungi dal seguire fedelmente le arcinote vicende narrate da Collodi, l'autore mette in scena il burattino e lo stralunato circo di personaggi che gli ruota attorno dotandoli di tutto ciò che la fantasia lo ha portato a immaginare al di là del testo scritto. Il Pinocchio di Bessoni si nutre delle suggestioni del famoso sceneggiato di Luigi Comencini e delle illustrazioni di Enrico Mazzanti e Carlo Chiostri e le contamina con influenze shelleyane e lombrosiane. Nato probabilmente da una grossa radice di mandragola cresciuta ai piedi di una forca, Pinocchio è una creatura bizzarra che reca le stigmate anatomiche del "delinquente nato" di Cesare Lombroso e la perturbante diversità del Frankenstein di Mary Shelley. Si unisce così a quella vasta schiera di esseri creati sovvertendo le regole naturali, infelici per vocazione e freak a ogni costo. Una reinterpretazione di un grande classico che, andando al di là dell'ambito della narrativa per bambini, rivendica il proprio status di opera letteraria gotica o romantica, nel solco di Hoffman e Poe.
