Libri di Rodolfo Signorini
Biografia e opere di Rodolfo Signorini
Il palazzo D'Arco in Mantova. Da casa a museo
Rodolfo Signorini
editore: Sometti
pagine: 96
Dopo un lungo lavoro di restauro riapre i battenti il Palazzo dei conti d'Arco, il palazzo neoclassico edificato a Mantova da
Il palazzo D'Arco in Mantova. Da casa a museo
Rodolfo Signorini
editore: Sometti
pagine: 96
Dopo un lungo lavoro di restauro riapre i battenti il Palazzo dei conti d'Arco, il palazzo neoclassico edificato a Mantova da Antonio Colonna fra il 1782 e il 1792 sul preesistente palazzo Chieppio. È possibile dunque visitare un'autentica dimora nobiliare settecentesca con mobili, tappeti e arredi originali: i lampadari di Murano, le ceramiche di Nove, gli strumenti musicali, gli stipi in ebano e avorio, le cineserie, le tappezzerie francesi (1823) della stanza dedicata ad Andreas Hofer, i rami della cucina ottocentesca e la biblioteca, ricca di testi classici latini, greci e italiani, di cinquecentine, di trattati di ippologia, dei testi naturalistici appartenuti al conte Luigi d'Arco; oltre a una ricca pinacoteca tra cui spiccano opere del Bazzani e di Geffels, è possibile ammirare la cinquecentesca sala dello Zodiaco affrescata da Giovanni Maria Falconetto, vertice artistico del Museo, e visitare infine l'originale museo naturalistico ottocentesco. In occasione della riapertura, la guida di Rodolfo Signorini illustra il nuovo percorso del palazzo in 96 pagine di arte, storia e bellezza.
Il mirabile orologio di Mantova e diciannove disegni inediti del 1706
Rodolfo Signorini
editore: Sometti
pagine: 128
L'appartamento della grotta nella Villa del Te
Rodolfo Signorini
editore: Sometti
pagine: 64
Il quarto episodio della collana Mantua Felix ci parla di un ambiente forse meno noto, eppure estremamente affascinante, all'interno di Palazzo Te: l'appartamento della Grotta. Staccato dal corpo centrale della villa e posizionato sul fianco sinistro dell'esedra, è un angolo apparentemente poco significativo, se osservato dall'esterno. Generalmente si tratta quindi dell'ultima tappa di visita del palazzo, già mentalmente proiettati verso la fine dell'itinerario e quindi verso l'uscita. Ma se troviamo il tempo di soffermarci, non possiamo che restarne incantati: la loggia, superbamente adornata e affrescata con una grande ricchezza di dettagli; il giardino segreto, un ambiente delizioso e fuori dal tempo, immerso in un silenzio accompagnato dalle rappresentazioni murali delle favole di Esopo; la Grotta, antro artificiale di raccoglimento un tempo zampillante di acqua e piccole fontane; e poi l'interno dell'appartamento con la camera di Attilio Regolo che, attraverso l'esaltazione delle umane virtù, restituisce l'antico splendore di questo piccolo, appartato e riservato gioiello all'interno della Villa del Te.
