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Libri di Primo Lorenzi

Delirio. Esperienza umana e sintomo medico

Primo Lorenzi

editore: Alpes Italia

pagine: 192

Il concetto di delirio ha qualcosa di paradossale: manca di una valida definizione, ma ne abbiamo molte descrizioni pragmatiche che sono ampiamente accettate. Per il pensiero psichiatrico è il pilastro di molte costruzioni nosografiche; nell'immaginario collettivo è spesso un vero e proprio scrimine fra salute mentale e malattia. E dunque "sintomo" cardine su cui impostare ogni discorso sulla follia, ma anche paradigma che sfugge ad una presa concreta. Si vorrebbe definito ed invece si dissolve in mille rivoli e, come un proteo, ad ogni messa a fuoco diversa, cambia forma riproponendosi in aspetti nuovi. Parlare di delirio è dunque prepararsi ad un viaggio non solo sulla fragilità delle basi rappresentative di noi stessi e del mondo esterno, ma anche sulla aleatorietà di quelle che comunemente consideriamo acquisizioni sicure. E anche prepararci ad un discorso aperto alla complessità, con la consapevolezza che, in più di un caso, dovremo accontentarci di verità negative, considerando un obbiettivo non di poco conto riuscire a definire i confini della nostra ignoranza, più che le frontiere della nostra sapienza.
14,00 11,90

Matti e mattoidi. Psicopatologia e clinica del «silenzio» psicotico

Primo Lorenzi

editore: Seid Editori

pagine: 232

L'autore riprende il tema delle psicosi bianche, già argomento di un'altra monografia scritta con Adolfo Pazzagli nel 2006. Altrimenti dette "Schizofrenie Sottosoglia o Paucisintomatiche" ovvero "Psicosi Subapofaniche", le Psicosi Bianche non sono facilmente riconoscibili ed inquadrabili in quanto il sovvertimento della soggettività, tipica di ogni psicosi, vi si esprime in modo non gridato, ma non per questo meno dirompente. L'indagine è volta ad evidenziare come il c.d. "silenzio psicotico", tipico di queste condizioni, in realtà ammetta una espressività molteplice. Che è insieme infida ed intrigante perché si embrica con tanti vissuti comuni. I casi clinici proposti servono ad illustrare come le esperienze che ne costituiscono il nucleo possano essere il prologo di devastanti ricadute comportamentali, ma anche di esiti capaci di mantenere, comunque, un contatto col mondo, sia pur per vie distorte.
13,50 12,15

L'ombra dell'autismo. Declinazioni cliniche e psicopatologiche dello spettro autistico sottosoglia

Primo Lorenzi, Liliana Dell'Osso

editore: Franco Angeli

pagine: 130

Cosa c'è sotto la punta dell'iceberg delle sindromi autistiche infantili? Quali aspetti fenotipici può assumere l'autismo sott
17,00

Margini. Tra esperienze comuni e percorsi psicopatologici

Primo Lorenzi

editore: Franco Angeli

pagine: 224

Questo libro vuole essere prima di tutto un viaggio. O meglio una serie di viaggi dentro esperienze comuni, spesso così comuni da potersi definire "banali". Con l'aspirazione però a definirsi come antidoto alla "banalità" del quotidiano e offrire al lettore stimoli per leggere le cose in un modo diverso dal consueto: per poter avere orecchi per ascoltare la complessità dell'essere e abituarsi ad un ascolto polifonico. In ultimo anche saper individuare le vie che possono portare, sempre partendo dall'esperienza comune, a molti lidi; alcuni di questi anche riconducibili a configurazioni antropologiche che la tradizione medica ha definito "patologiche". L'ambizione è dunque quella di partire dalla "banalità" del quotidiano per addentrarsi in vie che arrivino anche agli abissi della patologia cercando di far intravedere come un cammino, non poi tanto difforme, possa condurre anche ai vertici dello spirito. Il fuoco dell'attenzione viene posto su quei punti (i "margini", appunto) perché è qui che il percorso consueto e "banale" può prendere altre vie, spesso molto divergenti negli esiti quanto simili nelle partenze. E insieme vuol porre rilievo su un luogo (il margine ancora) che sembra essere la sede più appropriata per una comprensione ed un ascolto dell'altro che non voglia perdere una aspirazione olistica. Su questo margine l'autore situa il lavoro di psichiatra, convinto che il "luogo" della psichiatria dovesse essere proprio lì.
28,50

Le psicosi bianche

Primo Lorenzi, Adolfo Pazzagli

editore: Franco Angeli

pagine: 224

Perché la schizofrenia è così importante nella ricerca psichiatrica? Perché viene considerata "il cuore" della psichiatria? E perché, nell'immaginario psichiatrico, il confronto con questa patologia viene ritenuto centrale e insieme ineludibile? La risposta più convincente a queste domande è che le psicosi schizofreniche costituiscano solo la punta di un iceberg che si può immaginare rappresentativo della patologia psichiatrica. Centrale per questo dibattito risulta essere il tema delle psicosi schizofreniche a scarsa espressione sintomatologica (psicosi "paucisintomatiche" o "bianche"); gli autori lo affrontano chiedendosi, innanzitutto, che ruolo esse giochino rispetto a tutta la patologia schizofrenica: se, cioè, nelle forme a minore espressività si possa collocare l'essenza dell'esperienza psicotica o se invece esse debbano essere valutate come forme marginali, in cui i sintomi psicotici vengono ad attenuarsi.
24,50

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