Libri di Paolo Grillo
Biografia e opere di Paolo Grillo
I giganti silenziosi. Il Medioevo in dieci alberi
Paolo Grillo
editore: Mondadori
pagine: 240
L'immagine oggi più diffusa - e al tempo stesso più stereotipata - dell'alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e
Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo. Ediz. MyLab
Paolo Grillo
editore: Pearson
pagine: 368
Questo volume nasce all'interno di un progetto del Dipartimento di Studi Storici della Statale di Milano che comprende la pubb
Federico II. La guerra, le città e l'impero
Paolo Grillo
editore: Mondadori
pagine: 348
Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e not
Manfredi di Svevia
Paolo Grillo
editore: Salerno
pagine: 292
Di Manfredi di Svevia si ricorda soprattutto il celebre ritratto tracciato da Dante nel Purgatorio ("biondo era, bello e di ge
Le porte del mondo. L'Europa e la globalizzazione medievale
Paolo Grillo
editore: Mondadori
pagine: 281
«Per colonizzare un territorio non è sufficiente disporre di capacità tecniche e risorse economiche, bisogna anche valutare ch
La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell'Italia del Duecento
Paolo Grillo
editore: Salerno
pagine: 168
La narrazione dell'esilio di Dante, i neoguelfi e i neoghibellini risorgimentali, le polemiche attuali sulla faziosità come ca
Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l'imperatore
Paolo Grillo
editore: Laterza
pagine: 276
Una aristocratica cavalleria teutonica contro masse di fanti comunali appiedati
L'ordine della città. Controllo del territorio e repressione del crimine nell'Italia comunale (secoli XIII-XIV)
Paolo Grillo
editore: Viella
pagine: 148
La pattuglia di guardie che alla luce di una lanterna controlla di notte le strade delle città è un'immagine frequente nella n
Milano guelfa (1302-1310)
Paolo Grillo
editore: Viella
pagine: 265
Il volume analizza la vita politica, istituzionale e sociale di Milano nell'arco di un decennio, dal giugno del 1302 al gennaio del 1311, quando in città, allontanati Matteo Visconti e i suoi principali seguaci, dominarono i popolari e la famiglia della Torre, che aderirono con decisione allo schieramento guelfo "radicale", allora capeggiato dai "neri" fiorentini. Si tratta di un arco di tempo limitato ma di grande interesse: Milano per alcuni anni propose un atteggiamento politico innovativo e differente da quello che avrebbe poi caratterizzato il successivo regime dei Visconti. Infatti il comune di popolo rinato nel 1302 puntò con decisione non alla creazione di un'area di dominio regionale, ma all'inserimento della città in una solida e vasta rete di alleanze che coinvolgeva tutta la penisola, che portò a un periodo di pace quasi decennale e permise una momentanea ma rigogliosa fioritura della vita economica. Il progetto fallì a causa delle ambizioni egemoniche di Guido della Torre, che fra il 1307 e il 1308, sfruttando la sua rete di clientele, prese il potere creando una signoria personale. Quando scese in Italia l'imperatore Enrico VII la popolazione, esasperata, gli aprì le porte, permettendo anche il ritorno dei Visconti. Fallì così anche la possibilità di creare un'"Italia guelfa", basata sull'asse Napoli-Firenze-Milano-Padova, che avrebbe potuto dare una dimensione nazionale alla politica e all'economia italiana fin dal Trecento.
Nascita di una cattedrale. 1386-1418: la fondazione del Duomo di Milano
Paolo Grillo
editore: Mondadori
pagine: 324
Il Duomo di Milano, simbolo della città e una delle cattedrali più maestose della Cristianità, con il suo tripudio di guglie c
