Libri di Norberto Bobbio
Biografia e opere di Norberto Bobbio
Lezioni sulla guerra e sulla pace
Norberto Bobbio
editore: Laterza
pagine: 280
Nel 1964 Norberto Bobbio decide di dedicare le sue lezioni di filosofia del diritto al tema della guerra e della pace
L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica
Norberto Bobbio
editore: Giappichelli
pagine: 213
"L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica" è la prima opera di Norberto Bobbio, pubblicata nel 1934, qua
La teoria delle forme di governo nella storia del pensiero politico
Norberto Bobbio
editore: Giappichelli
pagine: 216
Diritto e potere. Saggi su Kelsen
Norberto Bobbio
editore: Giappichelli
pagine: 301
Principale artefice della diffusione del pensiero di Hans Kelsen nella cultura giuridica italiana, Norberto Bobbio ha riflettuto sulle opere del giurista austriaco fin dall'inizio del suo percorso accademico. Dapprima considerata criticamente, la dottrina pura del diritto divenne per lui, nel secondo dopoguerra, il punto di riferimento di un progetto di rinnovamento che mirava a rendere scientifiche la filosofia e la teoria del diritto, svincolandole da approcci metafìsici e ideologici. La convinta difesa delle idee kelseniane non impedì tuttavia, a Bobbio, di vederne anche i limiti e di leggerne criticamente i fondamenti. Le riflessioni sulla stretta connessione tra teoria della norma e teoria dell'ordinamento, sulla norma fondamentale, sulla funzione delle norme, sulla connessione tra giurisprudenza e metagiurisprudenza segnano alcune significative innovazioni suggerite da Bobbio ai cultori della teoria generale del diritto muovendo proprio da una lettura criticamente attenta delle opere kelseniane. Ma soprattutto, l'insistenza sul nesso tra diritto e potere come questione ineludibile della stessa teoria del diritto individua lo spazio nel quale il pensiero di Bobbio rivendica una sua autonoma originalità rispetto a quello di Kelsen, permettendo altresì di segnalare il sostrato ideologico della teoria pura del diritto.
L'età dei diritti
Norberto Bobbio
editore: Einaudi
A quarant'anni dal suo primo intervento sul tema, Bobbio ha raccolto in questo volume i suoi scritti successivi su un problema
La consuetudine come fatto normativo
Norberto Bobbio
editore: Giappichelli
pagine: 131
Un testo fondamentale della scienza giuridica italiana del Novecento, dedicato a un tema classico della teoria delle fonti. Pubblicato da Norberto Bobbio nel 1942, La consuetudine come fatto normativo colloca lo studio del diritto consuetudinario nel quadro di una più ampia discussione relativa all'oggetto e al metodo della teoria generale del diritto. Le tesi originali ivi sostenute, benché abbandonate nella riflessione successiva alla "svolta kelseniana" del dopoguerra, suscitano un rinnovato interesse in un contesto, come quello attuale, nel quale si torna a guardare con attenzione a fenomeni di produzione normativa assimilabili alla consuetudine. Queste pagine testimoniano di un momento particolarmente felice della riflessione giuridica di Bobbio, nel quale la serietà dell'impegno scientifico si coniuga con la chiarezza dell'impegno etico e politico contro lo statualismo esasperato del regime fascista.
Il problema della guerra e le vie della pace
Norberto Bobbio
editore: Il Mulino
pagine: 195
La pace è l'obiettivo e la condizione della democrazia: diritti dell'uomo, democrazia e pace sono per Bobbio i tre elementi in
Thomas Hobbes
Norberto Bobbio
editore: Einaudi
pagine: 234
A poco più di quattro secoli dalla nascita del grande filosofo di Malmesbury (1588-1679) questa raccolta dei principali studi di Norberto Bobbio su Thomas Hobbes copre un'arco di cinquant'anni di riflessioni e riletture, grazie alla quale è possibile ricostruire non solo la storia del dibattito filosofico-politico in Italia sul filosofo inglese, ma anche più in generale quella relativa alla centralità dell'analisi giusnaturalistica, ai fini della valutazione dell'importanza del contratto che regola la convivenza tra i cittadini nello Stato. Tra i classici dell'età moderna, Hobbes è il pensatore al quale Bobbio ha probabilmente prestato la maggiore attenzione, forse attratto anche dalla comune, ansiosa ricerca della pace.
