Libri di Maurizio Bettini
Biografia e opere di Maurizio Bettini
Arrogante umanità. Miti classici e riscaldamento globale
Maurizio Bettini
editore: Einaudi
pagine: 144
Il mito di Fetonte narra la storia di un ragazzo arrogante che, per dimostrare di essere figlio del Sole, ottiene dal padre un
Per un punto Orfeo perse la cappa. Dieci lezioni di antropologia del mondo antico
Maurizio Bettini
editore: Il Mulino
pagine: 272
Per un punto Martin perse la cappa
Antropologia e cultura romana. Parentela, tempo, immagini dell'anima
Maurizio Bettini
editore: Carocci
pagine: 271
Il volume - tramite l'ausilio di fonti letterarie e antropologiche - mette in rilievo una serie di fenomeni di carattere socia
Il mito. Discorso autorevole o racconto screditato?
Maurizio Bettini
editore: Il Mulino
pagine: 86
La categoria «mito» è divenuta, fondamentale nella nostra cultura, così come lo è divenuta nel discorso usuale o televisivo e
Radici. Tradizioni, identità, memoria
Maurizio Bettini
editore: Il Mulino
pagine: 131
Nel confondere memoria privata e memoria collettiva, antropologia e nostalgia, storia e politica, ciò che vorremmo è che il nostro mondo rimanesse quello che abbiamo conosciuto. Ci difendiamo dal cambiamento. Per questo si rivendica sempre l'importanza delle nostre radici culturali, mai delle altrui. Nelle "radici" pensiamo di trovare autenticità e purezza, ma le culture sono mutevoli e complesse, non musei di sopravvivenze imbalsamate. Una pacata riflessione per metterci in guardia contro i ricorrenti appelli all'identità e alla tradizione in quanto ossessioni strumentali e fuorviarti.
Dèi e uomini nella città. Antropologia, religione e cultura nella Roma antica
Maurizio Bettini
editore: Carocci
pagine: 213
Il volume accompagna il lettore in un appassionante viaggio attraverso aspetti meno consueti, ma non per questo meno rilevanti, che caratterizzano la cultura dei Romani: il modo in cui essi immaginarono la fondazione della loro Città, assimilandola a un vero e proprio atto cosmogonico; l'apertura che caratterizzava la loro religione, che permetteva di identificare una divinità straniera con una divinità propria; il rituale che caratterizzava il funerale gentilizio, tale da combinare epica solennità e derisione del defunto; la sorprendente "biografia" della divinità più strettamente legata alla vita familiare romana, il Lar; l'origine e il significato della nozione di auctoritas, che i Romani legavano strettamente alla capacità di attribuire "crescita" e successo alle azioni che si intraprendono; infine. la singolare posizione ricoperta dai nati per mezzo del cosiddetto "parto cesareo", una pratica che ha radici non solo nelle progressive acquisizioni della tecnica chirurgica, ma anche nel mito e nella credenza. Passo dopo passo, la sequenza dei capitoli permette di scoprire una Roma di cui non si sospettava l'esistenza.
Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare oggi dalle religioni antiche
Maurizio Bettini
editore: Il Mulino
pagine: 155
Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero
