Libri di Marzia Marandola
Biografia e opere di Marzia Marandola
Architettura, arte contemporanea, musealizzazione. ABDR Architetti Associati, Alfredo Pirri e il MArRC di Reggio Calabria
Marco Burrascano
,
Ettore Rocca
e altri
editore: Quodlibet
pagine: 57
Nel 1932 Marcello Piacentini viene incaricato del progetto per il Museo della Magna Grecia, i lavori più volte interrotti si p
Giovanni Michelucci 1891-1990
Claudia Conforti
,
Roberto Dulio
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 402
Il volume restituisce il lungo percorso di Giovanni Michelucci attraverso le vicende dell'architettura italiana del Novecento. Dalla formazione tra Pistoia, dove nasce, e Firenze, alla lunga e determinante esperienza romana. Dalla controversa affermazione professionale con il concorso per la stazione fiorentina di Santa Maria Novella (1932-35) all'organismo spaziale della chiesa dell'Autostrada (1960-64). Dalla plastica chiesa di Longarone (1966-78) fino alla sede del Monte dei Paschi di Siena a Colle Val d'Elsa (1973-83). Il volume è introdotto da tre saggi storici che documentano la formazione e l'attività dell'architetto (Claudia Conforti); la complessità e le vicende del cantiere della sua opera (Marzia Marandola) e la fortuna critica italiana e internazionale della sua figura (Roberto Dulio).
La costruzione in precompresso
Marzia Marandola
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 205
La qualità architettonica degli edifici dipende da innumerevoli fattori: in primo luogo dalla perfetta sintonia tra l'ideazione e la costruzione. Questo libro dà conto della bellezza di alcuni capolavori costruiti in Italia e appartenenti a tipologie diverse: palazzi, chiese, ponti, cinema, viadotti, accomunati tutti da un uso particolarmente sofisticato e pertinente del cemento armato precompresso. Opere tutte caratterizzate dalla perfetta armonia tra forma e tecnica del calcestruzzo armato precompresso, che si dispiegano dalle sperimentazioni degli anni cinquanta, come il cinema teatro Maestoso a Roma di Riccardo Morandi, sessanta come il ponte sul Tevere, sempre a Roma, di Silvano Zorzi, fino ai recentissimi, innovativi impieghi di questa tecnica ormai consolidata, adottati nella chiesa di Tor Tre Teste, a Roma, di Richard Meier. Attraverso l'analisi dell'architettura e dell'ingegneria si configura una sintetica, ma approfondita storia dello sviluppo del cemento armato precompresso in Italia, che attesta il prestigio di una tradizione costruttiva fatta di sperimentazione tecnica e di volontà di bellezza. Il volume si rivela un utile repertorio per i tecnici che sempre più frequentemente si trovano a risarcire o modificare opere, soprattutto ponti e viadotti, delle quali è difficile conoscere la struttura, la storia costruttiva e i monitoraggi.
