Libri di Marco Alessandrini
Biografia e opere di Marco Alessandrini
La mente spiegata da Edvard Munch. Psicoanalisi in dialogo con un artista
Marco Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 175
La creatività artistica è una via tra le più elettive tramite cui il vissuto inconscio, prevalentemente traumatico, può essere
Un treno per le stelle. Psichiatria e psicoanalisi senza
Marco Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 142
Le storie sono come i volti, come le persone. Effimere, sono la sola cosa che valga la pena di essere raccontata, perché sono l'unica strada per capire la vita. Qui a narrare storie è uno psichiatra che è anche psicoanalista. Storie reali in cui l'incontro con i cosiddetti malati mentali è ogni volta un viaggio nell'interiorità delle persone, ma anche nell'interiorità del mondo. Un viaggio che è pero "senza" la psichiatria e la psicoanalisi, pur se nasce da queste e sempre vi ritorna, e che richiede che la psichiatria e la psicoanalisi siano anche un po' "senza" se stesse. Perché le storie, come i volti, come le persone e come il mondo, si aprono sull'ignoto e devono perciò vagare attraversando tutto, senza fermarsi mai in una sola prospettiva.
Ripensare la schizofrenia. Delirio, sogno, psicosi. Ripartire da Philippe Chaslin
Marco Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 167
Ripensare la schizofrenia ripartendo da Chaslin significa spostarsi nel tempo e tornare agli anni in cui la malattia è stata s
Vedere il sosia. Le emozioni come doppio impensabile
Marco Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 150
L'impensabile: il "compagno segreto", il doppio dell'esistenza di ognuno. L'anima di superficie e, nello stesso tempo, il nostro corpo più profondo, l'impensabile della nostra mente. È il nostro inconscio. Punto di partenza di ogni nostro gesto o pensiero. E allora l'autore ne scopre la natura e i contenuti affiancando ai casi clinici la psicoanalisi ma anche, sulla scia di quest'ultima, la mitologia, la letteratura, i dipinti di alcuni artisti, citando inoltre i passi più significativi di uno scritto psichiatrico del 1903, "I fenomeni di autoscopia" di Paul Collier. Tutto ciò affinché pensare l'impensabile, "vedere" il proprio doppio o sosia, diventi il vero compito dell'esistenza di ognuno.
