Libri di M. T. Daniele
Biografia e opere di M. T. Daniele
Funzione genitoriale e psicopatologia
a cura di
M. Baldassarre
,
M. T. Daniele
M. Pinto
e altri
editore: Alpes Italia
pagine: 180
La nostra è un'epoca particolare, nel senso che siamo passati a un tempo che scorre in modo accelerato, perché i cambiamenti a cui assistiamo, in realtà risultano veri sconvolgimenti a causa della rapidità e la difficoltà a integrarli emerge sempre più evidente. A partire dalla Seconda Guerra Mondiale si è evidenziato in occidente, in modo chiaro, l'attacco, il combattere e poi il debellare l'autorità, in questo senso il ruolo dei genitori e soprattutto la figura del padre che l'ha sempre incarnata, viene, messa in discussione, fragilizzata. Infatti il primo aspetto a risentire di tali cambiamenti è quello dei limiti, dei confini, che da sempre hanno svolto una funzione determinante nello sviluppo mentale dell'individuo, della sua personalità. La figura della madre ha acquistato una nuova immagine, è uscita dal ruolo strettamente famigliare, per entrare in modo attivo in quello sociale. L'equilibrio della coppia ha subito cambiamenti profondi, con ripercussioni notevoli nello svolgimento del ruolo di genitori, e naturalmente sullo sviluppo mentale dei figli, con riflessi profondi sui livelli di maturazione da essi raggiunto. L'avvicendarsi delle varie epoche ha segnato profondamente la psicopatologia perché il contesto, società patriarcali e matriarcali, ne hanno evidenziato le caratteristiche.
Il cibo come droga. Un approccio integrato ai disturbi del comportamento alimentare nel XXI secolo
a cura di
M. T. Daniele
,
M. Pinto
V. Manna
e altri
editore: Alpes Italia
pagine: 410
I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) hanno visto riconosciuta una propria autonomia nosografica in ambito psicopatologico nel DSM-5. I dati epidemiologici evidenziano una loro rapida crescita nelle società sviluppate. I numerosi studi sull'Anoressia Nervosa (AN), sulla Bulimia Nervosa (BN), sul Binge Eating Disorder (BED) e sugli altri DCA, hanno prodotto molti dati, ma poche certezze sull'etio-patogenesi di questi disturbi, con ricadute negative sul loro trattamento e prevenzione. L'instabilità diagnostica dei DCA, fenomeno per il quale i paz. con AN, BN o altri DCA tendono a migrare da una categoria diagnostica all'altra, rappresenta un'area clinica problematica, per cui gli AA propongono una diagnosi trans-nosografica dei DCA. È dimostrato scientificamente che la psicoterapia può modificare la struttura e la funzione delle reti neurali disfunzionali sottese ai DCA. La psicoterapia è in grado di indurre neuroplasticità terapeutica. La sfida è quella di una nuova cultura organizzativa dei servizi di salute mentale che possa mettere al centro i pazienti, le loro scelte, il sostegno all'empowerment e allo sviluppo dei processi di recovery del soggetto affetto da DCA.
Stress, trauma e neuroplasticità
La psicotraumatologia tra neuroscienze e psicoterapia
