Libri di M. Alessandrini
Biografia e opere di M. Alessandrini
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present. Ediz. italiana
a cura di
N. Bassoli
,
M. Pederbelli
M. Alessandrini
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 328
Figura centrale del design italiano e della filosofia del design, Andrea Branzi (Firenze, 1938?-?Milano, 2023) è stato archite
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present. Ediz. inglese
a cura di
N. Bassoli
,
M. Pederbelli
M. Alessandrini
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 328
Figura centrale del design italiano e della filosofia del design, Andrea Branzi (Firenze, 1938?-?Milano, 2023) è stato archite
Lungo i sentieri di una psichiatria antropologica. Antologia di saggi
Jürg Zutt
editore: Alpes Italia
pagine: 329
Jürg Zutt, psichiatra e psicopatologo di fama mondiale, è annoverato tra i più alti esponenti dell'orientamento fenomenologico. L'assenza di una traduzione italiana dei suoi principali scritti è considerata da sempre una grave lacuna. La presente raccolta, che include i saggi maggiori tra quelli selezionati dall'autore per un'antologia complessiva pubblicata in tedesco, offre quindi per la prima volta il completo accesso a concezioni di grande interesse clinico e concettuale. Saggi come quello, giustamente celebre, dedicato all'atteggiamento interno, o gli altri riguardanti la corporeità vissuta, l'analisi differenziale di sguardo e voce, la schizofrenia e i vissuti estetici, la corporeità degli animali, e via proseguendo, nonostante l'apparente eterogeneità disegnano, nel loro coinvolgente susseguirsi, un modello preciso. Rivelano così le coordinate della cosiddetta antropologia comprensiva, profonda modalità di pensare l'essere umano, dalla normalità alla psicopatologia.
La schizofrenia incipiente. Un saggio di analisi gestaltica del delirio
Klaus Conrad
editore: Giovanni Fioriti Editore
pagine: 268
Conrad analizza la risposta del corpo al mondo, e i modi in cui, modificandosi, tale risposta modifica la mente. Di questa attività corporea già mentale, o meglio protomentale e preriflessiva, origine di ciò che usualmente viene chiamato mente, il suo paradigma propone un'esplorazione psicologica le cui implicazioni sono fertili ancora oggi.
Il complesso di Edipo. Il concetto chiave della psicoanalisi
Juan D. Nasio
editore: Magi Edizioni
pagine: 127
Sintetico, estremamente delucidante, il volume propone una gestione innovativa di un concetto che da sempre appare troppo arti
Storia della schizofrenia
Jean Garrabé
editore: Magi Edizioni
pagine: 381
Ogni cultura sceglie malattie in cui la sofferenza fisica o psichica appare particolarmente terribile, in modo da farne le rappresentazioni simboliche delle paure fondamentali dell'essere umano: paura di morire e paura di perdere la ragione. Il nome stesso di queste malattie finisce per diventare il tramite metaforico utilizzato per significare l'innominabile, la morte e la follia. Il XX secolo è stato, dal punto di vista della storia culturale della follia, il secolo della schizofrenia. Il libro di Garrabé la descrive parlando non solo di segni e di sintomi, ma di figure e biografie di psichiatri e di pazienti, attraversate da correnti filosofiche e scientifiche, da tensioni individuali, intrafamiliari, collettive. Tutto ciò non costituisce, così come potrebbe sembrare, un elegante esercizio di storia delle idee, bensì un modo di fare psicopatologia, cogliendo nella schizofrenia la sua natura ampia e mutevole, la natura del processo interattivo tra psichiatri e pazienti e, attraverso tale interazione, la natura del processo interattivo tra fattori più vasti: familiare, culturale, politico e sociale.
Le strutture inconsce del segno pittorico. Pittura e psicoanalisi, surrealismo e semio-analisi
Jean-Tristan Richard
editore: Magi Edizioni
pagine: 194
Freud è stato il primo ad essere attratto dalla possibilità di un'interpretazione psicoanalitica delle creazioni letterarie e pittoriche. Successivamente, l'applicazione del metodo psicoanalitico alle arti figurative ha dato luogo a modelli di comprensione molto diversificati. In questo testo l'autore argomenta e illustra i maggiori apporti della psicoanalisi contemporanea all'opera d'arte, e articola il discorso sugli assi teorici della semiologia, invitando a riesaminare alcune opere tra le più celebri dei pittori surrealisti. Un'inedita linea di indagine, al fine di cogliere nuovi aspetti della sintassi figurativa e del suo potere.
Il silenzio in psicoanalisi
a cura di Nasio J.-D. , M. Alessandrini
editore: Magi Edizioni
pagine: 268
"Il silenzio è sempre presente in una seduta di analisi e i suoi effetti sono altrettanto decisivi di una parola effettivamente pronunciata. Che si tratti del silenzio del paziente o di quello dello psicoanalista, di un silenzio cronico e effimero, di un silenzio di resistenza o di apertura all'inconscio, esso costituisce un fatto analitico di primaria importanza nello svolgimento della cura. Saper non dire nulla quando l'occasione lo richiede, è in definitiva un modo di ricordare, meglio ancora, di mostrare il silenzio della psiche. Tacere, quando occorre, significa riconoscere che l'inconscio è innanzitutto un discorso senza parole." (J.-D. Nasio)
