Libri di Giuseppe Riefolo
Biografia e opere di Giuseppe Riefolo
Al cinema con il mio paziente. Venti film e una canzone nella stanza di analisi
Giuseppe Riefolo
editore: Alpes
pagine: 176
Uno psicoanalista è uno strano spettatore di film: "cosa vede quando va al cinema?"
Al cinema dallo psicoanalista. Se il cinema è utile alla psicoanalisi
Paolo Boccara , Giuseppe Riefolo
editore: Borla
pagine: 236
"Gli autori non si sistemano nella comoda posizione di chi colloca la poltrona dell'analista 'dietro lo schermo del film': non si pongono nella posizione di chi vuole indagare i conflitti inconsci del regista o fornire versioni nuove di tematiche più volte trattate dalla letteratura e dalla cinematografia. Con naturalezza e con piacere, collocano la loro poltrona di analisti davanti allo schermo e propongono una tesi forte sul rapporto tra cinema e psicoanalisi, mettendone in evidenza non i contenuti, ma la funzione di apparato per produrre immagini: il cinema attraverso l'opera creativa del regista che è alla ricerca di spettatori da emozionare, la psicoanalisi attraverso la comunicazione tra inconsci che si attiva in seduta nel processo di transfert-controtransfert-rêverie e che fa accedere nelle menti di analista e paziente un flusso continuo di immagini contestuali che allargano la pensabilità di entrambi. In sintesi, si tratta di un libro che dice cose non già conosciute e che permette di vedere un nuovo 'cinema dell'immaginazione'".(dalla prefazione di Anna Ferruta)
Isteria e campo della dissociazione
Filippo Maria Ferro , Giuseppe Riefolo
editore: Borla
pagine: 232
Psichiatria prossima. La psichiatria territoriale in un'epoca di cri si
Giuseppe Riefolo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 152
La crisi di cui parla il sottotitolo non va intesa in senso negativo: quello che la psichiatria oggi vive è infatti un periodo di grandi prospettive. La recente aziendalizzazione dei servizi sanitari impone un attento esame della situazione, non tanto sul piano politico, quanto piuttosto su un piano dinamico. Emergono nuove categorie di disagio e di sofferenza, con nuove modalità di presentazione del bisogno da parte dell'utenza. Il libro, con un linguaggio a tratti provocatorio, presenta una critica serrata dell'attuale funzionamento dei servizi psichiatrici pubblici, ed è un'occasione di riflessione per quanti operano in questo campo, oltre che di stimolo a una rifondazione teorica della psichiatria territoriale.
