Libri di Gianpiero Viviano
Biografia e opere di Gianpiero Viviano
Dal nuovo mondo alla prima indipendenza americana. Guida ad un percorso controverso nella nuova geografia continentale 1492-1783
Gianpiero Viviano
editore: SAGEP
pagine: 144
La colonizzazione del Nuovo Mondo intrapresa dalle monarchie di Spagna, Portogallo, Francia e Inghilterra sembra trovare un'un
Isole misteriose dell'Oceano Atlantico. La loro raffigurazione nella cartografia fra storia e leggenda
Gianpiero Viviano
editore: SAGEP
pagine: 128
In che modo miti e leggende hanno contribuito alle esplorazioni sui mari e all'evoluzione della cartografia in Europa? L'autore delimita l'argomento all'Oceano Atlantico e in particolare a quelle isole che oggi definiamo genericamente leggendarie, ma che un tempo costituivano punti di riferimento al pari di quelle conosciute. Anche in questo caso ci viene proposto uno schema interpretativo di indubbio interesse per orientare il lettore in una materia solo apparentemente priva di punti di collegamento con la realtà in quanto alcune di queste isole si sono poi rivelate terre realmente esistenti.
Dalle Indie alla Cina. Le trasformazioni della cartografia per una nuova raffigurazione del mondo 1492-1735
Gianpiero Viviano
editore: SAGEP
pagine: 96
Un percorso molto lungo quello proposto dall'autore, ma decisivo per quanto riguarda le due date estreme (1492 e 1735) in quanto rappresentano il periodo nel quale la raffigurazione cartografica del mondo subisce la più radicale trasformazione non solo rispetto ai secoli precedenti, ma anche riguardo alla cartografia di pochi anni prima del 1492. La cartografia successiva a questo anno è frutto sia dei resoconti dei grandi navigatori che del lavoro sulla terraferma svolto nell'ambito delle più varie professionalità da cartografi, geografi, matematici, cosmografi, disegnatori, incisori, stampatori, editori e missionari per quanto riguarda la grande area, pressoché sconosciuta, dell'estremo Oriente.
La Liguria nella cartografia italiana a stampa dell'Ottocento
Gianpiero Viviano
editore: SAGEP
pagine: 104
La selezione cartografica testimonia i due grandi cambiamenti istituzionali dell'Ottocento.I confini e, di conseguenza la cartografia, sono ridefiniti dalle campagne napoleoniche in Italia - a partire da quella del 1796-97 per terminare nel 1814-15 con l'abdicazione di Napoleone e la definitiva sua sconfitta a Waterloo - e dal congresso di Vienna che "restaura" gli assetti istituzionali, ricollocando le precedenti dinastie alla guida degli stati, riportando i confini della Francia alla situazione precedente e migliorando a loro vantaggio quelli delle altre quattro grandi "potenze" (Gran Bretagna, Russia, Austria e Prussia).L'antica Repubblica di Genova (Ligure nel periodo napoleonico) venne ceduta ai Savoia e trasformata in Ducato, annettendola al Regno di Sardegna. L'altro grande cambiamento che si riflette nella raffigurazione cartografica ottocentesca è la formazione dello Stato Nazionale Italiano a seguito della seconda guerra d'indipendenza (1859) e dell'annessione degli altri stati italiani a seguito della spedizione garibaldina dei "Mille" (1860-1861).
