Libri di Giancarlo Iliprandi
Biografia e opere di Giancarlo Iliprandi
Basta. Divagazioni sul dissenso
Giancarlo Iliprandi
editore: Lupetti
pagine: 143
Nato da un workshop tenuto al Politecnico di Milano, il movimento BASTA si propone come un "collettivo" apolitico che diffonde
Dalla scrittura alla identità aziendale
Giancarlo Iliprandi
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Jacopo Pavesi
e altri
editore: Lupetti
pagine: 160
Un marchio, simbolo, o simile non nasce cioè senza uno scopo, una funzione, una motivazione; non è un segno artistico da mettere in cornice, né il risultato di esperimenti di pura ricerca definalizzata. Sia marchio, sia simbolo di identificazione o segnale operativo, nasce per essere applicato, riprodotta, diffuso, reso noto. Da questo deriva la necessità di studiare, assieme al segno, le modalità di applicazione del segno stesso, di progettare contemporaneamente addirittura l'immagine coordinata, di tenere comunque presente il progetto nella sua complessità totale, sin dall'inizio, dal momento che riguarda la documentazione e l'assunzione dei dati, via via sino agli inizi dell'iter creativo, alle fasi di preprogetto.
Dal marchio alla brand image
Giancarlo Iliprandi
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Jacopo Pavesi
e altri
editore: Lupetti
pagine: 160
Il marchio è il prodotto più semplice ed allo stesso tempo più complesso della progettazione visuale, uno dei primi temi che viene assegnato agli allievi delle scuole di grafica (questo del far disegnare il monogramma è un rito dal quale pare non ci si possa salvare). È un segno facilissimo e difficilissimo, per un ragazzo che sa già tenere la matita in mano, ma non conosce ancora cosa viene dopo il segno, ne tantomeno quello che viene prima.
Dal testo alla pagina grafica
Giancarlo Iliprandi
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Jacopo Pavesi
e altri
editore: Lupetti
pagine: 175
Dagli esercizi di composizione tipografica e di avvicinamento alla comprensione del valore, segnico e comunicativo, delle lettere del nostro alfabeto alla realizzazione di artefatti più complessi, il passo lessicale pare essere breve. Gli esempi riportati si riferiscono a marchi di fabbrica, annunci pubblicitari, copertine e pagine interne di riviste, pieghevoli e persino manifesti dovuti ai protagonisti di una certa stagione del graphic design italiano. Quella che partendo dagli anni Sessanta apriva la strada al dibattito sugli strumenti del comunicare, sugli oggetti della conversazione, sulla necessità di esperienze collettive da portare avanti nelle scuole, nelle associazioni, nelle redazioni di riviste specializzate.
Ricerca e/o sperimentazione. Conversazione con Gillo Dorfles
Giancarlo Iliprandi
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Gillo Dorfles
e altri
editore: Corraini
pagine: 80
A partire dallle ricerche sul lettering condotte da Giancarlo Iliprandi nel corso degli anni '70, Iliprandi stesso e Gillo Dorfles delineano un personale profilo del design grafico contemporaneo, con vive incursioni nel suo contesto culturale, storico, economico ed estetico. La ricerca e la sperimentazione, o meglio la loro assenza all'interno del panorama della comunicazione visiva attuale, costituiscono il tema centrale di questo dialogo non accademico fra i due maestri, che sottolineano l'importanza storica dell'avanguardia grafica e tipografica e il suo ruolo decisivo nell'elaborazione dell'architettura del segno contemporanea. La produzione di Iliprandi ne costituisce un valido esempio: le tavole di alfabeti geometrici, poi rielaborate alla fine degli anni '70 nelle copertine della rivista "Serigrafia", oscillano infatti fra lo status di opere d'arte e di ricerca fini a se stesse e di espressione dell'attività professionale legata alla committenza di Nava, Nebiolo e altri. Dinamismo e livellamento, tradizione e innovazione, contenuto e mercato sono alcuni fra i termini dialettici utilizzati da Iliprandi e Dorfles per definire le contrapposizioni concettuali lungo il tracciato della grafica italiana contemporanea, rievocandone il tono ora veemente ora riflessivo. Questo libro vuole essere un percorso possibile fra gli esercizi formali e progettuali di uno dei protagonisti di questa scena grafica. Con un intervento di Giovanni Anceschi.
Disimpegno-Disengagement
Giancarlo Iliprandi
editore: Corraini
pagine: 128
Dai manifesti sulla contraccezione degli anni Sessanta e Settanta ("Fermati Adamo!", "Basta una pillola") a quelli sull'inquinamento acustico ("Basta con i rumori"), ambientale e visivo ("Stop visual pollution"), fino alle grandi serie "Date al vostro bambino" e "Anni migliori". I mordenti messaggi visivi di Iliprandi sono accompagnati da testi mai pubblicati o rari: riflessioni sulla necessità, per chi comunica con il segno grafico, di parlare con coerenza, chiarezza e onestà al pubblico.
Note
Giancarlo Iliprandi
editore: Hoepli
pagine: 272
Queste non sono le memorie dell'autore ma, con pertinenza maggiore, il racconto dei segni nei quali è andato inciampando
Dal carattere alla composizione
Giancarlo Iliprandi
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Giorgio Lorenzo
e altri
editore: Lupetti
pagine: 159
Un modo semplice di affrontare la grammatica della comunicazione visiva partendo, nel primo manuale, da alcune conoscenze fondamentali a una buona composizione tipografica. Non si intenda per buona composizione soltanto l'operazione manuale, oppure digitale, di unire assieme alcune lettere dell'alfabeto sino a formare parole, frasi, periodi e concetti. Parlando di composizione in senso lato gli autori vogliono circoscrivere, evidenziandole, un insieme di operazioni le quali, partendo dalla scelta di una serie di caratteri, possono arrivare all'architettura della pagina.
