Libri di G. F. Cartei
Biografia e opere di G. F. Cartei
Il piano paesaggistico della Toscana
a cura di G. F. Cartei , D. M. Traina
editore: Editoriale Scientifica
Cambiamento climatico e sviluppo sostenibile
a cura di G. F. Cartei
editore: Giappichelli
pagine: 240
L'attenzione per i cambiamenti climatici è fenomeno recente. Gli attuali strumenti di rilevazione sono oramai concordi nel misurare un progressivo deterioramento dell'equilibrio climatico. I problemi posti dal cambiamento climatico afferiscono alle sue implicazioni e soluzioni. Con la precisazione che il tema ha per definizione carattere interdisciplinare. Ed è l'interdisciplinarietà il primo tratto distintivo del presente volume che raccoglie saggi di studiosi di varia formazione scientifica, a cominciare proprio da quello concernente lo studio del clima e degli effetti prodotti dai suoi cambiamenti. L'analisi muove dalla trattazione della nozione di sviluppo sostenibile per poi soffermarsi sulle politiche sorte e sviluppatesi in seno al diritto internazionale, europeo e nazionale. Anche la parte dedicata alle energie rinnovabili intende offrire una rassegna dei problemi imposti da una disciplina che risulta tuttora contrassegnata da una applicazione discussa e travagliata. Quale che sia la posizione, ad ogni modo, la prospettiva della tutela ambientale è penetrata nelle pieghe dell'ordinamento giuridico, come dimostra emblematicamente la disciplina degli appalti verdi. E, allo stesso modo, costituisce oggetto di attenzione per le sue implicazioni economiche e territoriali come risulta nelle parti dedicate agli incentivi pubblici e ai legami tra gli indirizzi della pianificazione e le politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici.
Contenere il consumo di suolo. Saperi ed esperienze a confronto
a cura di G. F. Cartei , L. De Lucia
editore: Editoriale Scientifica
Convenzione europea del paesaggio e governo del territorio
a cura di G. F. Cartei
editore: Il Mulino
pagine: 264
Il volume analizza i contenuti della Convenzione europea del paesaggio, strumento destinato a modificare in profondità la disciplina del paesaggio e del territorio anche in ordinamenti che, come il nostro, vantano lunghe tradizioni giuridiche in materia. La Convenzione, infatti, riscrive la nozione di paesaggio, facendola coincidere con quella dell'intero territorio; include, a fianco del paesaggio tradizionale, anche quelle parti del territorio che, come le aree degradate e della vita quotidiana, sono state sinora espunte dalla tutela ambientale; introduce il principio di integrazione tra le varie politiche afferenti il territorio; supera la dicotomia classica tra la tutela del paesaggio e la disciplina urbanistica; pone in discussione il paradigma della ripartizione delle competenze normative ed amministrative; valorizza la partecipazione sociale nel processo di individuazione dei beni oggetto di protezione; introduce per la prima volta nel panorama giuridico, a fianco del noto concetto di conservazione, quello di trasformazione e gestione del paesaggio.
