Libri di Franco Ferrarotti
Biografia e opere di Franco Ferrarotti
Uomo dove vai? La condizione umana nel futuro digitale
Franco Ferrarotti
editore: Armando Editore
pagine: 98
Al di là del mito tecnocratico e della sbornia elettronica, e con la speranza che una terza guerra mondiale non segni la fine
Verso un mondo post-urbano e policentrico. La città del XXI secolo
Franco Ferrarotti
editore: Armando Editore
pagine: 208
In questo libro si tenta l'arrischiata previsione dell'ambiente in cui si dovrà vivere nel secolo Ventunesimo
La bulimia dei media. Da protesi dell'uomo a macchine diaboliche
Franco Ferrarotti
editore: Armando Editore
pagine: 148
Franco Ferrarotti, uno dei più importanti sociologi italiani, torna con un libro estremamente attuale dedicato ai mezzi di com
L'impersonale tirannide tecnologica e la democrazia in pericolo
Franco Ferrarotti
editore: Gangemi Editore
pagine: 96
Questo libro vuole essere un segnale d'allarme sulla crisi della democrazia parlamentare di fronte ai tumultuosi movimenti pop
Dalla società irretita al nuovo umanesimo
Franco Ferrarotti
editore: Armando Editore
pagine: 144
L'Autore di questo libro è noto per le sue vitrioliche critiche al web e in generale alla comunicazione elettronica
La raison et son destin. Science, questions techniques et problèmes humains dans l'âge électronique
Franco Ferrarotti
editore: Gangemi Editore
pagine: 128
Il viaggiatore sedentario. Internet e la società irretita
Franco Ferrarotti
editore: EDB
pagine: 120
Alle origini della democrazia, nell'Atene di Pericle, solo al presidente della boulé, il consiglio cittadino, era consentito p
Spazio e convivenza. Come nasce la marginalità urbana
Franco Ferrarotti
editore: Armando Editore
pagine: 208
Dopo quarant'anni l'autore ha ripreso il tema della periferia cittadina e della marginalità urbana per analizzarne le profonde modificazioni,nonché la perdita di contatto con quella sinistra che poneva il sociale come priorità assoluta. Come mai la vecchia "cintura rossa "ha ceduto il posto ad una concezione piccolo-borghese, secondo la quale si teme di perdere il benessere conquistato? Perché le vecchie classi subalterne tentano di sfruttare i nuovi immigrati così come un tempo è stato fatto con loro? Il volume si propone di rispondere a tali rinnovati quesiti, ponendo al centro dello studio il fatto per cui non esiste più una periferia marginale e poco abitata, ma essa è ormai parte integrante e fondamentale della città. "La conseguenza logica è intuibile: bisogna portare il centro in periferia" e tener presente che la periferia non è più periferica.
