Libri di Fernando Alemanno
Biografia e opere di Fernando Alemanno
Anestesista - Rianimatore (una vita)
Fernando Alemanno
editore: Verduci
pagine: 286
E' un meraviglioso intreccio di storia, scienza e cultura il nuovo libro di Alemanno. Un libro scritto – e che si legge – come un romanzo, ma che è molto di più. L’autobiografia dell’autore, che già da sola basterebbe a regalare una lettura avvincente e formativa, è solo il pretesto per fornire una nitida fotografia che coglie la complessità e la bellezza della nostra professione in tutte le sue sfaccettature, fornendo un prezioso spaccato della storia dell’anestesia e rianimazione italiana e di chi ne è stato protagonista entusiasta ed indiscusso. Ma questo è anche, a tutti gli effetti, un libro di testo che, prendendo spunto dal passato e andando spesso oltre la curiosità “storica”, riesce ad equipaggiare il lettore di strumenti e conoscenze preziosi per il presente e il futuro. Edema cerebrale, blocchi centrali e periferici, terapia del dolore sono solo alcuni degli argomenti affrontati con perizia e chiarezza: tra questi spiccano un’ampia e dettagliata descrizione della tecnica del blocco del plesso brachiale, che nasce dall’acume e dalla inesauribile dedizione dell’autore e che porta il suo nome, nonché un’illuminante lezione di biochimica (altro amore e cavallo di battaglia a cui Fernando ha dedicato un intero precedente libro), che mostra come dalle scienze di base si possono trarre insegnamenti utili nella pratica clinica, più spesso di quanto si pensi. Viene inoltre affrontato con garbo, chiarezza e schiettezza un argomento “spinoso” (ma forse un po’ meno per gli addetti ai lavori “navigati”… ed è proprio questo il messaggio): l’eutanasia.Non manca una ricca iconografia, che include preziosi disegni anatomici, tecniche, strumenti, formule, documenti e personaggi illustri.Questo libro è anche una lezione di vita (privata e professionale) per le nuove generazioni di anestesisti-rianimatori: studio, cultura, costanza, tenacia, spirito di iniziativa sono la chiave…Questo libro è, infine, un atto d’amore verso una professione che, anche tra le mille difficoltà che ogni giorno viviamo, può regalare soddisfazioni straordinarie.
A cosa serve la biochimica (applicata all'anestesia, rianimazione, terapia intensiva... e non solo)
Fernando Alemanno
editore: Verduci
pagine: 424
A sette anni di distanza dalla prima edizione, proponiamo ai lettori estimatori della materia una seconda edizione ampliata, riveduta e corretta del libro A COSA SERVE LA BIOCHIMICA. Qualsiasi libro, anche se letto e riletto, una volta stampato evidenzia qualche refuso che fa rammaricare l’autore per non essere stato abbastanza attento.Anche l’informatica ha talvolta i suoi difetti come quando, passando il file di un capitolo, che contenga delle formule chimiche scritte dall’autore, dal sistema Windows ad un sistema professionale proprio delle aziende editoriali, i trattini che legano i vari elementi chimici si trasformano in quadrati, con buona pace del compositore di bozze che naturalmente non sa quale dei quattro lati del quadrato sia il legame giusto e, soprattutto in verticale, a quale elemento chimico della riga superiore o inferiore corrisponda.Poi ci sono gli errori sostanziali fatti da chi, pur esperto nella materia trattata, non è uno specialista, nel nostro caso un biochimico. Un esempio di questi errori (in questo caso privo di conseguenze cliniche, ma solo didascalico) mi è stato evidente, col senno di poi, nel ciclo di Krebs dove avevo dato per scontato che, là dove ci fosse una decarbossilazione ossidativa, il coenzima fosse la cocarbossilasi, forma attiva della vitamina B1. Un approfondimento tardivo mi aveva poi evidenziato che la vitamina B1 non partecipa all’ultima delle reazioni che trasformano l’acido citrico (6 atomi di C) in acido alfa-chetoglutarico (5 atomi di C).Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Questa nuova edizione, oltre all’inserimento di tre nuovi capitoli (sugli ipnotici, sugli antibiotici e sugli adiuvanti perineurali), vede la modifica e l’ampliamento di altri. Il capitolo sugli antibiotici sarà particolarmente utile a chi si occupa prevalentemente di terapia intensiva; quello sugli adiuvanti perineurali ai cultori dell’anestesia locoregionale; infine, l’appendice sul surfattante polmonare è diventata un quarto nuovo capitolo.A libro già stampato mi ero accorto che mancava qualcosa! Alcune di queste modifiche erano allora state apportate nell’Edizione Inglese “Biochemistry for Anesthesiologists and Intensivists”, pubblicata da Springer Verlag nel gennaio 2020. Una lusinghiera recensione era poi venuta da un illustre collega che, oltre ad alcune giuste osservazioni critiche, così concludeva: “L’estesa bibliografia favorirà chi desideri un ulteriore approfondimento di specifici argomenti”. Alcune voci bibliografiche potrebbero sembrare un po’ datate, ma una nozione nel mondo scientifico resta valida fino a che non venga contestata o superata.
