Libri di Fabrizio Turoldo
Biografia e opere di Fabrizio Turoldo
Breve storia della bioetica
Fabrizio Turoldo
editore: Lindau
pagine: 256
Quando è nata la bioetica? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, perché gli eventi che ne sono all'origine s
Bioetica e reciprocità. Una nuova prospettiva sull'etica della vita
Fabrizio Turoldo
editore: Città Nuova
La bioetica è una nuova disciplina o piuttosto un conoscere interdisciplinare, che costituisce il luogo di incontro di altri settori culturali quali il diritto, la medicina, la filosofia, la psicologia e la teologia? La bioetica si pone forse come un'etica dei tempi nuovi, più idonea dell'etica tradizionale a rispondere ai pressanti interrogativi posti dallo sviluppo della tecnica moderna? Sono solo alcuni degli interrogativi attorno ai quali il libro svolge la sua riflessione, nel tentativo di chiarire i contorni di un sapere che è ancora alla ricerca del suo statuto epistemologico. L'autore si avvale di una accurata analisi delle questioni che maggiormente alimentano il dibattito bioetico di questi ultimi anni: l'ingegneria genetica, la clonazione, i trapianti d'organo, la procreazione assistita, l'eutanasia, l'aborto, la sperimentazione sugli embrioni, l'ecologia e l'animalismo, mantenendo sempre come unico filo conduttore il tema delle relazioni intersoggettive. È in questo la maggiore novità del libro: l'idea che l'elemento moralmente regolativo, in campo etico e bioetico, sia il principio di intersoggettività come reciproco riconoscimento.
Bioetica ed etica della responsabilità. Dai fondamenti teorici alle applicazioni pratiche
Fabrizio Turoldo
editore: Cittadella
pagine: 136
La diffusione dell'uso del termine "responsabilità" è stata spesso accompagnata dalla dispersione e dalla moltiplicazione dei suoi significati. Dopo un'attenta ricognizione che ne ricupera il senso più profondo, l'autore prospetta la fecondità operativa del principio-responsabilità. In particolare, riguardo ad alcune scottanti questioni bioetiche: il conflitto multiculturale, la salvaguardia della salute pubblica e il rifiuto di cure salvavita da parte di pazienti che preferiscono lasciarsi morire.
