Libri di F. Guerrieri
Biografia e opere di F. Guerrieri
I Tondi di Doccia. Le Robbiane restaurate della Villa dell'ex-Manifattura
a cura di F. Guerrieri
editore: Polistampa
pagine: 44
Il volume, catalogo dell'omonima mostra allestita dal 31 ottobre al 29 novembre 2008 presso il Municipio di Sesto Fiorentino, illustra il restauro di una serie di tondi in terracotta invetriata realizzati negli anni Settanta del Settecento per adornare la facciata della Villa di Doccia, che proprio in quegli anni Lorenzo Ginori ristrutturava e ampliava. Otto tondi di 95 cm di diametro che, raffigurando uomini illustri come Donatello, Michelangelo, Luca della Robbia e Botticelli, rimandano alle glorie cittadine. Questa pubblicazione parla, quindi, della grande tradizione artistica della città di Firenze e di una delle manifatture più importanti del territorio, che ha contribuito a far conoscere l'arte e l'artigianato di quella città nel mondo. Sono presentati e riprodotti in numerose foto a colori e in bianco e nero anche i lavori di progettazione e recupero della villa, che è tornata a mostrare quei manufatti nell'originaria posizione.
Dieci secoli per la Basilica di San Miniato al Monte
a cura di F. Guerrieri , R. Manetti
editore: Polistampa
pagine: 176
La storia, l'arte, il simbolismo della Basilica di San Miniato al Monte sono esaurientemente trattati in quest'opera, pubblicata in occasione dei dieci secoli di vita dell'edificio. Il volume, che accompagna l'omonima mostra allestita presso la Galleria Pio Fedi di Firenze dal 26 maggio al 14 giugno 2007 - e una giornata di studio sulla basilica (Firenze, 26 maggio 2007), racchiude testi di Francesco Gurrieri, Renzo Manetti, Graziella Coi e Carlo Alberto Garzonio. La chiesa attuale non è il frutto di un progetto unitario realizzato in pochi decenni, ma di un lavoro durato quasi duecento anni, con continue modifiche e accrescimenti rispetto al proposito iniziale.
Piero Sanpaolesi. Restauro e metodo
a cura di
G. Tampone
,
F. Guerrieri
L. Giorgi
e altri
editore: Nardini
"Un libro, racconta Tampone anche allievo di Sanpaolesi scomparso nel 1980, che rende omaggio alla figura più importante di studioso delle cupole in Italia. Fu proprio SanPaolesi nel 1972 a scrivere il saggio ancora attuale 'La cupola di Santa Maria del Fiore e il mausoleo di Solanieh', il primo studio che ricollegava il capolavoro del Brunelleschi all'opera di Soltanieh (= città imperiale), sulla strada da Tabriz a Teheran. È una storia affascinante quella delle analogie tra due opere apparentemente così lontane geograficamente. Il Brunelleschi non andò a vedere il mausoleo di persona ma sicuramente venne a conoscenza di questa struttura già famosa ai tempi della sua costruzione in un periodo di Intensa frequentazione di mercanti italiani nell'Impero mongolo. Le due cupole furono così ideate nello stesso tempo: 1295 la S. Maria del Fiore (la cupola fu poi effettivamente costruita dal 1420 al 1436, Architetto Filippo di Ser Brunellesco), il Mausoleo di Oljaitu Kodabendah a Soltanieh fu interamente costruito tra il 1304 e il 1312, Architetto Xaidiè Ali Shah, di Tabriz. Entrambe riprendono la remota tradizione del megalitismo europeo di costruzione di cupole senza uso di centine di cui le realizzazioni preelleniche micenee (tombe dei cosiddetti eroi omerici come Tesoro di Atreo, Tomba di Clitemnestra e altre simili), rappresentano il vertice. Infine sono entrambe sostenute da otto pilastri collegati da arconi, sono a doppio guscio e sono nervate da costoloni".
Il battistero di San Giovanni a Firenze. Atti delle conferenze propedeutiche al Convegno internazionale di studi
a cura di F. Guerrieri
editore: Mandragora
pagine: 101
Il ciclo di conferenze, raccolte in vista del convegno internazionale "Il Battistero di San Giovanni
