Libri di E. Morteo
Biografia e opere di E. Morteo
Io sono un architetto. Ettore Sottsass. Lavori dal 1945 al 1975
a cura di E. Morteo
editore: Mondadori Electa
pagine: 576
In occasione dell'ampia retrospettiva che Palazzo Buontalenti di Pistoia dedica a Ettore Sottsass (1917-2007), Electa pubblica
100 vasi di design italiano. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Meneguzzo , E. Morteo
editore: Skira
pagine: 160
Cosa distingue - se lo distingue - un vaso "italiano" nell'infinita produzione di vasi? Il vaso è un oggetto domestico, e al c
Disegno e design. Brevetti e creatività italiani. Catalogo della mostra (Milano, 27 novembre 2011-29 gennaio 2012)
a cura di A. M. Sette , E. Morteo
editore: Marsilio
pagine: 223
Il volume presenta sotto una luce nuova il valore della creatività italiana applicata alla produzione industriale, e l'importa
Roberto Sambonet. Designer, grafico, artista (1924-1995). Catalogo della mostra (Torino, 8 aprile-6 luglio 2008)
a cura di E. Morteo
editore: Officina Libraria
pagine: 287
Dalle sfilate di moda alla Rinascente, alle batterie di pentole e
Taif mithologie. Ediz. inglese e russa
a cura di E. Morteo , M. Strina
editore: Mondadori Electa
pagine: 117
Nel 1980 il sovrano dell'Arabia Saudita affidava la realizzazione della nuova reggia nella città di Taif ad un importante studio di arredatori parigini. Furono i progettisti francesi a contattare Barovier&Toso per il disegno e la fornitura di un a serie di grandi lampadari da collocare nel palazzo reale. La prospettiva di inserire un lampadario veneziano in un contesto governato dal gusto francese suggerì ad Angelo Barovier di ripensare l'immagine della tradizione muranese. Per armonizzare il disegno alla scena, doveva liberare uno spazio per inserire elementi originali e diversi, salvaguardando al contempo l'essenza del linguaggio veneziano. Prende così forma un procedimento di sottrazione e di sostituzione, di semplificazione e di arricchimento. L'identità del disegno è affidata ai profili dei bracci del lampadario, le cui curve sono definite da una gabbia metallica portante su cui sono inseriti gli elementi in vetro. Abolito il consueto corredo di foglie e di fiori, il tradizionale partito decorativo è limitato ai soli 'pastorali', elementi ritorti di grandi dimensioni. Una sostanziale semplificazione resa ancora più evidente dalla rinuncia della policromia, sostituita da una solida composizione monocroma. Questo libro non è solo il racconto che ripercorre l'intera storia del prodotto, quanto un dialogo a distanza con altri oggetti altrettanto emblematici e rappresentativi della cultura e del design contemporaneo.
