Libri di D. Rossi
Biografia e opere di D. Rossi
Ecologia, ambiente e territorio. Dalla valorizzazione delle produzioni locali, alimentari ed energetiche, la risposta alle sfide globali
a cura di D. Rossi
editore: Pgreco
pagine: 78
Le trasformazioni del clima dipendendo spesso da elementi naturali prima ancora che antropici, ma in ogni caso obbligano l'uom
Si racconta Giovanni Anceschi per immagini
a cura di D. Rossi
editore: Quodlibet
pagine: 71
Nei primi anni Sessanta del Novecento è stato tra i fondatori del movimento dell'Arte cinetica e programmata. Nel Duemila ha ripreso a dedicarsi a un'arte immersiva, metamorfica e interattiva. Fra i due momenti ha sviluppato un'attività multiforme di designer, regista multimodale, saggista e organizzatore di cultura della visibilità, e per quarantaquattro anni ha insegnato nell'università discipline dell'arte e del progetto.
La via del cosmo. Sputnik, Lunik, Vostok: l'assalto sovietico al cielo
Jurij A. Gagarin
editore: Pgreco
pagine: 232
Gagarin. Basta il nome. È forse oggi incredibilmente difficile far percepire quanto, mezzo secolo fa, bastasse il nome, solo quel nome, che poi era il cognome di Jurij Alekseevic Gagarin, per muovere in milioni e milioni di persone di tutto il pianeta un entusiasmo paragonabile allora solo a quello della prima rockstar, Elvis Presley. Non è un caso se questi due personaggi rappresentano al meglio i modelli sociali e politici che si scontrano nella guerra fredda. Lo statunitense Presley simboleggia il giovanilismo ribelle, la cosiddetta libertà americana. Gagarin è la massima rappresentazione del mito dell'uomo sovietico: bello, bravo, studioso, laborioso, impegnato. È lo scontro epocale tra due superpotenze che in quell'inizio di decennio, nel 1961, moltiplicano il confronto, non solo nello spazio, ma anche sulla terra, anche perché a Cuba hanno vinto Che Guevara e i fratelli Fidel e Raul Castro. Gagarin realizza un vivace ed emozionato racconto della sua vita, che è anche quello della scienza sovietica, dei successi conseguiti e dei sogni di una generazione. Di lui Gianni Rodari ha scritto: "Il volo di Gagarin è stato reso possibile dal lavoro, dalle sofferenze, dalle speranze, dalle lotte di centinaia di generazioni, è il fiore bellissimo che non può sbocciare se non ha stelo, radici e tanta buona terra intorno. ... L'uomo dello spazio... non Icaro, che sogna di toccare il sole e cade. Lui vola e ritorna e ci dice che la strada è aperta..." Prefazione di Margherita Hack.
