Libri di D. Eccher
Biografia e opere di D. Eccher
American chronicles: the art of Norman Rockwell. Ediz. italiana
a cura di D. Eccher , S. Haboush Plunkett
editore: Skira
pagine: 200
Acuto osservatore della natura umana e narratore di talento, Norman Rockwell (1894-1978) ritrasse la società americana in evol
Keep your seat: stai al tuo posto. Catalogo della mostra (Torino, 24 febbraio-23 maggio 2010). Ediz. italiana e inglese
a cura di D. Eccher , M. C. Didero
editore: Mondadori Electa
pagine: 142
L'analisi del generale rapporto fra Arte e Design si focalizza e sviluppa intorno all'idea centrale di "Seduta": oggetto dal compito preciso e definito, ma anche scultura dai rimandi infiniti. Dove il protagonismo della sedia è costantemente minacciato dalla sua negazione: il corpo mancante sulla sedia. La figura assente è quindi il vero soggetto di questa mostra dove le opere degli artisti contemporanei sono accostate, in un continuo dialogo visivo, con le sedie di design da cui l'opera prende parte della sua ispirazione, come Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five di Simon Starling e la sedia disegnata nel 1948 da Carlo Mollino. Accanto agli artisti contemporanei Marisa Merz, Cristoph Büchel, Vedovamazzei, Adolf Vallazza, Tony Oursler, Ghada Amer, Chen Zhen, Ernesto Neto, Marc André Robinson, grandi designer come Carlo Mollino, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Jasper Morrison, Gerrit T. Rietveld, August Thonet, Sori Yanagi, Verner Panteon, Gae Aulenti, Coop Himmelblau, Shiro Kuramata, Frank O. Gehry, I fratelli Campana, Marcel Wanders, Olivier Mourgue, Gaetano Pesce, Martino Gamper, Armando Testa.
Keep your seat. Ediz. inglese
a cura di D. Eccher
editore: Mondadori Electa
pagine: 220
L'analisi del generale rapporto fra arte e design si fecalizza e sviluppa intorno all'idea centrale di "Seduta": oggetto dal compito preciso e definito, ma anche scultura dai rimandi infiniti. Dove il protagonismo della sedia è costantemente minacciato dalla sua negazione: il corpo mancante sulla sedia. La figura assente è quindi il vero soggetto di questa mostra dove le opere degli artisti contemporanei sono accostate, in un continuo dialogo visivo, con le sedie di design da cui l'opera prende parte della sua ispirazione, come Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five di Simon Starling e la sedia disegnata nel 1948 da Carlo Mollino. Accanto agli artisti contemporanei Marisa Merz, Cristoph Bùchel, Vedovamazzei, Adolf Vallazza, Tony Oursler, Ghada Amer, Chen Zhen, Ernesto Neto, Mare Andre Robinson, grandi designer come Carlo Mollino, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Jasper Morrison, Gerrit T. Rietveld, August Thonet, Sori Yanagi, Verner Panteon, Gae Aulenti, Coop Himmelblau, Shiro Kuramata, Frank O. Gehry, I fratelli Campana, Marcel Wanders, Olivier Mourgue, Gaetano Pesce, Martino Gamper, Armando Testa.
