Libri di Carlo Prati
Biografia e opere di Carlo Prati
Denys Lasdun. Architettura delle Forme-Base
Carlo Prati
editore: Edizioni Pendragon
pagine: 141
"Prati, coinvolto in prima persona nella pratica progettuale tanto come professore universitario quanto a livello professional
Renato Nicolini
Carlo Prati
editore: Bordeaux
pagine: 112
Questo volume prende forma a partire dal Convegno "Iper Renato, Genius Loci del Meraviglioso urbano" che l'autore ha curato pe
Elementi e forme dell'architettura svizzera contemporanea
Carlo Prati
editore: Libria
pagine: 176
L'architettura svizzera costituisce un campo d'indagine preferenziale per la ricerca scientifica sulle discipline del progetto
Architettura oltre la fine del mondo
Carlo Prati
editore: LetteraVentidue
pagine: 176
Non è retorico usare termini quali "disastro", "annientamento", "collasso", per descrivere le minacce che, a causa del cambiam
Iperoggetto periferia
Carlo Prati
editore: Bordeaux
pagine: 64
Che cos'è la periferia? Che significato attribuiamo a questa parola? È un agente patogeno o propulsivo dei nostri ecosistemi u
Spazio del vuoto
Carlo Prati
editore: LetteraVentidue
pagine: 80
Cos'è il vuoto? Qual è il suo senso? E ancora: quale la sua forma e quale il suo spazio? Il vuoto è un ossimoro, un simbolo che riunisce in sé universo fisico e metafisico, un paradosso perché per definirsi necessita del suo contrario. Il vuoto non è individuabile attraverso una sua natura specifica e ciononostante ne siamo costantemente pervasi. Il vuoto ha numerose accezioni e per questo è un accumulatore di senso in grado di farsi ponte tra diversi ambiti del sapere come la religione, la fisica, la psicologia e la filosofia. Questo libro presenta i risultati di una ricerca intorno al tema del vuoto che Carlo Prati ha condotto nel corso degli ultimi due anni a partire da una riflessione allo stesso tempo individuale e collettiva: da un lato attraverso il disegno di architettura e, dall'altro, tramite l'approfondimento teorico-critico ed il dialogo multidisciplinare. Al primo caso appartiene la serie di collage "Moderno Vuoto", una messa in atto volontaria della forma del vuoto attraverso un'operazione di trasformazione e riconfigurazione di dieci architetture feticcio del Movimento Moderno. Al secondo il saggio "Vettori del vuoto in architettura" ed i cinque contributi raccolti nel corso del ciclo di conferenze sulla parola vuoto che l'autore ha curato per Museo d'Arte Contemporanea di Roma tra il 2018 ed il 2019. In entrambi i casi, sia che si tratti della parola che dell'immagine, il percorso intrapreso svela la necessità di indagare lo spazio del vuoto e le sue multiple interpretazioni sia formali che semantiche, aprendo ad un ampio orizzonte di sviluppi possibili che possono essere raccolti, approfonditi e condivisi.
Atlantide
Carmelo Baglivo
,
Carlo Prati
e altri
editore: Bordeaux
pagine: 96
Questo libro si costruisce, grazie anche ai contributi critici di Franco Purini e Valter Scelsi, a partire dai 12 disegni di g
Il disegno dell'autonomia. Per una nuova centralità dell'architettura italiana
Carlo Prati
editore: Libria
Oggi il disegno di architettura italiano gode di uno stato di rinnovata vitalità e può rappresentare il veicolo attraverso cui
Alien urbs
Carlo Prati
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 40
Una Roma che si veste da megalopoli asiatica, la Roma a macchia di leopardo delle immense periferie e del nuovo fronte della città, la Roma dei migranti e dell'emergenza abitativa, della lottizzazione selvaggia, degli scandali dei Mondiali di Nuoto. La Roma Capitale dell'amministrazione Alemanno. Una Roma piena di astronavi, quella di Alienlog, ma non per questo meno reale. Alien URBS sceglie il linguaggio della fantascienza per raccontare e provocare questa città. La città che ha visto tutto e che nulla riesce a scuotere. Ma che in verità, al di là di questa indifferenza di facciata, ci appare ogni giorno più sofferente, rabbiosa e inospitale.
Cinque architetture svizzere. Progetto, inconscio, natura
Carlo Prati
editore: Libria
pagine: 144
Ogni grande creatore ha la capacita di far affiorare determinati simboli, di svelarli a se stesso ed al mondo (che e poi la medesima cosa), di renderli determinanti per comprendere ed interpretare il prodotto della sua creazione. Portare alla luce questi simboli, risulta di cruciale importanza; svelarli, equivale a soppesarne il peso nel complesso dell'opera, a renderla cosa tra le cose, parte di un tutto che la contiene. E a partire da tali presupposti che muove questo saggio il cui proposito e indagare il rapporto tra architettura e natura. Come in una seduta di analisi, all'edificio si chiede di raccontare ricordi ed esperienze. Sono le voci dei progettisti, i materiali anatomici della costruzione (schizzi, piante, sezioni, prospetti), gli stimoli percettivi dell'autore, a far emergere il contenuto archetipico che si ricerca. Svelare gli archetipi della natura contenuti in modo volontario (o involontario) all'interno dell'opera architettonica permette di interpretarla nel suo complesso, di leggerla in modo esaustivo e consapevole.
