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Libri di C. Bianchetti

Territorio e produzione

a cura di C. Bianchetti

editore: Quodlibet

pagine: 216

Nel campo degli studi urbani sta tornando un forte interesse nei confronti delle dinamiche e delle questioni legate alla produ
28,00 23,80

La ricerca in architettura. Temi di discussione

a cura di C. Bianchetti

editore: LetteraVentidue

pagine: 104

Cosa succede alla ricerca in Architettura? Come cambiano le pratiche e gli stili della ricerca, gli stessi profili dei ricerca
16,00 13,60

Territori della condivisione. Una nuova città

a cura di C. Bianchetti

editore: Quodlibet

pagine: 149

Nella città europea sempre più episodi mostrano l'irrobustirsi di legami orizzontali su uno sfondo rigorosamente individualista: associazionismi di vario tipo, azioni collettive non necessariamente durature, comunanze poco intenzionate e incontri in luoghi estranei all'idea corrente di spazio pubblico. Nella città europea, forme temporanee e fragili segnano il mutamento dei valori attribuiti all'abitare attraverso una fenomenologia ampia che ha ragioni di ordine economico, relazionale, simbolico, culturale, religioso. Questo volume intende distinguere due diversi orientamenti. Il primo si riferisce a casi di condivisione che, pur utilizzando la città, si dicono estranei a essa: un atteggiamento che potrebbe ascriversi a una inedita forma di antiurbanesimo. Il secondo si riferisce alla volontà di rifondare un'urbanità laddove si ritiene non vi sia: una posizione tesa a riscrivere nuovi urbanesimi. Da un lato il rifiuto della città dal suo interno, la secessione. Dall'altro una certa euforia sulla possibilità di ricostruire forme di socialità fuori dal paradigma moderno, dalle sue norme, valori, conflitti e ragioni.
24,00 20,40

Competenza e rappresentanza

Alessandro Pizzorno, P. Luigi Crosta
e altri

editore: Donzelli

pagine: 103

Non è semplice trattare del ruolo delle competenze tecniche in rapporto alle trasformazioni urbane. Tanto meno oggi, nel nostro paese. La competenza ha implicazioni non solo conoscitive, ma etiche e politiche. È parte del sistema delle regole dello Stato di diritto e della politica democratica. E per quel che ci riguarda più da vicino, è intimamente legata a ogni forma di governo della città che voglia ancora dirsi razionale, avere cura del bene comune, e porsi come azione a lungo termine. Tornare a occuparsi di competenza tecnica è importante. Discuterne e osservarne i mutamenti aiuta a comprendere la natura sociale del lavoro degli architetti e degli urbanisti e il loro posizionarsi entro gerarchie sociali, non solo professionali. Gli scritti contenuti in questo libro affrontano il modo in cui le competenze entrano nella trasformazione della politica e della città. In maniera selettiva, seguendo diversi registri tematici. Si è assunto dapprima un punto di osservazione costruito sulla crisi della rappresentanza che lo scritto di Alessandro Pizzorno, nella prima parte del volume, mette al centro. Le questioni sollevate da Pizzorno ruotano attorno a un interrogativo circa il modo in cui sia oggi possibile introdurre il principio di competenza in istituzioni che in altri tempi si pensava potessero reggersi sul principio di maggioranza. Alle questioni poste rispondono Bernardo Secchi e Pier Luigi Crosta, cogliendo le implicazioni che il tema ha in rapporto alla progettazione e alla politica.
24,00 20,40

Torino. Il villaggio olimpico-The olympic village

a cura di C. Bianchetti,

editore: Officina

pagine: 117

Senza aspettare i giochi del 2006, l'esito più importante delle Olimpiadi si è già dato: rendere visibile l'energia che sta attraversando la città di Torino. Il libro, esito di una Summer School promossa dalla 1° Facoltà di Architettura di Torino con i principali attori della vita culturale torinese, guarda alle trasformazioni della città attraverso la progettazione e realizzazione del Villaggio Olimpico nell'area dei Mercati Generali, la più importante opera dal punto di vista finanziario e simbolico tra quelle previste per i giochi: un nuovo pezzo di città che ne sostituisce un altro, a fronte del Lingotto.
23,00 20,70

Il contributo della criminologia al sistema penale

Raffaele Bianchetti

editore: Maggioli Editore

pagine: 162

La criminologia, sosteneva il prof. Ernesto Calvanese, è "anche una scienza tecnico-operativa, capace di contribuire, in maniera effettiva e concreta, al funzionamento del sistema della giustizia penale, apportando il proprio sapere specialistico nei diversi contesti giudiziari e nei differenti momenti processuali". Inoltre, affermava, è una disciplina particolarmente utile nell'ambito dell'esecuzione penale, soprattutto laddove il sistema sanzionatorio si trova ad essere - come nell'attualità - profondamente "in bilico tra spinte di ordine retributivo ed aneliti di matrice risocializzativa". Di questo e di altro tratta il presente volume, andando a mettere in luce, in modo preminente, quelli che sono attualmente e che potranno essere in un prossimo futuro gli orizzonti dell'apporto della criminologia in tema di imputabilità, di pericolosità sociale, di trattamento penitenziario e di prevenzione della criminalità.
20,00 17,00

Spazi che contano. Il progetto urbanistico in epoca neo-liberale

Cristina Bianchetti

editore: Donzelli

pagine: 126

L'attacco al riduzionismo funzionalista negli anni settanta veniva portato avanti entro almeno due differenti angolazioni. Da un lato Henri Lefebvre, a sfidare l'ortodossia marxista. Dall'altro, la pista anarchica di Colin Ward. La critica al riduzionismo funzionalista è già tutta lì, compresa negli attacchi rivolti all'incapacità del funzionalismo di cogliere l'essenza della città. Oggi il progetto urbanistico rischia di finire entro le maglie di un nuovo funzionalismo. Questa l'ipotesi che il libro propone, a valle di alcune ampie ricerche condotte su territori europei. Il progetto contemporaneo è, di nuovo, un progetto funzionalista perché gioca tutto su aspetti percettivi, di sensibilità, di comfort; sulla necessità di rinforzare identità e abitabilità per un soggetto scarnificato e astratto; rende lo spazio e la società piatti. Spazio e società non sono piatti, neppure negli anni della crisi che molte cose ha ridotto. Al contrario, i territori europei mostrano questioni complesse che hanno a che fare con le ambiguità del vivere assieme in società individualizzate, con l'intimità e l'esibizione, con il deflagrare dei diritti relativi all'abitare, in un'epoca segnata dalla loro forte restrizione. Scopo di questo libro è mettere in evidenza questi snodi affinché essi mantengano la loro problematicità.
24,00 20,40
24,00 21,60

Alzheimer. Malato e familiari di fronte alla perdita del passato

Marco Trabucchi, Angelo Bianchetti

editore: Il Mulino

pagine: 133

Una forma di demenza che altera le funzioni cognitive più preziose - pensare, progettare, ricordare - con effetti devastanti s
11,00 9,35

Il Novecento è davvero finito. Considerazioni sull'urbanistica

Cristina Bianchetti

editore: Donzelli

pagine: 150

Un profondo cambiamento segna l'urbanistica e l'architettura di questi ultimi due decenni e si esprime come lontananza dal progetto moderno, apertura di nuovi problemi, modifiche di linguaggi e tecniche. Al cambiare di tutto o quasi si sovrappone un discorso critico che non è mai sembrato così disarmato, poco attento a osservare ciò che l'urbanistica fa, il modo in cui argomenta ciò che fa, in cui interpreta problemi, chiarisce intenzioni, produce giustificazioni, cambia linguaggi. Manca una migliore descrizione dell'urbanistica e del suo progetto che sia anche un tornare a descrivere, osservare, interpretare i temi del discorso urbanistico; chiarire ed esplicitare i modi messi in atto per ordinare il mondo sensibile esercitando un'azione politica al di là degli aspetti normativi e della ricostruzione del negoziato. In mancanza di un tale atteggiamento è fin troppo facile parlare di difficoltà, sconfitta, impoverimento. Scopo di questo libro è provare a descrivere alcuni aspetti dell'urbanistica italiana di questi ultimi vent'anni. Al di fuori di un atteggiamento nostalgico, di perdita e al di fuori di una entusiastica accettazione delle condizioni contemporanee. Un tale compito si giustifica con la convinzione che entro una situazione difficile permangano importanti spiragli di conoscenza e azione, che lo sfondo disegnato da coloro che pensano a un impoverimento sia realistico, ma non racconti tutto.
25,00 21,25
26,00
 
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Urbanistica e sfera pubblica

Cristina Bianchetti

editore: Donzelli

pagine: 175

Dopo la stagione degli anni settanta, la riflessione critica e l'elaborazione teorica relative alla città contemporanea sono mutate radicalmente. Urbanisti e architetti sembrano avere perso la capacità di forgiare sensibilità e pensiero intorno alla città. Di parlare e farsi ascoltare. Una vera e propria afasia che pone questo settore del pensiero tecnico ai margini delle principali trasformazioni urbane. Riconoscere che oggi vi sia un problema nel rapporto tra il sapere sullo spazio e le sue trasformazioni non significa avere un atteggiamento nostalgico verso il passato. Non sono il passato o il futuro al centro delle preoccupazioni di questo libro, quanto ciò che il progetto per la città è ora. La sua incapacità di far fronte a un mutare sostanziale del pubblico, che non si da più nella forma di un tutto ben levigato e compatto. O di una calda comunicativa capace di generare un'opinione pubblica consapevole e attiva. Ciò cui assistiamo è il deflagrare del pubblico in una infinità di situazioni minute e continuamente cangianti. E come il progetto fa i conti con questa situazione? Queste domande sono esplorate dal basso, a partire dal ripensamento delle pratiche di progetto, in quattro esperienze di progettazione territoriale.
25,00 21,25

Torino 2. Metabolizzare le Olimpiadi

Cristina Bianchetti

editore: Officina

pagine: 120

Ai luoghi olimpici è affidato il compito di mettere in scena il mutamento che Torino sta vivendo in questi anni. Un compito che essi assolvono con la forza di un discorso visivo, evidenziando la tensione tra quel che si muove e quel che sta fermo nella città. Il rischio è tuttavia quello di scambiare le Olimpiadi con la forza principale del cambiamento: con ciò che largamente e magari discutibilmente, influisce su tutto il resto. Alcuni equilibri risulteranno più chiari ricordando che i 1700 milioni di euro destinati ai giochi sono la metà della somma destinata al passante, un terzo di quella destinata alla realizzazione della prima linea della metropolitana. Una questione di rapporti, ma anche di carattere. L'energia allegra che le Olimpiadi mettono in scena, è un'energia specificamente pubblica. Come nelle lontane politiche della ricostruzione. Al centro sono gli investimenti infrastrutturali e il mercato edilizio e fondiario. Ancora come allora. È su forme keynesiane, che si delinea il profilo della città post-fordista. Questo libro guarda al cambiamento in atto nella città di Torino, ricostruendo la storia del Villaggio Olimpico nell'area degli ex Mercati Ortofrutticoli all'ingrosso. È esito di un lavoro collettivo svolto, per il secondo anno consecutivo da una Summer School promossa dalla I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
21,00 18,90

Urbanistica e politiche di sviluppo. Un progetto per Pescara

a cura di C. Bianchetti, L. Vettoretto

editore: Franco Angeli

pagine: 176

Nel dibattito sviluppato in questi anni sui temi dello sviluppo locale, numerose preoccupazioni sono state espresse sulla reciproca estraneità tra urbanistica e politiche di sostegno dell'economia. Questo preoccupazioni sono in parte condivisibili, ma lasciano del tutto scoperto il problema di coniugare le ragioni del territorio e quelle dello sviluppo. Continuando ad impostare il problema da questo punto di vista non si fanno che aumentare le reciproche frustazioni; meglio allora cercare un diverso orientamento, individuando le condizioni minime per le quali piani e politiche di sviluppo possano eventualmente interagire in forme non necessariamente istituzionalizzate.
30,50

Studi in ricordo di Guido Barbina

a cura di M. Pascolini, A. Bianchetti

editore: Forum Edizioni

pagine: 560

L'opera, in due volumi, vuole essere un omaggio armonico e unitario all'attività di geografo e di preside della Facoltà di Lingue dell'Università di Udine di Guido Barbina. Questo primo volume presenta una raccolta di scritti di geografi italiani e stranieri su temi che Barbina ha affrontato con grande incisività nella sua intensa attività di ricerca, motivato com'era dall'interesse per alcune rilevanti problematiche del nostro tempo, riferibili tanto al contesto locale quanto alla dimensione globale: aspetti e problemi del Friuli Venezia Giulia, comunità etnico-linguistiche, minoranze, sottosviluppo in Africa e nel Medio Oriente, emigrazione.
31,00 27,90

Pescara

Cristina Bianchetti

editore: Laterza

pagine: 150

25,82 21,95

Architettura e governo delle città

Hartmut Frank, Cristina Bianchetti
e altri

editore: Compositori

pagine: 144

21,00
40,50
32,00

Tre piani. La Spezia, Ascoli, Bergamo

Bernardo Secchi

editore: Franco Angeli

pagine: 192

22,00

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