Libri universitari Storia medievale (Prof. Vaglienti)
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Storia della morte in Occidente
Philippe Ariès
editore: Rizzoli
pagine: 260
Nel 1974 Philippe Ariès, uno dei maggiori storici francesi del XX secolo, pubblica per la prima volta uno studio epocale sull'
Medioevo. I caratteri originali di un'età di transizione
Giovanni Vitolo
editore: Editori Vari
pagine: 560
Manuale di storia medioevale
Andrea Zorzi
editore: UTET Università
pagine: 552
Mille anni di storia dividono la fine del mondo antico e l'inizio dell'età moderna: un'età di mezzo che si usa chiamare Medioe
La morte e i suoi riti in Italia tra Medioevo e prima età moderna
a cura di
F. Salvestrini
,
G. M. Varanini
A. Zangarini
e altri
editore: Firenze University Press
pagine: 544
Scientemente rimossa dalla cultura oggi dominante, nell'Italia e nell'Europa del tardo medioevo e della prima età moderna la m
Squarci nel Medioevo. Tradizione e sperimentazioni
Francesca Vaglienti
editore: Mimesis
pagine: 226
La cultura contemporanea, diffusa e massmediatica, continua ad abusare del Medioevo alla stregua di un contenitore di luoghi comuni: un "altrove", lontano e comodo, di origini, radici, comportamenti sociali che vengono sommariamente formalizzati in un "prima" distante ed esotico, immaginando lo svolgersi del passato come un continuum spazio-temporale senza inversioni di rotta, senza possibilità del verificarsi di momenti di frattura specifici per un determinato luogo in un tempo dato; e il Medioevo dei non specialisti ottiene un grande riscontro presso il largo pubblico proprio perché corrisponde alla cultura comune e a ciò che quel largo pubblico si aspetta. Il Medioevo dell'odierna cultura diffusa risente assai poco delle ricerche degli storici e risponde invece a esigenze tenaci della psicologia collettiva, variamente confermate e alimentate dalla grande informazione. La presente pubblicazione nasce dall'esigenza di ribadire i concetti di base fondamentali in un'onesta indagine storica del Medioevo, nel tentativo di rendere più familiari gli strumenti essenziali della ricerca e automatici i riferimenti critici di interpretazione del valore delle fonti, passate e presenti, ma anche di spingere oltre le frontiere delle metodologie abituali, considerando le potenzialità offerte da un rinnovato dialogo tra scienze naturali e studi umanistici. Con esiti talvolta sorprendenti.
