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Libri universitari Storia della fotografia (Prof. Colombo)

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Storie della fotografia in Italia. Ediz. MyLab

a cura di G. Fiorentino , M. Maffioli R. Valtorta
e altri

editore: Pearson

pagine: 416

Questo volume, pensato per gli studenti che affrontano l'insegnamento della Fotografia nelle Università, nelle Accademie e nel

Pittura, fotografia, film. Ediz. italiana e tedesca

Laszlo Moholy-Nagy

editore: Scalpendi

pagine: 275

Una sequenza di fotografie è il primo livello di lettura di Pittura fotografia film: tra fotografie naturalistiche e documenta

L'occhio del fotografo. The Museum of Modern Art, New York

John Szarkowski

editore: Editori Vari

pagine: 156

Il volume propone di studiare come appaiono le fotografie, e perché appaiano così; intende esaminare la tradizione e lo stile

La fotografia

Ugo Mulas

editore: Einaudi

pagine: 192

L'opera e la poetica di uno dei più grandi fotografi del nostro tempo

Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società

Susan Sontag

editore: Einaudi

pagine: 179

Di fronte al moltiplicarsi della fotografia, all'onnipresenza dell'immagine e all'incalzare dei messaggi che reclamano tutti c

Davanti al dolore degli altri

Susan Sontag

editore: Nottetempo

pagine: 160

Le sofferenze della guerra e l'orrore della morte si stampano nella mente attraverso immagini che lasciano un'impronta ostinat

Fine della città. «Occhio quadrato» di Alberto Lattuada

Antonello Frongia

editore: Scalpendi

pagine: 312

"Fine della città" è il primo studio monografico dedicato a Occhio quadrato

Fotografia e inconscio tecnologico

Franco Vaccari

editore: Einaudi

pagine: 135

"Non è importante che il fotografo sappia vedere, perché la macchina fotografica vede per lui": attraverso il fertile concetto di inconscio tecnologico, Franco Vaccari sviluppa un profondo lavoro di "scardinamento" dei condizionamenti visivi che limitano le potenzialità della fotografia. Nei suoi scritti, cosi come nelle sue "esposizioni in tempo reale", l'artista dimostra che quando la macchina fotografica non viene utilizzata in modo forzatamente "artistico", ma viene lasciata agire come strumento in grado di produrre registrazioni e memorie autonome, essa favorisce il sorgere di comportamenti, relazioni, funzioni fondamentali per la definizione del significato stesso della fotografia nella civiltà contemporanea. Gli scritti di Vaccari qui presentati in edizione più ricca e completa delle precedenti (1979; 1994) offrono una stimolante elaborazione teorica complessivamente incentrata sul tema di una civiltà - la nostra - tutta basata sulle merci, sulla comunicazione, e avvolta nelle immagini.

La camera chiara. Nota sulla fotografia

Roland Barthes

editore: Einaudi

pagine: 130

Il volume raccoglie una serie di riflessioni, considerazioni, digressioni sul tema della fotografia

Breve storia dell'ombra. Dalle origini della pittura alla Pop Art

Victor I. Stoichita

editore: Il Saggiatore

pagine: 256

Da quando esiste l'arte esiste l'ombra

Percorsi della fotografia in Italia

M. Antonella Pellizzari

editore: Contrasto

pagine: 215

In questo volume illustrato Antonella Pelizzari ripercorre la storia del mezzo fotografico e della sua pratica nel nostro paese. I principali movimenti, gli autori, le influenze straniere, le istanze estetiche, il contesto internazionale, la scena culturale e politica sono trattati in chiave storica e critica. Al momento della nascita della fotografia, nel 1839, l'Italia non era che un mosaico di stati privi di un omogeneo linguaggio visivo. Più tardi, il territorio, la sua incontestabile bellezza, le sue perle rinascimentali e archeologiche, diventeranno il principale soggetto per fotografi professionisti e amatori consapevoli del classico "Grand Tour", ma anche attenti alle nascenti lotte politiche, ai conflitti sociali, e alle spinte di una modernità emergente in tutto il paese. Oggi, nella caleidoscopica molteplicità dei linguaggi analogici e digitali, gli autori testimoniano il mondo contemporaneo con nuove creazioni visive. Il testo di Pelizzari, coinvolgente come un romanzo, restituisce la ragione e il senso di un paese che ha imparato poco a poco a conoscersi, e a riconoscersi, anche tramite la fotografia.

Un desiderio ardente. Alle origini della fotografia

Geoffrey Batchen

editore: Johan & Levi

pagine: 255

Prima ancora che come tecnologia, la fotografia si manifesta agli esordi come "desiderio" di fissare le immagini prodotte nella camera obscura. Un desiderio già attestato in Dürer e ben radicato nel mito originario dell'arte, ma avvertito con forza crescente tra il tardo Settecento e l'inizio dell'Ottocento quando, nell'ambito della ridefinizione romantica di spazio, tempo e soggettività, emergono le condizioni che renderanno possibili le prime realizzazioni concrete del procedimento fotografico e la nascita "ufficiale" del medium. Un'invenzione preannunciata da secoli di complesso rapporto tra arte e realtà, ma che è di fatto il prodotto di un contesto estetico, sociale e culturale. L'incentivo della modernità industrializzata, con il suo investimento nella logica della produzione di massa, mette in moto le ricerche di scienziati, sperimentatori e artisti di paesi e culture diversi culminate poi nelle creazioni di Talbot, Niépce, Daguerre, Bayard e degli altri protofotografi mossi, in parallelo e in contemporanea, dal desiderio di trattenere con ogni mezzo i "disegni della natura". "Un desiderio ardente" è una meditazione sulla questione delle origini della fotografia oltre che sulla sua identità: ispirato dalla genealogia di Foucault e dalla decostruzione di Derrida, Batchen ne riscrive la storia da un punto di vista nuovo.

Niente di antico sotto il sole. Scritti e interviste

Luigi Ghirri

editore: Quodlibet

pagine: 354

Figura centrale nel panorama internazionale della fotografia del secondo Novecento, Luigi Ghirri non è stato soltanto un proli

La fotografia

a cura di W. Guadagnini

editore: Skira

pagine: 336

Gli anni presi in considerazione in questo secondo volume della collana, sono certamente i più importanti del XX secolo: l'accelerazione del progresso tecnologico, l'avvento dell'"età della macchina" e di quella della metropoli tra anni venti e trenta, le epocali crisi economiche a cavallo degli stessi due decenni, le rivoluzioni, le dittature e infine le due guerre mondiali hanno trovato nella macchina fotografica uno strumento di narrazione straordinario. Nei cinquant'anni che vanno dalla fine del XIX secolo all'inizio della seconda guerra mondiale, la fotografia si è trasformata, con l'avvento della Kodak, in una pratica di massa, e attraverso la diffusione della stampa popolare è stata fruita da milioni di persone in tutto il mondo. Ma questo periodo è anche segnato dalla presenza di alcuni dei miti della fotografia mondiale, da Alfred Stieglitz a Edward Steichen a Man Ray, da André Kertész ad Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Eugène Atget ad August Sander a Walker Evans, le cui opere, assieme a quelle di tanti altri protagonisti di questa stagione, sono analizzate nelle brevi monografie di Francesco Zanot.

La fotografia

a cura di W. Guadagnini

editore: Skira

pagine: 304

Nel 1940, con la nascita del Dipartimento di Fotografia all'interno del MoMA di New York, la fotografia viene definitivamente riconosciuta come una delle arti più importanti del XX secolo: è la conclusione di un percorso durato cento anni, e insieme l'avvio di una nuova stagione. Su questa data cruciale si apre questo volume, che giunge sino al 1980, attraversando quarant'anni di eventi storici e sociali che la fotografia ha raccontato, documentato e interpretato dalle pagine dei giornali, attraverso libri epocali e mostre memorabili. È questa la stagione del grande fotoreportage, della mitizzazione di figure come Henri Cartier-Bresson e Eugene Smith, della nascita dell'Agenzia Magnum, della diffusione planetaria delle riviste illustrate, da "Life" a "Paris Match" a "Epoca". Sono gli anni in cui emergono i protagonisti del neorealismo italiano e della fotografia umanista francese, un mondo che trova la sua sintesi perfetta nell'esposizione "The Family of Man" del 1955. Ma è anche il periodo in cui inizia a incrinarsi la sicurezza della fotografia nella sua capacità di guardare e raccontare oggettivamente il mondo; figure come Robert Frank, Ed van der Elsken, William Klein aprono la strada a quel documentario soggettivo che Urs Stahel analizza in uno dei tre saggi che compongono il volume insieme alle monografie dedicate ai singoli autori ed eventi.

Arte moltiplicata. L'immagine del '900 italiano nello specchio dei rotocalchi

editore: Mondadori Bruno

pagine: 456

Il volume ricostruisce l'immagine dell'arte contemporanea offerta ai lettori delle riviste non specializzate nel corso del Nov

Paolo Monti. Fotografia e astrazione

a cura di S. Paoli

editore: Silvana

pagine: 96

Paolo Monti (Novara, 1908 - Milano, 1982), tra i più importanti fotografi italiani, è stato maestro indiscusso di intere gener

Storia della fotografia di paesaggio urbano in Italia 1839-1914

Giovanni Fanelli , Barbara Mazza

editore: Maggioli Editore

pagine: 322

Il rapporto fra fotografia, architettura e veduta urbana è antico quanto l'invenzione stessa della fotografia

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