Libri universitari Storia della cultura contemporanea (Prof.ssa Piazzoni)
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I luoghi della cultura
Albertina Vittoria
editore: Carocci
pagine: 266
Gli intellettuali italiani del Novecento dove si ritrovavano per fare programmi, organizzare incontri, fondare riviste e idear
Il Novecento dei libri. Una storia dell'editoria in Italia
Irene Piazzoni
editore: Carocci
pagine: 511
I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggesti
La crisi della ragione. Il pensiero europeo 1848-1914
John W. Burrow
editore: Il Mulino
pagine: 448
Questo volume è il secondo di una originale iniziativa intesa a fornire un quadro complessivo del patrimonio intellettuale del
Il mondo che verrà. Gli italiani e il futuro 1851-1945
Lorenzo Benadusi
editore: Laterza
pagine: 352
Mai come negli anni dalla metà dell'Ottocento fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale il progresso dell'umanità è appa
Civiltà della crisi. Cultura e politica in Italia tra Otto e Novecento
Luisa Mangoni
editore: Viella
pagine: 410
Una delle maggiori studiose della storia italiana contemporanea mette a fuoco momenti salienti della cultura del nostro Paese per cogliere legami e connessioni, continuità e rotture, e infine la perdurante memoria di un passato con cui, al di là delle intenzioni, non si erano fatti completamente i conti. Alcune figure ne sono testimoni esemplari: Delio Cantimori e la sua inquieta e tormentata esperienza degli anni Trenta; Leone Ginzburg con il suo intransigente antifascismo che non gli impediva tuttavia di capire anche se non giustificare; Carlo Levi nel suo passare tra due tempi con apparente distacco e sguardo acuto; Emilio Sereni che del suo significativo percorso porta intero il carico di contraddittorie e irrisolte esperienze.
Gli intellettuali e la grande guerra
a cura di M. Mori
editore: Il Mulino
pagine: 270
Anche se nell'aria, la prima guerra mondiale scoppiò improvvisa, conseguenza di eventi fortuiti e di decisioni politiche prese
La cultura in armi. Gli intellettuali tedeschi e la grande guerra
a cura di S. Gorgone , G. Miglino
editore: Mimesis
pagine: 136
«Da ieri siamo un popolo in armi
Il tradimento dei chierici. Il ruolo dell'intellettuale nella società contemporanea
Julien Benda
editore: Einaudi
pagine: 267
Anche se la questione ha radici lontane, che affondano nell'"affaire" Dreyfus che negli anni a cavallo tra Otto e Novecento di
Il furibondo cavallo ideologico. Scritti sul Novecento
Delio Cantimori
editore: Quodlibet
pagine: 372
Tenere a bada il «furibondo cavallo ideologico» fu forse il dovere che Delio Cantimori impose più costantemente al suo lavoro
Scrivere con il mondo in testa. Intellettuali europei tra cultura e potere (1898-1956)
Fabio Guidali
editore: Mimesis
pagine: 268
Il mondo va interpretato oppure trasformato? Tra questi due estremi si muovono gli intellettuali europei nella prima metà del Novecento, grazie a una riflessione costante e dialettica sulla loro funzione sociale e sul loro rapporto con istituzioni politiche, partiti e organizzazioni internazionali. Indagando e comparando gli scenari culturali di Francia, Germania e Italia, questa ricerca fa emergere le differenti sfaccettature del ruolo degli intellettuali e consente di ricostruire i dibattiti intorno agli strumenti più idonei per imporre le proprie convinzioni e le proprie scelte. Così, in controluce, per ogni contesto nazionale viene disegnata una traiettoria specifica e distintiva, sebbene per numerosi aspetti simile, al punto che persino la comune idea di Europa risulta messa in discussione.
Un intellettuale europeo. Umberto Campagnolo tra antifascismo e guerra fredda
Fabio Guidali
editore: Pacini Editore
pagine: 248
Il filosofo del diritto Umberto Campagnolo è un intellettuale poco conosciuto, sebbene sia stato candidato al premio Nobel per
Tempi di malafede. Guido Piovene ed Eugenio Colorni. Una storia italiana tra fascismo e dopoguerra
Sandro Gerbi
editore: Hoepli
pagine: 320
Cinquant'anni di storia italiana riletti attraverso la sofferta amicizia dei due protagonisti, lo scrittore Guido Piovene e il
Spettatori di un naufragio. Gli intellettuali italiani nella seconda guerra mondiale
Raffaele Liucci
editore: Einaudi
pagine: 247
In questo libro, fondato sullo spoglio di diari, romanzi, carteggi e riviste, Raffaele Liucci affronta un tema a lungo espunto dalla memoria ufficiale: la seconda guerra mondiale vissuta, raccontata e talvolta sofferta dagli intellettuali italiani, che sono rimasti a osservarla passivamente, o hanno tentato in tutti i modi di evitarla, perché estranei alla sua sfera ideologica. Da Cesare Pavese a Piero Calamandrei, da Giovanni Comisso a Salvatore Satta, da Alberto Moravia a Tommaso Landolfi, non pochi sono stati gli uomini di cultura che hanno cercato di esiliarsi nella loro "casa in collina", dalla quale osservare la catastrofe, senza esserne travolti, talora ripiegando in un soliloquio estetizzante. Ricostruire le loro vicende, dalla fine degli anni Trenta al secondo dopoguerra e oltre, significa gettare una nuova luce sull'identità della Repubblica, "nata dalla Resistenza", ma figlia anche del disimpegno civile e del rifiuto della Storia.
Togliatti e gli intellettuali
Albertina Vittoria
editore: Carocci
pagine: 345
Negli anni del secondo dopoguerra il Partito comunista italiano si distinse nella costruzione di strumenti e di strutture per
Un libro per ogni compagno. Il PCI «editore collettivo» (1944-1956)
Elisa Rogante
editore: Pacini Editore
pagine: 307
Parte integrante della tradizione del movimento operaio e socialista, la cultura scritta caratterizzò le modalità e le forme d
Gli intellettuali nella crisi della Repubblica. 1968-1980
a cura di E. Taviani , G. Vacca
editore: Viella
pagine: 406
La storia politica degli intellettuali fra il 1968 e il 1980 costituisce un osservatorio privilegiato sulla crisi dell'Italia repubblicana. Gli anni Settanta furono un periodo di rinnovato "interventismo della cultura" che si manifestò attraverso la mobilitazione politica dei ceti intellettuali e il mutamento di ruolo delle loro élite. Pier Paolo Pasolini, Norberto Bobbio, Augusto Del Noce, Umberto Eco, Nicola Matteucci, Rosario Romeo e molti altri divennero editorialisti politici dei maggiori quotidiani. Nacquero nuovi giornali come «Lotta continua», «la Repubblica» e «Il Giornale» di Indro Montanelli. Riviste come «Quindici», «Il Mulino» o «aut aut» accentuarono il profilo militante. Il «Corriere della sera» e «la Repubblica» cominciarono ad affidare il commento politico anche a intellettuali francesi e inglesi. Frutto di ricerche originali e di un lungo ciclo di seminari promossi dall'Istituto Gramsci, il volume ricostruisce questa storia in cui campeggia la memoria di un tragico rifiuto di responsabilità riassunto nello slogan «né con lo Stato, né con le Br».
Vedere per credere. Il racconto museale dell'Italia unita
Massimo Baioni
editore: Viella
pagine: 260
Risorgimento, Grande guerra, Fascismo, Resistenza
Cultura di massa e società italiana. 1936-1954
David Forgacs , Stephen Gundle
editore: Il Mulino
pagine: 441
Il cinema, la musica leggera, i rotocalchi, i fumetti, i fotoromanzi, la radio: sono i primi strumenti del consumo culturale d
Effimero Novecento. Il costume degli italiani
a cura di
L. Benadusi
,
C. Giunta
E. Papadia
e altri
editore: Il Mulino
pagine: 368
Ma non «pezzi di costume»
Catholicism and cinema. Modernization and modernity
Gianluca Della Maggiore , Tomaso Subini
editore: Mimesis International
pagine: 242
Non solo piombo. Politica e cultura nella Milano degli anni settanta
a cura di I. Piazzoni
editore: Mimesis
pagine: 230
Non solo piombo, la Milano degli anni settanta
Libri necessari. Le edizioni letterarie Feltrinelli (1955-1965)
Roberta Cesana
editore: Unicopli
pagine: 584
Le scelte ideologico-politiche di G
Per un umanesimo scientifico. Storia di libri, di mio padre e di noi
Giulia Boringhieri
editore: Einaudi
pagine: 436
Al risorgere dal fascismo e dalla guerra, alcuni compresero che in Italia era il momento di ricostruire tutto, non solo le case distrutte. Era doveroso ripensare una cultura che avesse fin nelle fondamenta gli anticorpi necessari affinché quel disastro non si ripetesse, e che tenesse finalmente conto dell'apporto cruciale del pensiero scientifico che l'idealismo crociano aveva per decenni relegato sullo sfondo. Proprio di questo "umanesimo scientifico" un ponte fra le due culture, fra la tradizione umanistica e la grande scienza novecentesca - vennero poste le basi a Torino, nella casa editrice di Giulio Einaudi. Sui primi volumi pubblicati ancora sotto il fascismo si innestò nel dopoguerra un progetto editoriale vasto e ambizioso, di cui fu protagonista un giovane Paolo Boringhieri, che coordinò dalle stanze della casa editrice alcuni fra gli scienziati e filosofi della scienza più importanti del paese. I loro scontri e le loro idee, che vengono qui per la prima volta indagati in profondità e attraverso documenti inediti, costituiscono di fatto le radici di gran parte dell'odierna cultura scientifica italiana.
Giulio Einaudi nell'editoria di cultura del Novecento italiano. Atti del Convegno... (Torino, 25-26 ottobre 2012)
a cura di P. Soddu
editore: Olschki
pagine: 410
A cento anni dalla nascita di Giulio Einaudi, viene organizzato un convegno vòlto alla comprensione storica della sua presenza
