Libri universitari Cultural history of the modern period (Prof. Rabà)
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La guerra dei cent'anni
Philippe Contamine
editore: Il Mulino
pagine: 128
Generata da motivi dinastici, politici ed economici, la guerra dei Cent'anni vide contrapporsi Inghilterra e Francia, a più ri
Signori e mercenari. La guerra nell'Italia del Rinascimento
Michael E. Mallett
editore: Il Mulino
pagine: 295
Il Quattrocento fu un'epoca di importanti novità nell'arte della guerra. Mallett descrive il concreto funzionamento dell'organizzazione militare, dalla composizione delle compagnie ai rapporti con lo stato o il signore, dai problemi logistici e amministrativi al peso che la presenza quotidiana della guerra aveva sugli individui, le istituzioni, gli stati. Un quadro ricchissimo, che restituisce appieno il mondo della guerra nella turbolenta Italia del XV secolo.
Guerre ed eserciti nel Medioevo
a cura di P. Grillo , A. A. Settia
editore: Il Mulino
pagine: 372
Le guerre medievali sono spesso rappresentate come scontri fra cavalieri, di norma risolti tramite eroiche singolar tenzoni
Soldati a Milano. Organizzazione mulitare e società lombarda nella prima dominazione austriaca
Alessandra Dattero
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Nel XVIII secolo le guerre incisero sulle strutture della società più profondamente di quanto non fosse accaduto in precedenza
Guerre ed eserciti nell'età moderna
a cura di P. Bianchi , P. Del Negro
editore: Il Mulino
pagine: 416
Con l'avvento delle armi da fuoco, l'organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari
Guerre corsare nel Mediterraneo. Una storia di incursioni, arrembaggi, razzie
Salvatore Bono
editore: Il Mulino
pagine: 304
Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecent
La «buona azienda negli eserciti prepara la vittoria... e genera l'economia». Appalti, commissari e appaltatori nell'Italia napoleonica
Stefano Levati
editore: Rubbettino
pagine: 272
"È fuor di dubbio che una buona azienda negli eserciti prepara la vittoria, assicura le conquiste, mantiene l'ordine e genera l'economia. Considerata sotto tutti i rispetti, essa è di una grande importanza; i talenti militari non bastano da sé per conservare le conquiste, le quali si perdono quando non siano appoggiate da una giusta e illuminata amministrazione e per ciò voglionsi buone leggi ed esecutori istrutti ed integerrimi". A partire da queste considerazioni, espresse da Alessandro Zanoli, ex segretario generale del Ministero della guerra e della marina del napoleonico Regno d'Italia, e sulla scorta delle più recenti acquisizioni della storiografìa "militare", il volume ripercorre l'evoluzione istituzionale e amministrativa degli organismi che sovrintesero all'articolato meccanismo organizzativo della guerra, e che permisero la realizzazione, praticamente dal nulla, di un esercito di quasi 80.000 uomini. A tal fine l'autore non solo ricostruisce le modalità di assegnazione dei servizi, i tempi, i modi e la durata delle gare d'appalto e cerca di valutarne l'efficacia e i limiti, ma esamina anche la provenienza, le esperienze pregresse e le condizioni in cui operarono i commissari di guerra, protagonisti spesso anonimi dell'epopea napoleonica, ma fondamentale trait d'union tra il Ministero della guerra e le truppe sparse sul territorio.
