Libri universitari Comunicazione storica e usi pubblici del passato (Prof. Baioni)
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Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale
Aleida Assmann
editore: Il Mulino
pagine: 469
Attraversando i confini fra epoche e letterature il libro illumina le diverse modalità di rapporto con il passato utilizzate d
I tempi del potere. Concezioni della storia dalla Guerra dei Trent'anni al Terzo Reich
Christopher Clark
editore: Laterza
pagine: 304
Da sempre, chi detiene il potere politico cerca di controllare il tempo: c'è stato chi lo ha fatto modificando il calendario,
Comunicazione storica. Tecnologie, linguaggi e culture
a cura di M. Dondi , S. Salustri
editore: CLUEB
pagine: 288
La Comunicazione storica è un insieme di tecniche e discipline correlate alla comunicazione e alla storia, utili a promuovere
Vere storie di medioevi falsi. Esempi, pretesti, metodologie
a cura di M. Gazzini
editore: Editori Vari
Cento anni di Grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie
Quinto Antonelli
editore: Donzelli
pagine: 450
Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale s
Vedere per credere. Il racconto museale dell'Italia unita
Massimo Baioni
editore: Viella
pagine: 260
Risorgimento, Grande guerra, Fascismo, Resistenza
I cimeli della patria. Politica della memoria nel lungo Ottocento
Silvia Cavicchioli
editore: Carocci
pagine: 280
Il volume ricostruisce i principali contesti nei quali, nel corso del XIX secolo, si formarono i nuclei di memorie patrie poi
Nelle vesti di Clio. L'uso politico della storia nella Rivoluzione francese (1787-1799)
Daniele Di Bartolomeo
editore: Viella
pagine: 355
La Rivoluzione francese è diventata tale anche perché è stata pensata in analogia o per contrasto con le rivoluzioni del passato e, più in generale, con tutti quegli avvenimenti storici usati dai protagonisti per interpretarla e prevederne le evoluzioni. In questo volume si affronta il tema dell'uso politico della storia nella Grande Rivoluzione in modo sistematico, dalla convocazione dell'Assemblea dei Notabili (1787) al colpo di Stato di Napoleone Bonaparte (1799). L'autore propone un testo dal ritmo incalzante, basato su un corpus sterminato di fonti che, oltre all'intero dibattito parlamentare, comprende anche la pubblicistica a tema storico (libri e pamphlets) e le rappresentazioni artistiche, simboliche e teatrali.
L'Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo il 1989
a cura di F. Focardi , B. Groppo
editore: Viella
pagine: 313
La fine della Guerra fredda e il riassetto dell'ordine europeo dopo il 1989 si sono tradotti in una lotta per la ridefinizione delle coordinate della memoria pubblica e istituzionale che ha investito tutta l'Europa. Nuovi paradigmi di memoria sono subentrati a quelli elaborati dopo la fine della Seconda guerra mondiale: quello antifascista ha subito un costante processo di critica e di erosione, radicale nei paesi ex-comunisti, e al suo posto si è andato affermando un paradigma fondato sull'antitotalitarismo. Al centro delle nuove master narratives si trova la figura della vittima, che ha sostituito progressivamente quella dell'eroe partigiano. Si ricordano soprattutto le vittime dello sterminio nazista degli ebrei e le vittime dei regimi comunisti. Ma la memoria della Shoah e il modello antitotalitario possono costituire la base di una memoria comune europea? Non dovrebbe tale memoria includere anche altre esperienze che ne hanno segnato il passato, come ad esempio il colonialismo? Dove conduce poi quest'ossessione del passato, che spesso assume i contorni di una competizione fra vittime che sfociano in vere e proprie "guerre della memoria"? I saggi contenuti nel volume affrontano questo complesso di questioni esaminando sia gli sviluppi intervenuti nelle memorie nazionali di singoli paesi sia la configurazione transnazionale delle memorie europee e il ruolo svolto dalla stessa Unione europea.
Architettura, morte e nazione. I cimiteri monumentali italiani
Hannah Malone
editore: Pacini Editore
pagine: 320
Nell'Ottocento in Italia vennero costruiti cimiteri senza pari nel mondo per dimensioni e imponenza
I luoghi del fascismo. Memoria, politica, rimozione
a cura di L. Ceci , G. Albanese
editore: Viella
pagine: 356
Cosa resta dei monumenti, dei complessi architettonici, delle opere d'arte attraverso cui il fascismo intese esplicitamente ce
I martiri dell'antifascismo. Storia e memorie pubbliche
a cura di F. Conti , M. Ridolfi
editore: Pacini Editore
pagine: 192
Se la storia dell'antifascismo è in gran parte ancora da scrivere, altrettanta attenzione meritano i percorsi memoriali che si
L'eredità della Resistenza. Storia, cultura, politiche dal dopoguerra a oggi
Philip Cooke
editore: Viella
pagine: 382
In questo dettagliato studio a carattere interdisciplinare, lo storico inglese Philip Cooke prende in esame la duratura e contrastata eredità della Resistenza, ricostruendo i mutevoli e ambivalenti atteggiamenti sviluppati dai principali partiti politici e dalle istituzioni repubblicane nel corso del loro ambizioso progetto di edificazione di una nuova nazione sulle rovine del fascismo e della seconda guerra mondiale. Utilizzando romanzi, film, documentari, giornali, diari, monumenti, quadri, musei, l'autore illustra le modalità con cui, in un lungo arco di tempo, la politica, la storia e la cultura italiane hanno interagito fra loro, mette in discussione stereotipi "di parte", come quello dell'egemonia comunista sulla memoria, e rilegge la storia del secondo dopoguerra da una prospettiva inedita e innovativa, che diventerà un imprescindibile punto di riferimento per chiunque vorrà riflettere sulla Resistenza e con essa sull'intera vicenda dell'Italia contemporanea.
La repubblica del dolore. Le memorie di un'Italia divisa
Giovanni De Luna
editore: Feltrinelli
pagine: 201
La memoria pubblica è un "patto" in cui ci si accorda su cosa trattenere e cosa lasciar cadere degli eventi del nostro passato. Su questi eventi si costruisce l'albero genealogico di una nazione. Sono i pilastri su cui fondare i programmi di studio per le scuole, i luoghi di memoria, i criteri espositivi dei musei, i calendari delle festività civili, le priorità da proporre nella grande arena dell'uso pubblico della storia, le scelte sulla base delle quali si orientano tutti i sentimenti del passato che attraversano la nostra esistenza collettiva. I fondamenti di quel "patto" cambiano a seconda delle varie "fasi" che scandiscono il processo storico di una nazione. Vent'anni fa, la classe politica uscita dal crollo della Prima Repubblica venne chiamata a una complessiva opera di "rifondazione". Si trattava di rinnovare un intero apparato simbolico. Vent'anni dopo prendiamo atto di un vero fallimento. A tenere insieme il patto fondativo della nostra memoria sono oggi infatti il dolore e il lutto che scaturiscono dal ricordo delle "vittime". Della mafia, del terrorismo, della Shoah, delle foibe, delle catastrofi naturali, del dovere, vittime, sempre e solo vittime. Il loro dolore, per potersi vedere riconosciuto, deve sopravanzare quello delle altre. Per emozionare, commuovere, suscitare consenso, le sofferenze vanno gridate. Quasi che le emozioni siano merci e che sia il mercato a imporre le sue regole, nel controllarne la domanda e l'offerta.
Tracce fasciste. L'eredità materiale del Ventennio
Emanuele Ertola
editore: Laterza
pagine: 240
Caserme dismesse, Case del Fascio riconvertite, statue rimosse o restaurate, affreschi coperti e poi riscoperti: l'Italia cont
Nel cantiere della memoria. Fascismo, resistenza, Shoah, foibe
Filippo Focardi
editore: Viella
pagine: 330
Da decenni ormai, con la fine della guerra fredda e i mutamenti dello scenario internazionale, i processi di ridefinizione del
Fascismo immaginario. Riscrivere il passato a destra
Andrea Martini
editore: Laterza
pagine: 240
Esuli in patria, costretti a palcoscenici marginali, a spazi culturali periferici: così i fascisti descrivono la propria condi
I luoghi del dittatore. Una memoria europea, 1945-2025
Xosé M. Núñezz Seixas
editore: Pacini Editore
pagine: 304
Questo libro, adottando un approccio transnazionale e comparativo, esplora la mutevole evoluzione della memoria che alcuni dit
Città mito. Luoghi del Novecento politico italiano
a cura di M. Baioni
editore: Carocci
pagine: 240
Roma, Venezia, Trento e Trieste, Fiume, ma anche le capitali del repubblicanesimo, quelle dell'antifascismo e della Resistenza
