Libri universitari Imaging e tecnica radiologica
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Cittadini Diagnostica per immagini e radioterapia
Giorgio Cittadini
,
Giuseppe Cittadini
e altri
editore: Edra
pagine: 1096
Gli autori di Diagnostica per immagini e Radioterapia, considerati tra le voci più autorevoli della Radiologia, della Medicina Nucleare e della Radioterapia, hanno fatto confluire nell’opera le loro esperienze didattiche e cliniche, costruite in un tirocinio pluridecennale «sul campo» enfatizzato il ruolo delle metodiche e tecniche impostesi negli ultimi anni, rispecchiando il viraggio delle tecniche di acquisizione delle immagini dall’analogico al digitale e l’affinarsi della selettività spaziale della Radioterapia; tutto ciò alla luce dei principi della Medicina basata sulle evidenze. I 48 capitoli e le 7 appendici del volume sono corredati da tabelle, disegni e più di 1300 immagini diagnostiche, per lo più multiple, di cui 150 a colori.
✔✔Nella prima sezione, Formazione di immagini corporee, sono considerati i diversi tipi di immagini clinicamente rilevanti, le modalità di produzione e il loro significato biofisico. ✔✔Nella seconda sezione, Semeiotica e diagnostica sistematiche, sono considerati – apparato per apparato, organo per organo – gli aspetti anatomici, le possibilità e i limiti delle diverse tecniche di formazione di immagini, i principali tipi di patologia. ✔✔Nella terza sezione, Fondamenti di radioterapia, sono considerate le modalità d’uso delle radiazioni ionizzanti nella cura dei tumori e di alcune affezioni non tumorali. ✔✔Le Appendici prospettano importanti problematiche specifiche: la Radioprotezione in ambito sanitario, nella quale sono formalizzate la complessa dottrina della radioprotezione, la problematica e i principi della Teleradiologia, il teleconsulto e la telediagnosi, lo stato attuale delle Immagini e terapie molecolari, la problematica controversa delle tecniche utilizzanti gli infrarossi descritta in Tra termografia e DITI. ✔✔Nei vari capitoli è stato enfatizzato il ruolo delle metodiche e tecniche impostesi negli ultimi anni, rispecchiando il viraggio delle tecniche di acquisizione delle immagini dall’analogico al digitale e l’affinarsi della selettività spaziale della Radioterapia; tutto ciò alla luce dei principi della Medicina basata sulle evidenze, specificamente affrontati nelle Appendici 0 (Imaging basato sulle evidenze e performance diagnostica), 2 (Guida alle linee guida) e 6 (Il medico e l’immagine).
Netter's Introduzione all'imaging
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 269
Questo libro è rivolto agli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e agli studenti di altri corsi di laurea che affrontano per la prima volta lo studio dell’anatomia e della radiologia. L’imaging di solito è in stretto rapporto con l’anatomia e con le tecniche di apprendimento note come “problem-based”, e fornisce un rilevante e interessante aiuto per lo studio delle normali strutture anatomiche e delle loro funzioni. Usualmente, nei testi per il primo anno di Medicina sono presenti molte tipologie di immagini e sezioni anatomiche, accompagnate da descrizioni di base delle principali tecniche di imaging, ma spesso è difficile trovare spiegazioni alle domande che gli studenti si pongono a proposito dell’imaging. Il principale obiettivo di questo libro è di creare una risorsa più vasta, che gli studenti dei primi anni possano usare per le lezioni introduttive sull’imaging, per l’apprendimento “problem-based” e per altri contesti basati sull’uso dell’imaging.
PrefazioneQuesto libro è rivolto agli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e agli studenti di altri corsi di laurea che affrontano per la prima volta lo studio dell’anatomia e della radiologia. L’imaging di solito è in stretto rapporto con l’anatomia e con le tecniche di apprendimento note come “problem-based”, e fornisce un rilevante e interessante aiuto per lo studio delle normali strutture anatomiche e delle loro funzioni. Usualmente, nei testi per il primo anno di Medicina sono presenti molte tipologie di immagini e sezioni anatomiche, accompagnate da descrizioni di base delle principali tecniche di imaging, ma spesso è difficile trovare spiegazioni alle domande che gli studenti si pongono a proposito dell’imaging. Il principale obiettivo di questo libro è di creare una risorsa più vasta, che gli studenti dei primi anni possano usare per le lezioni introduttive sull’imaging, per l’apprendimento “problem-based” e per altri contesti basati sull’uso dell’imaging.
Il Capitolo 1 offre una visione d’insieme delle tecniche di base dell’imaging: raggi-X e fluoroscopia, tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RM), imaging in medicina nucleare e a ultrasuoni. Inoltre, in questo capitolo sono descritti i principi chiave della fisica che governano queste tecniche, dove e come esse siano utilizzate, ed i loro vantaggi e svantaggi. Tra le tecniche speciali, è presentata una panoramica sull’angiografia. Una parte del capitolo tratta l’importante tema della presentazione e manipolazione delle immagini sullo schermo e i principi di base della loro interpretazione. Si parte dall’interpretazione della densità dei raggi-X per arrivare ad argomenti come la scala di Hounsfield, le finestre in TC e gli algoritmi del computer di “volume rendering” e “intensità di proiezione massima” per la riproduzione delle immagini sullo schermo. Il Capitolo 1 fornisce anche informazioni sul sistema di archiviazione e comunicazione delle immagini ospedaliere (PACS), sulla sicurezza delle radiazioni e sulle tendenze future nell’imaging.
L’imaging negli altri capitoli rafforza i concetti presentati nel Capitolo 1 mostrando come le diverse modalità vengono applicate in ogni regione del corpo umano. Il breve testo associato alle immagini aiuta a spiegare cosa può e non può essere visto, enfatizza punti di riferimento importanti e offre dei principi guida per l’interpretazione dell’immagine. Sono inoltre presenti informazioni sui tempi di acquisizione delle immagini con l’uso del contrasto per visualizzare al meglio particolari vasi o organi, esempi di strategie di ricerca che i radiologi usano per cercare sistematicamente la patologia in uno studio/esame e alcune procedure e interventi invasivi che fanno parte della radiologia.
Sebbene l’enfasi di questo libro sia riposta nella radiologia di base, l’interpretazione delle immagini riguarda in ultima analisi l’anatomia. Questo libro contiene le sezioni anatomiche di Netter con immagini comparabili, più alcune illustrazioni anatomiche aggiuntive di alta qualità per aiutare a interpretare le sezioni e le immagini. Il testo che accompagna i disegni anatomici fornisce una panoramica generale dell’anatomia, con particolare attenzione alle relazioni anatomiche che sono utili nell’interpretazione delle sezioni del corpo e nell’imaging in generale. Inoltre, gli strumenti di apprendimento nei capitoli sul torace e sull’addome aiutano gli studenti a capire quali strutture possono essere viste a ogni livello vertebrale.
Sono inclusi anche alcuni esempi di patologie, ma non si tratta di diagnosi. Hanno lo scopo di chiarire la normale anatomia radiologica, mostrare perché vengono scelte particolari modalità di imaging per uno studio/esame e indicare ciò che i radiologici devono ricercare con i loro metodi d’indagine. Nel capitolo del torace, tale metodo di ricerca è presentato in modo molto dettagliato, con esempi sistematici della procedura da seguire. Gli esempi di patologie presentate aiuteranno anche a preparare gli studenti per i casi che inizieranno a incontrare al primo e secondo anno, nei loro tirocini di radiologia e negli esami.
Un’altra caratteristica del libro è la presenza di un glossario di termini radiologici. Il glossario funge da risorsa rapida “vai a” e contiene anche alcuni termini che non sono stati utilizzati nel libro ma che gli studenti possono incontrare. Sono stati inseriti anche termini di patologia e anatomia per facilitare l’integrazione tra diverse discipline, che è tra gli obiettivi di questo libro. Può sembrare strano che l’autore principale di un libro di imaging non sia un radiologo. Insegno anatomia, istologia ed embriologia agli studenti di Medicina e Chirurgia del primo anno e, come la maggior parte degli anatomisti, la mia prima esperienza con la radiologia è iniziata etichettando radiografie per il laboratorio di anatomia. La mia conoscenza della radiologia è aumentata un po’ nel corso degli anni grazie a varie attività: mentre lavoravo con i radiologi sul contenuto di imaging del mio corso di Anatomia del primo anno di Medicina e chirurgia, mentre lavoravo come tutor e durante l’attività di co-autore di un sito web di imaging e anatomia radiologica.
Frustrato dalla mancanza di risorse di stampa adeguate, ho continuato a desiderare un libro come questo. Sono onorato, contento e fortunato di lavorare con un gruppo così talentuoso di radiologi su questo progetto. Sebbene ci siano certamente osservazioni anatomiche che volevo fare in questo libro, il mio compito principale era quello di mantenere le informazioni sull’imaging adeguatead un livello del primo/secondo anno di studio. Questo è stato il risultato non solo dell’editing, ma anche del mio divertimento nell’interpretare il ruolo di studente del primo anno.
Ho posto le mie domande ingenue sull’imaging ai co-autori e ho incorporato o enfatizzato le perle, i principi e le intuizioni che ho trovato utili per espandere la mia conoscenza della radiologia.
Gli obiettivi di questo libro sono introdurre una disciplina nuova e potenzialmente difficile da insegnare agli studenti in un modo facile da capire e dare allo stesso tempo una visione di ciò che fanno i radiologi e di come lo fanno.
Larry R. Cochard, PhD
Manuale di RM per TSRM
Pietro Torricelli
,
Angelo Vanzulli
e altri
editore: Poletto Editore
pagine: 376
Il ruolo del TSRM nell'impostazione e nella gestione dell'esame RM è divenuto negli ultimi anni sempre più importante, grazie
Manuale di TC per TSRM
a cura di
R. Golfieri
,
R. Trenti
A. G. Maccione
e altri
editore: Poletto Editore
pagine: 288
Il Manuale di TC per TSRM si propone di fornire un supporto didattico al corso di laurea per tecnici di radiologia medica, per
Radioprotezione di base. Apparecchi radiologici con tensione di accelerazione inferiore a 400kV
Marco D'Arienzo
,
Sandro Sandri
e altri
editore: CISU
pagine: 268
Questo volume è destinato a tutti coloro che operano nel settore delle radiazioni ionizzanti e della radioprotezione attorno a
Radioprotezione avanzata. Radionuclidi e acceleratori di elettroni fino a 10 MeV
Marco D'Arienzo
,
Sandro Sandri
e altri
editore: CISU
pagine: 400
Questo libro può essere considerato il seguito del volume Radioprotezione di Base, curato dagli stessi autori e pubblicato da
Elementi di radiobiologia e radioprotezione
Giuseppe Guglielmi
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 166
Prefazione a cura di Stefano M
Bontrager. Guida pratica di posizioni e tecniche radiografiche
Kenneth L. Bontrager , John P. Lampignano
editore: Edra
pagine: 352
Le tecniche radiografiche sono ancora la base dell'attività diagnostica quotidiana in tutte le strutture sanitarie, sia nei pi
Manuale di tecnica, metodologia e anatomia radiografica tradizionali
Fernando Mazzucato , Andrea Giovagnoni
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 616
Nell’era della travolgente rivoluzione di Google e dei social, dove ormai anche le conoscenze in campo medico scorrono veloci su supporti digitali, la pubblicazione di un libro cartaceo di diagnostica per immagini sembra un esercizio accademico anacronisticoe insensato.
L’Anatomia Radiologica del Dr. Fernando Mazzucato, o familiarmente “il Mazzucato”, nella sua edizione originale ha rappresentato per i radiologi della mia generazione, ma anche per quelli più giovani e per molti tecnici di radiologia, non un semplice libro, uno dei tanti che illustri Colleghi nel corso degli anni hanno donato alle stampe ma “il libro” di tecnica e anatomia radiografica sul qualetutta una generazione di professionisti si è formata e ha mosso i primi passi fra le tante “linee e ombre” della radiologia tradizionale.
Un vero punto di riferimento per eseguire e capire la difficile arte della radiologia attraverso la puntigliosa descrizione della tecnica e delle proiezioni, elementi indispensabili per entrare nell’intimo dell’interpretazione dell’anatomia normale, il tutto supportato da memorabili schemi esplicativi che pongono in risalto linee e ombre fino a pochi momenti prima totalmente indiscriminabili. Nelcorso di circa vent’anni “il Mazzucato”, consolidata la sua funzione di testo base, aveva tentato di interpretare e illustrare, con le successive edizioni, anche se con minore efficacia, le nuove metodiche di imaging che avevano via via sostituito nella routine levecchie radiografie.
È facile intuire pertanto il mio stupore quando una sera di un paio d’anni fa ricevetti una telefonata: “Sono Mazzucato”; non seppi che rispondere: “ma Mazzucato… Mazzucato, quello del libro?...”.
Una telefonata cordiale ma a tratti severa che mi annunciava l’intenzione (credo a malincuore, di mettere mano al “Mazzucato”; di rispolverare e dare nuova luce ad una “creatura”, la sua creatura, frutto di anni di duro, puntiglioso e a tratti esasperato lavoro ma che stava inesorabilmente sbiadendo all’inesorabile passare del tempo.
Ero stato scelto, fra tanti, per sua esplicita e garbata esternazione, a seguito di un’accurata selezione, i cui criteri e parametri voglio immaginare (e sperare) siano stati molto diversi e variegati rispetto ai soli bibliometrici come h-Index o IF che purtroppo tutti noi siamo costretti ad adottare nelle procedure di selezione.
Ho accettato la collaborazione solo dopo alcuni giorni di riflessione, non tanto per la preoccupazione sulle eventuali difficoltà “tecniche” di lavorare su un libro di radiologia, ma per la consapevolezza che mi sarei trovato nella situazione di un “restauratore”chiamato a dare nuova luce (secondo i dettami della moderna radiologia?) ad un’opera famosa, al severo e intransigente cospetto e giudizio dell’Autore. Ho accettato di lavorare solo sul testo originale della prima edizione dell’Anatomia Radiologica; una sfida difficile ma intrigante dove erano chiari i rischi di un restauro troppo leggero e quindi inutile, o al contrario troppo “invadente” e quindi snaturante l’opera originale.
Ho accettato soprattutto perché conscio di avere alle spalle un grande “gruppo” di giovani e meno giovani radiologi e tecnici che ho coinvolto con entusiasmo e con entusiasmo ha risposto mettendo in campo l’energia, l’esperienza, la freschezza necessarie.
Da quel momento le occasioni di incontro-scontro con Fernando Mazzucato (mi aveva intanto concesso un confidenziale “tu”) si sono moltiplicate. Due visioni della radiologia diverse, due generazioni a confronto animate però da una profonda e comunepassione per la disciplina. Aveva manifestato più volte la volontà da me sempre accolta, di venire ad Ancona in Istituto per toccare con mano dove e come il suo “restauratore” lavorava e gestiva la “bottega radiologica”. La stima reciproca e la confidenzaaumentavano parallelamente alla consapevolezza del difficile lavoro che stavamo facendo: da una parte il “conservatore”, garante di una tradizione ormai obsoleta, dall’altra l’“ex (N.d.A.) giovane radiologo”, volto all’innovazione e a proprio agio con le nuovetecnologie rispetto alle più datate radiografie.
Il Dr. Mazzucato è scomparso prima di poter vedere la sua nuova opera “restaurata”. Mi rimangono le decine di post-it con commenti e correzioni calligrafi scritti a penna o matita a tutti i capitoli che via via rivedeva appena pronti. Mi rimane il ricordo diun uomo e un Radiologo appassionato che ha amato la professione e la radiologia come pochi.
Il libro oggi prende forma più moderna; l’impostazione più agile e omogenea affronta in maniera sistematica i singoli apparati, entrando nella descrizione pratica delle proiezioni indispensabili per lo studio radiologico delle strutture normali con nuove foto esplicative su come posizionare paziente e tubo radiogeno. Si affianca il risultato iconografico con l’immagine radiografica corredata dalla descrizione anatomica; molti degli schemi anatomici e dei disegni sovrapposti all’immagine originale, che avevano sicuramente caratterizzato e reso celebre la prima edizione del “Mazzucato”, sono stati mantenuti; appaiono ancora attuali perché semplici, razionali, efficaci.
Sono state affiancate alle illustrazioni per ciascun apparato nuove tabelle riassuntive sulla tecnica e sulla descrizione delle proiezioni che rendono la lettura e la consultazione del testo più facile e veloce.
Il risultato è un manuale pratico con un’impostazione più moderna, ad uso delle nuove generazioni abituate alle diverse forme di “navigazione” informatica.
Il testo è stato concepito per gli specializzandi delle discipline radiologiche e per gli studenti della laurea triennale in TSRM; potrà esser un utile ausilio per muovere i primi passi nell’anatomia radiografica con un’ottica più attuale e mediata dalle moderne conoscenze, ma anche un compagno sicuro per rispolverare vecchie nozioni, a volte troppo spesso dimenticate anche dai radiologi e TSRM più anziani.
Il nuovo “Mazzucato-Giovagnoni” viene dato alle stampe con una certa emozione, consapevoli di aver operato profondi tagli e modifiche che si spera si rivelino all’altezza dell’edizione originale; il nostro impegno è stato grande, speriamo lo sia il risultato.
Un grazie ancora a tutti i giovani radiologi in formazione della nostra Scuola di Specializzazione, un grazie ai colleghi meno giovani del Dipartimento che hanno lavorato con dedizione, consapevoli di aver potuto contribuire alla restaurazione di una opera storica.
Un ringraziamento e un ricordo caro al Dr. Fernando Mazzucato che ci ha regalato questa grande opportunità.
