Libri di S. Cuva
Biografia e opere di S. Cuva
Intelligenza autistica. Individualità, interazione e diagnosi
Douglas W. Maynard , Jason Turowetz
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 332
Questo studio parte dall'idea di comprendere l'autismo in chiave interattiva, ossia di caratterizzarlo non come un fenomeno pr
Un cervello interconnesso. L'intreccio di percezione, cognizione ed emozione in un sistema complesso
Luiz Pessoa
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 312
Per più? di un secolo si è tentato di stabilire una precisa corrispondenza fra strutture anatomiche del cervello e funzioni de
Psichiatria enattiva. La mente, il corpo e il mondo
Sanneke De Haan
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 302
Una gran parte del problema dell'integrazione in psichiatria (non ancora efficacemente risolto) ha a che fare con la difficolt
Coltivare la resilienza. Un metodo per trattare i traumi subiti in età precoce
Kathy L. Kain , Stephen J. Terrell
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 265
Rispondere ai pazienti che abbiano sperimentato, nel corpo e nello spirito, l'impatto di traumi evolutivi e di difficoltà nell
Fratelli e sorelle. Psicoanalisi delle relazioni laterali
Juliet Mitchell
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 272
Nella storia della psicoanalisi, così come in tutte le scienze sociali, i teorici hanno scelto principalmente l'asse di indagi
Istruzioni per l'uso del cervello
John Arden
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 334
Che una mente sana e un corpo sano siano strettamente collegati, la cultura occidentale lo sostiene da secoli: tuttavia si tratta spesso di una verità acquisita, che per i più rimane lontana da una consapevolezza reale del funzionamento concreto di questa stretta interrelazione. "Istruzioni per l'uso del cervello" colma la lacuna che separa i dati scientifici dalla conoscenza accessibile ai non addetti ai lavori, e in particolare ai pazienti che sono all'interno di una relazione psicoterapeutica. Il testo di Arden si snoda su tre livelli: quello principale, che porta avanti un nuovo modello integrato e fondato sulle neuroscienze; un secondo, che scende su un piano neuroscientifico più tecnico, rivolto ai terapeuti; e un terzo livello appositamente formulato per il paziente, che contiene la 'traduzione' dei dati scientifici in indicazioni pratiche. L'autore spiega su questi piani paralleli cosa succede nel cervello quando il paziente si trova in uno stato di ansia, depressione, oppure fronteggia un disturbo post-traumatico da stress o un disturbo ossessivo-compulsivo: quali circuiti cerebrali sono iper o ipo-attivati, e cosa può fare concretamente il terapeuta per insegnare al paziente ad attivare determinate aree cerebrali o a ripristinare l'equilibrio in condizioni di iper-attivazione. Il paziente può in parte modificare e migliorare il proprio stato intervenendo su alcuni ambiti che hanno una profonda incidenza sul funzionamento cerebrale: le relazioni sociali, l'esercizio fisico, l'apprendimento, l'alimentazione e il sonno. Nella convinzione che l'alleanza terapeutica sia uno degli aspetti basilari per l'efficacia di una terapia, fornire al paziente spiegazioni e suggerimenti pratici e coerenti rafforza l'alleanza. Il sapere del terapeuta esce da un recinto inaccessibile e segreto e va incontro al paziente nella concretezza delle sfide quotidiane.
Il concetto di identificazione proiettiva. La sua nascita e la sua evoluzione
Elizabeth Spillius , Edna O'Shaughnessy
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 378
Quando il termine 'identificazione proiettiva' fu introdotto nel linguaggio della psicoanalisi, già esisteva un materiale molto ricco, per quanto non sistematizzato, sul concetto di identificazione. Per primo Freud, poi Abraham e Ferenczi, come pure Anna Freud, contribuirono a delineare la nozione di 'identificazione'. Fu però Melanie Klein a dare profondo spessore teorico al concetto, concependo l'identificazione come creatrice di un intero mondo interno sin dalle prime fasi dell'esistenza, attraverso i processi di introiezione e proiezione. La Klein giunse nel 1946 alla definizione dell'identificazione proiettiva', un meccanismo di difesa utilizzato precocemente dall'Io in stati di ansia in cui, in una fantasia onnipotente, scinde e proietta parti di sé nell'oggetto. Il presente volume risale alle origini del concetto esaminando i lavori pubblicati e non pubblicati presenti nell'Archivio Melanie Klein. Viene ricostruita la sua successiva evoluzione nell'opera dei kleiniani inglesi, nonché la storia di come esso sia stato accettato o rifiutato o trasformato da parte di analisti di diverse scuole psicoanalitiche in Inghilterra, Europa e America. Si tratta di un concetto che ha sempre sollevato un particolare interesse tra gli psicoanalisti, sia per il suo ruolo nello sviluppo infantile, normale e anormale, sia per il potere illuminante che l'identificazione proiettiva può assumere rispetto al funzionamento della comunicazione tra paziente e analista...
I disturbi del sé. La disregolazione degli affetti
Allan N. Schore
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 480
Il sé non è una struttura isolata, ma un sistema dinamico che fonda le proprie basi nelle relazioni interpersonali formate nel
I modelli della psicoanalisi. Un metodo er descrivere e confrontare gli approcci psicoanalitici
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 293
Questo testo è il primo parto di una ricerca che ha destato grande interesse e dibattito nel mondo psicoanalitico: durata sei anni (2000-2006) e coordinata da David Tuckett, ha raccolto le adesioni di molti tra gli psicoanalisti più innovativi della European Psychoanalytic Federation. Il gruppo di lavoro che ne è derivato si è posto un obiettivo tanto ambizioso quanto primario: comprendere e comparare i diversi modi in cui lavorano gli psicoanalisti per arrivare a stabilire in cosa consista la psicoanalisi. Svoltosi nell'arco di sei anni con seminari in tutto il mondo, tale progetto ha preso in esame più di settanta casi clinici, che sono stati analizzati e discussi da oltre cinquecento psicoanalisti in circa sessanta seminari. Tuckett ha proposto un modello comparativo, chiamato 'la griglia', messo in discussione e rielaborato più volte per prendere una forma il più possibile neutra, che implica un sostanziale cambiamento di prospettiva. Sulla falsariga di tale 'griglia', i casi clinici venivano esposti al gruppo, discussi e analizzati, con l'attenzione rivolta non al paziente, come nei gruppi di supervisione, ma all'analista e al suo operare.
La regolazione degli affetti e la riparazione del sé
Allan N. Schore
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 464
Secondo Peter Fonagy l'opera di Schore ha "radicalmente trasformato la nostra comprensione psicoanalitica dei disturbi psicolo
La psicoterapia genitore-bambino
Tessa Baradon
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 279
Sin dalle origini la psicoanalisi ha riconosciuto che i mondi interni di una generazione si trasmettono a quelle che seguono. Le terapie genitore-bambino a orientamento psicodinamico si fondano sull'assunzione che l'esperienza di sé del bambino prende vita grazie all'interazione con l'Altro significativo, e che, sebbene le prime relazioni siano immerse in una dimensione sottocorticale e presimbolica, la mente e lo sviluppo del bambino sono in gran parte forgiati dalle dinamiche relazionali con le figure di attaccamento primarie. Il "paziente" quindi non è né il genitore né il bambino, ma la loro relazione, e per questo la psicoterapia congiunta si delinea come la modalità elettiva di intervento in presenza di difficoltà interpersonali. Questo libro offre un resoconto chiaro, esauriente e razionale del modello utilizzato nell'ambito del progetto genitore-bambino dell'Anna Freud Centre, fornendo un ricchissimo materiale clinico che permette di ricostruire lo sviluppo del processo terapeutico nell'intervento con le singole famiglie e con i gruppi. Partendo dalle recenti scoperte neuroscientifiche che hanno evidenziato come sin dalla nascita l'essere umano abbia molti strumenti per leggere e comprendere i segnali inviati dal mondo circostante, il modello presentato considera il bambino un soggetto attivo e creativo nel percorso terapeutico e illustra le tecniche che promuovono la sua partecipazione.
Psicoterapia relazionale con i bambini
Neil Altman
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 374
Il mondo della psicoanalisi infantile continua ad essere influenzato dal suo contesto originario, quello della psicologia dell
