Libri di L. Giovannelli
Biografia e opere di L. Giovannelli
Il colloquio in psicoanalisi e psicoterapia
Antonio Pérez-Sánchez
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 244
Quali sono i fattori che determinano una diagnosi e, di conseguenza, un invio a un determinato tipo di terapia? Il testo di Pérez-Sánchez, pensato non per i soli psicoterapeuti o psicoanalisti ma per tutti gli operatori sanitari (soprattutto del settore pubblico) cui il paziente si rivolge in prima istanza alla ricerca di aiuto, analizza attentamente la dinamica del colloquio diagnostico, a metà strada tra il colloquio psichiatrico e l'assetto del colloquio psicoanalitico, condotto con lo scopo di valutare l'opportuna indicazione terapeutica per il paziente.
Stati primitivi della mente. Una ricerca psicoanalitica
a cura di J. Van Buren , S. Alhanati
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 253
La nozione di 'stati primitivi della mente' è figlia delle prime formulazioni freudiane sull'inconscio e delle successive ricerche psicoanalitiche sullo sviluppo mentale infantile (da Klein a Winnicott, da Fairbairn a Bion). Ogni psicoanalista si è trovato di fronte ad aspetti dei pazienti quasi impossibili da sfiorare, o che, a volte, addirittura peggiorano con gli approcci psicoanalitici più tradizionali. L'efficacia psicoanalitica si basa infatti sulla capacità di simbolizzare, verbalizzare, avere affetti e pensieri, relazionarsi con altre persone, vivere le proprie esperienze, ma soprattutto dare significato a tali esperienze: non tutti ne sono capaci e, in realtà, esistono nella mente di ognuno dimensioni che non possiedono affatto queste capacità. Si tratta di dimensioni che hanno a che fare con aspetti del Sé non nati, appena nati, non incorporati e non mentalizzati. Nel testo si giunge così a trattare temi cruciali come le origini del significato, la nascita delle emozioni e dell'esistenza stessa. Gli studi raccolti in questo volume si inseriscono in una direzione di ricerca della psicoanalisi contemporanea radicalmente nuova, centrata attorno all'idea che una vita mentale esista ancor prima della nascita dell'individuo e che vada compresa a fondo la disponibilità naturale del neonato a conferire significato alla propria esperienza, in particolare a quella condivisa con la figura di accudimento
La pelle in psicoanalisi
Jorge Ulnik
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 238
È attraverso la pelle, dalla nascita e per tutto il corso dell'esistenza, che prende corpo l'identità dell'individuo: essa si adatta all'ambiente, comunica benessere oppure disagio, riceve gli stimoli esterni e incarna quelli interni. Tramite la pelle viene vissuta l'esperienza del contatto e del distacco, si strutturano le nozioni di spazio e tempo e si realizza una fitta rete di comunicazioni preverbali. 'Pelle e psiche' è dunque un binomio indissolubile, e quando la pelle si ammala chiama in causa una complessità di fattori: biologici, genetici, psicologici, familiari, relazionali. L'autore approfondisce in modo nuovo e fecondo lo stretto rapporto che può nascere tra psicoanalista e dermatologo, dove l'uno può colmare con l'ascolto ciò che si nasconde allo sguardo dell'altro: spesso una scissione profonda tra psiche e soma, in seguito alla quale i vissuti di angoscia e sofferenza vengono cancellati dalla coscienza e scaricati sul corpo. Prefazione di Mariella Fassino e Dennis Linder.
