Libri di J. Pes
Biografia e opere di J. Pes
Il territorio dell'architettura. Gregotti e Associati 1953-2017. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Morpurgo
editore: Skira
pagine: 128
Questo volume, a cura di Guido Morpurgo, propone l'ideale continuità dei progetti e delle opere costruite da Gregotti e Associ
Dior. New looks
Jérôme Gautier
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 303
Il 12 febbraio 1947, in un salone tappezzato di fiori, Christian Dior presenta a Parigi la sua prima collezione. La guerra è finita da poco, e anche lo stilista esordiente vuole lasciarsi alle spalle la rigida austerità del passato, regalando alle sue donne-fiore una silhouette inedita, fatta di gonne a corolla, scarpette sottili e giacchine dalla linea perfetta, sensualmente sagomate sulle curve del busto. A quasi settant'anni dalla sua nascita, il New Look continua la sua gioiosa rivoluzione, coltivata nel tempo da personalità indimenticabili quali Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, fino a Raf Simons. Fattuale direttore creativo. Una storia leggendaria, ricostruita attraverso un confronto affascinante tra storiche immagini d'archivio e le più recenti creazioni, immortalate dai grandi maestri della fotografia: da Richard Avedon a Cecil Beaton. da Horst P. Horst a Paolo Boversi. Un omaggio alla Maison che ha riscritto il corso della moda: traendo ispirazione dal passato - come lo stesso Christian Dior soleva fare negli anni Quaranta e Cinquanta - e celebrando il presente con stile e indiscussa eleganza. Con 170 fotografie.
Christian Hauvette. Architecte. Munumenti, macchine, abitazioni. Ediz. italiana e inglese
Richard Scoffier
editore: Silvana
pagine: 248
Perché paragonare i più recenti progetti dell'architetto Christian Hauvette, uno degli studi di architettura più attivi della Francia, a delle macchine o meglio a dei mostri? Perché il critico e docente di architettura Richard Scoffier propone tali accostamenti? Nel presentare le sue migliori realizzazioni degli ultimi anni (2004-2008), grazie alle fotografie e a un'intervista immaginaria, Christian Hauvette ci offre una risposta, insieme intima e architettonica.
